Lube da battaglia a Taranto
Pesantissima vittoria per 3-1

Volley - Serie A1 -
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Lube

Nel turno infrasettimanale della 12ª giornata di Regular Season, la Lube Banca Marche (nella foto Cisolla, Podrascanin e Omrcen esultano) espugna l’infuocato Pala Mazzola di Taranto per 3-1 (25-21, 16-25, 25-16, 26-24) conquistando tre punti importantissimi per la corsa alle prime quattro posizioni della classifica al termine del girone di andata, che valgono la possibilità di giocarsi in casa la gara secca dei quarti di finale di Coppa Italia. Con la vittoria ottenuta al cospetto della Prisma i ragazzi di Ferdinando De Giorgi, che nel finale di quarto set hanno evitato il tie break firmando una grande rimonta (dal 20-23) con il servizio di Igor Omrcen, hanno agganciato in graduatoria i campioni d’Italia di Piacenza, ed alla pari anche della Sisley Treviso distano ora due sole lunghezze dalla coppia Modena-Cuneo, che fa capolino sul secondo gradino più alto del podio, dietro alla capolista Trento. Si preannuncia a dir poco entusiasmante, dunque, la sfida di domenica prossima al Palasport Fontescodella di Macerata contro la Bre Banca Lannutti (fischio d’inizio alle 16.00), un vero e proprio match-spareggio per i piani alti, che potrebbe risultare decisivo con le due sole giornate da giocare rimanenti successivamente.

1° SET – Ferdinando De Giorgi conferma lo stesso sestetto iniziale sceso in campo sabato scorso nel recupero con Monza, dunque con Matteo Martino in panchina: giocano Vermiglio e Omrcen in diagonale, Lebl e Podrascanin al centro, Cisolla e Paparoni di mano, Corsano libero. E’ buonissimo l’avvio dei biancorossi, che piazzano subito un buon break grazie alla difesa di Vermiglio su Cleber che consente a Omrcen di piazzare il contrattacco del 7-4, vantaggio che si allunga a +4 dopo il muro della coppia Paparoni-Podrascanin su Rivaldo. Si comincia a giocare punto a punto, fino al nuovo break in favore dei maceratesi favorito da un’altra difesa, stavolta di Paparoni: per il contrattacco Vermiglio mette la palla in cassaforte affidandosi ad Igor Omrcen (ben 9 punti nel parziale per lui), che firma il 19-17 convincendo il coach di casa Montagnani a chiamare il time out. Al rientro in campo Cleber spedisce un attacco in rete favorendo la fuga dei biancorossi, che chiudono 25-21 con Alessandro Paparoni.

2° SET – Prisma avanti 13-10. L’errore di Omrcen, che spara fuori un diagonale da posto 4 regalando agli avversari il punto del 19-12, è l’emblema delle grandi difficoltà in attacco denunciate in questo parziale dai biancorossi, letteralmente trasformati (in negativo), rispetto a quello precedente. De Giorgi prova a scuote i suoi cambiando la diagonale d’attacco sul 15-22 (dentro Monopoli e Bartoletti), ma la squadra di casa, a trazione brasiliana con i soliti Cleber e Rivaldo sugli scudi, è già troppo lontana, e sulle ali dell’entusiasmo riporta la situazione set in parità vincendo addirittura 25-16.

3° SET – La Lube Banca Marche si ripresenta in campo con il sestetto iniziale, e parte con lo stesso piglio del primo set: sale quindi in cattedra Igor Omrcen, che mette a segno il blocco vincente del +6 ed il successivo 13-7, con un prezioso tocco morbido che inganna il muro avversario. Taranto perde Cleber, che si fa male ricadendo da un attacco, riesce a stringere i denti per un paio di azioni ma deve poi abbandonare il campo lasciando il posto a Westphal. La formazione cuciniera, avanti 18-9 quando la panchina della Prisma spende il secondo time out a propria disposizione (Montagnani prova anche la carta Moretti per Rivaldo), trova il massimo vantaggio sul 21-10 e chiude sul 25-16, dopo l’errore in battuta del palleggiatore americano Suxho.

4 ° SET – Macerata nonostante il fluido cambio palla dei padroni di casa riesce a mantenersi in vita con un muro di Omrcen su Rivaldo (18-21, time out Montagnani), e riapre definitivamente il set grazie all’attacco out di Spescha, che segna il 22-23 dei biancorossi. Omrcen pareggia a quota 23 con un ace, poi conquista il match point con un’altra battuta vincente (24-23). Il croato ha la palla per chiudere subito la partita, ma tiene la difesa pugliese. A trasformare il secondo match point, conquistato ancora da Omrcen con un gran diagonale, ci pensa allora Cisolla, con una pipe imprendibile servitagli da Vermiglio.

Il tabellino:
PRISMA TARANTO: Cleber 12, Ricciardello (L), Candellaro n.e., Montagna (L), Cozzi 9, Moretti 1, Suxho 4, Elia 4, Rivaldo 15, Abbadi 8, Westphal 1, Spesc ha 5, Quartarone n.e.. All. Montagnani.
LUBE BANCA MARCHE: Lebl 2, Raymaekers, Cisolla 15, Paparoni 5, Vermiglio 2, Bartoletti, Dentinho n.e., Smerilli (L), Martino 2, Monopoli, Corsano (L), Omrcen 24, Podrascanin 8. All. De Giorgi.
ARBITRI: Giani (PC) – Barbero (GE).
PARZIALI: 21-25 (27’), 25-16 (24’), 16-25 (26’), 24-26 (33’).
NOTE: Spettatori 1860. Prisma bs 19, ace 4, muri 7, errori 11, ricezione 55% (33% prf), attacco 44%. Lube bs 15, ace 6, muri 9, errori 9, ricezione 55% (33% prf), attacco 41%.



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