Afghanistan, McChrystal: “Più uomini o si rischia il fallimento”

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Roma, 21 set. (Apcom) – In un documento indirizzato al segretario americano alla Difesa Robert Gates, il generale Stanley McChrystal, comandante delle forze Usa e della coalizione internazionale a Kabul, ribadisce che servono più militari in Afghanistan entro il prossimo anno e afferma con schiettezza che, senza un sensibile aumento delle truppe, il conflitto in corso da otto anni “terminerà con ogni probabilità in un fallimento”. Nel rapporto di 66 pagine, di cui il Washington Post ha ottenuto una copia, McChrystal sostiene che “non riuscire a prendere l’iniziativa e rovesciare lo slancio degli insorti sul breve periodo (ossia i prossimi 12 mesi), mentre la capacità di sicurezza degli afgani si rafforza, rischia di portare a una situazione dove non sarà più possibile sconfiggere la rivolta”. Il memo di McChrystal è stato ricevuto da Gates il 30 agosto ed è attualmente sotto l’esame del presidente Barack Obama e del suo team per la sicurezza nazionale. Il sommario di cinque pagine si conclude con una nota di cauto ottimismo: “La situazione è grave – osserva il generale – ma il successo è ancora a portata di mano”. In ogni caso, prosegue McChrystal, senza un rafforzamento del contingente e lo sviluppo in tempi rapidi di una strategia anti-insurrezione si rischia la sconfitta. Il comandante delle forze americane e Nato in Afghanistan, d’altronde, parla di un governo – quello afgano – malato di corruzione e di una coalizione internazionale messa in grave difficoltà da tattiche che, di fatto, allontanano la popolazione civile. McChrystal fornisce poi nuove dettagliate informazioni sui talebani, che definisce come un nemico forte e sofisticato che usa sistemi moderni di propaganda e raggiunge le prigioni per reclutare adepti o, addirittura, programmare i suoi attacchi. Il generale Usa ha preparato un altro documento con i dettagli della sua richiesta per l’aumento delle forze in campo – si legge nell’articolo del Post firmato da Bob Woodward – ma fonti della Difesa hanno spiegato che McChrystal è in attesa di istruzioni prima di inviarlo al Pentagono. Il rapporto del generale, in effetti, è solo una fra le varie opzioni che la Casa Bianca sta prendendo in considerazione. Il suo piano rischia di alimentare il dibattito politico interno in cui i più importanti parlamentari democratici hanno già espresso la loro riluttanza sull’impegno di forze ulteriori in una guerra sempre più impopolare. La settimana scorsa Obama ha precisato che non avrebbe deciso sull’invio di altri uomini fino a quando non avesse fatto “assoluta chiarezza sulle future strategie”. A questo proposito, nel memo ottenuto da McChrystal si sottolinea che la richiesta di truppe è subordinata all’adozione di una strategia in cui i militari si concentrino sulla protezione degli afgani piuttosto che sull’uccisione del nemico o sul controllo del territorio: “La mancanza di risorse adeguate – scrive il generale – risulterà con ogni probabilità in un fallimento. Senza una nuova strategia, però, la missione non dovrebbe ottenere risorse aggiuntive”.



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