Piscine, Palas, stadio:
“Ecco i tempi di realizzazione”
Canesin indica le date e spiega i motivi dei ritardi
di Matteo Zallocco
Dopo una lunga attesa da gennaio il capoluogo riavrà una piscina e i maceratesi non saranno più costretti ad arrivare a Montecassiano, Tolentino, San Severino o Civitanova per nuotare.
L’assenza di una piscina è un vuoto troppo grande per tutti, in particolare per quei bambini e ragazzi ai quali pediatri e specialisti consigliano il nuoto come attività ideale per potenziare senza traumi la muscolatura e in questo modo ovviare a problemi tipici della crescita; per i disabili che non hanno la possibilità di sfruttare le potenzialità dell’acqua e per tutti gli anziani ai quali i movimenti in acqua risulterebbero piacevoli e meno stressanti di una attività fisica a terra.
“Ci sarà un ritardo di venti giorni perché hanno deciso di cambiare anche la copertura – spiega Alferio Canesin (nella foto), consigliere comunale con delega allo sport – ma all’inizio dell’anno la piscina di viale Don Bosco sarà sicuramente pronta”.
E per quanto riguarda i nuovi impianti di Fontescodella? “Entro il 4 novembre (l’ultima scadenza per legge) la ditta che ha vinto un anno fa la gara d’appalto dovrà presentare in modo inderogabile il progetto esecutivo con il quale potranno iniziare immediatamente i lavori per le nuove piscine. Siamo nelle mani di questi imprenditori maceratesi che la stanno portando per le lunghe. Macerata ha assolutamente bisogno di questo impianto natatorio che sarà uno dei più importanti delle Marche con due piscine coperte, una scoperta, oltre a negozi e sala fitness. Ci vorranno due anni dall’inizio dei lavori per vederlo funzionante”.
E’ evidente che in questo momento non si può paragonare l’esigenza delle piscine con quella di un nuovo stadio… “Assolutamente no – risponde Canesin – è nata una polemica fuori luogo. Io sto preparando il programma dello sport da consegnare al candidato sindaco e c’è un passaggio in cui si dice di iniziare a pensare ad un nuovo stadio ma bisogna valutare tanti aspetti. Se andrà in porto sarà un’opera da realizzare per l’Amministrazione comunale del 2015”.
La situazione del palazzetto dello sport invece qual è? “Qui il discorso è più delicato, io non mi voglio certo tirar fuori ma non è soltanto un problema sportivo visto che investe tutta l’area del nuovo Centro Fiere. I due bandi, come noto, sono andati deserti e ora c’è una trattativa privata che io sinceramente non so a che punto si trova, è il sindaco che se ne occupa. Mi ha contattato una società di Milano per la progettazione e la realizzazione del Palas, poi i contatti sono proseguiti con Meschini che tornerà sabato dalla Cina e lo chiamerò subito per incontrarci per parlare proprio delle piscine e del Palas”.
All’Helvia Recina in ogni caso c’è un problema da risolvere, quello della pista d’atletica… “L’ufficio tecnico del Comune ha già preso i contatti con le ditte per la realizzazione della pista, probabilmente si farà in colato, è la soluzione più moderna. Vorremmo che sia pronta per marzo in modo che per aprile l’Avis potrà iniziare regolarmente l’attività agonistica. Ad inizio anno dovrebbero partire i lavori”.
