“Sibillini e dintorni”,
sfilano le auto d’epoca

di Francesco Ciccarelli
Il programma degli eventi de “I Sibillini e dintorni -I Castelli”, corsa di auto d’epoca che, organizzata dalla Scuderia Marche, si terrà dal 3 al 5 settembre 2009, è stato presentato in una conferenza stampa in Provincia il 28 agosto 2009 dal Presidente dell’associazione Giuseppe Nardi, dal dottor Massimo Serra, dall’assessore alle Politiche del centro storico del Comune di Macerata Giovanni Di Geronimo, dal presidente dell’ACI di Macerata Giovanni Battistelli, dal Presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi, dalla presidentessa della Croce Rossa di Macerata Rosa Del Balzo Ruiti e dall’assessore allo Sport sempre della Provincia di Macerata Giorgio Bottacchiari.
Quaranta auto si sfideranno per tre giorni, da giovedì a sabato prossimo, in un percorso tra i castelli e i borghi della provincia.
Al termine della conferenza il dottor Massimo Serra ci ha spiegato in questa intervista il programma della manifestazione.
La manifestazione di quest’anno valorizza il turismo, vero?
“Si, esattamente, perché è una manifestazione che quest’anno prevede la visita dei migliori castelli nostrani, in modo particolare sarà fatta una visita molto accurata del castello di Caldarola, del castello della Rancia e del castello di Montefiore a Recanati. È un giro che, oltre a riguardare i siti storici più belli della provincia di Macerata, è anche motivato da una raccolta fondi destinata alla Croce Rossa che fa si che, come l’anno scorso, la nostra scuderia offra un’apparecchiatura, che in questo caso sarà un’autoambulanza per il soccorso civile”.
Quali saranno gli altri partner che appoggeranno la manifestazione?
“In primis abbiamo la Banca delle Marche, la Fondiaria Assicurazioni, il Maglificio Savri, sempre nell’ambito medico abbiamo la clinica Fisiosport ed altri sostenitori, alcuni dei quali preferiscono anche essere molto riservati, non vogliono pubblicità visto che fanno la donazione alla Croce Rossa”.
Con quali criteri è stato scelto il percorso?
“Il percorso è stato dettato dai castelli. Il primo giorno saremo sul castello di Montefiore da dove, successivamente, ci porteremo a Loreto alla scuola dell’aeronautica militare, dove vedremo anche la splendida villa Bonci, famosissimo tenore degli anni 20 coevo del grandissimo Caruso. Il giorno dopo visiteremo il castello della Rancia e, successivamente, saremo al castello di Caldarola dove faremo il pranzo, ci sarà una visita allargata anche alle stanze del Cardinale che in questo momento è una delle manifestazioni leader per il 2009”.
Ci sono anche partner istituzionali?
“Il partner principale è il nostro Comune di Macerata che ha dato il via a tutta questa manifestazione incoraggiandoci a proseguire quella dell’anno scorso. La provincia di Macerata si è subito dichiarata entusiasta perché stiamo contribuendo a valorizzare il territorio di sua competenza. Montecassiano, uno dei più bei borghi italiani, è stato entusiasta di ospitarci per una serata speciale il giovedì sera, di notte, proprio nella piazza!.
C’è anche un programma culturale che si svolgerà presso la Società Filarmonico Drammatica di Macerata?
“Nell’ambito della manifestazione noi cerchiamo di raccogliere fondi da tutti; i concorrenti in prima battuta sono quelli che danno le somme più importanti. Successivamente abbiamo pensato di fare, come l’anno scorso, uno spettacolo totalmente gratuito per la cittadinanza dove, nell’occasione, faremo un’ulteriore raccolta fondi. La compagnia è composta da amici appassionati e il nome che gli abbiamo dato è particolare, perché si chiama “Senza Vergogna”, poiché quando si fa solidarietà non bisogna aver timore e paura di chiedere denaro per chi ha bisogno; noi ci crediamo molto. Venerdì 4 settembre in Filarmonica (spero che la cittadinanza ci venga ad ascoltare), ci sarà uno spettacolo molto allegro e spiritoso, perché rappresenta il nostro motto che è: fare solidarietà con il sorriso”.
Il numero di partecipanti è alto?
“Noi abbiamo chiuso le iscrizioni esattamente venti giorni fa ed il numero molto considerevole anche per la portata della manifestazione. Siamo 40 autovetture di cui ben oltre la metà sono costruite prima degli anni 45. Tra queste abbiamo un nutrito gruppo di auto costruite entro il 1930. Chiaramente i proprietari sono tutti amici, tutte persone che conosciamo e ritroviamo molto volentieri a fare questa operazione di solidarietà, perché è la cosa forse più importante che ci interessa in tutto l’evento”.
Non ci sono concorrenti solo marchigiani…
“Di marchigiani ne abbiamo circa un 20%. Abbiamo adesioni da Torino, Milano, dal Veneto, moltissimi vengono dall’Emilia Romagna perché la gente apprezza particolarmente questo genere di manifestazioni con le macchine molto antiche”.
Le macchine hanno molto bisogno di manutenzione?
“Ci sono delle macchine costruite esattamente intorno al 1930 che vengono da Torino direttamente in moto. Cioè, i proprietari preferiscono farle stare su strada e non sulle autostrade perché noi appassionati non viaggiamo sulle autostrade in quanto la nostra velocità massima si aggira intorno ai 50-60 km l’ora. Quindi viaggiamo alla vecchia maniera sulle strade provinciali e comunali e l’ equipaggio parte il giorno prima, ad esempio, da Torino per arrivare a Macerata”.
Quali sono gli altri raduni presenti in inverno nel nostro territorio ed altre associazioni con le quali, magari, la Scuderia Marche collabora?
“Già da tre anni proponiamo Auto Sottozero. E’ una manifestazione che facciamo a gennaio proprio nel pieno dell’inverno. Cerchiamo la neve ed infatti è una manifestazione fatta a Sarnano. Ci teniamo molto perché è una cosa esclusivamente notturna e girare con queste macchine di notte è una bella avventura. Un altro club, il Caem, propone un’altra manifestazione sempre di notte, mi pare, intorno a dicembre – gennaio. Però, solitamente le associazioni motoristiche d’inverno vanno un po’ in letargo perché le macchine nostre non hanno gomme chiodate, non hanno gomme termiche, per cui è veramente un’avventura girare con queste auto sotto la pioggia e sotto la neve”.
C’è l’interesse da parte dei giovani verso queste manifestazioni?
“I giovani amano molto le macchine anni ’60, forse perché sono più vicine ai loro genitori. Questo in effetti è un po’ un peccato perché il motorismo storico effettivo parte dai primi del ‘900. Le macchine anni ’60 sono apprezzate dai giovani perché sono facili da guidare e richiedono poca manutenzione, invece le macchine degli anni ’30 hanno bisogno veramente di una cura e di una tutela continua di tutti gli organi, per cui sono più impegnative Però danno le più grandi soddisfazioni”.
Questa manifestazione esisteva anche negli anni ’80, quale è la differenza tra l’evento di allora e questo di oggi?
“Quella che facevamo negli anni ’80 era una manifestazione di velocità molto basata sul cronometro. Questa manifestazione è un’altra cosa. Ora i club sono diversi. Questa è una manifestazione culturale. Abbiamo inserito però nella manifestazione culturale una cosa che a noi maceratesi piaceva molto e che le persone della mia età si ricordano tutte: il circuito della vittoria. Questo giro motoristico si faceva un giorno con le moto e un altro con le auto e ricordo che correvano i vari Moretti con le motociclette…. Era una manifestazione che impegnava tutta la Macerata negli anni ’50. Il percorso era diverso da quello che facciamo quest’anno e interessava: Corso Cavour, via Trento, via Martiri della Libertà, via Spalato, via Roma, Corso Cavour. Io ero piccolo e mi ricordo che Corso Cavour e Piazza della Vittoria erano piene di balle di fieno perché quella era proprio una corsa di velocità. Invece la nostra, quella che rievochiamo quest’anno, è una passeggiata intorno alla città per far vedere le bellezze di Macerata”.
Oltre ad organizzare le due attività che abbiamo menzionato, cosa fa la Scuderia Marche durante l’inverno?
“D’inverno il nostro gruppo prepara l’organizzazione di queste manifestazioni importanti. La nostra manifestazione regina è stata il concorso d’eleganza di Villa Conti che abbiamo proposto per sei anni di seguito. Quest’anno l’abbiamo saltata per motivi organizzativi, però bisogna tener presente che organizzare una corsa come quella che stiamo facendo in questo momento impegna il club per circa 5 mesi ininterrottamente, perché bisogna contattare i partecipanti, avere il nullaosta dei Comuni, ascoltare la loro disponibilità economica. Per cui c’è il settore del club che segue questa manifestazione. Adesso noi a settembre partiremo con la terza edizione di “Sibillini e dintorni” e con il concorso d’eleganza che faremo tra giugno e settembre del prossimo anno. Nel frattempo il club organizza, quasi mensilmente, dei raduni per i propri soci che girano sempre per la provincia di Macerata o in montagna o al mare cercando di curare sempre gli aspetti culturali. Visitiamo musei, siti archeologici; insomma uniamo auto e cultura”.
Anche il Comune di Tolentino ha chiesto di partecipare a questo evento…
“Noi non pensavamo di andare a Tolentino perché abbiamo dei problemi di tempo e di chilometraggio. Avevamo previsto di andare da Pollenza al castello della Rancia. Ho contattato per un discorso doveroso l’assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Massimo Seri, il quale mi ha invitato a fermarmi a Tolentino. Per cui dovrò rivedere il circuito per capire se ci rientriamo con i tempi in quando le auto non vanno molto veloci perché non superano i km l’ora. Però siamo molto contenti perché Tolentino è una piazza splendida e siamo soddisfatti di accontentare l’assessore Seri”.
Può presentare il direttivo della Scuderia Marche?
“In primis ricordo il presidente Pino Nardi con la nostra segretaria Annalisa Hofman. Abbiamo poi Fausto Tronelli, Adalberto Biribè, Lucio Bugli, Nicola Fermani ed altri. Qui lavoriamo tutti insieme, molto vicini, ognuno si prende una parte di responsabilità in un gruppo coeso. E’ proprio questa la forza della Scuderia Marche”.
Lei parteciperà con tre auto all’evento. Può descriverle?
“Si, io parteciperò con tre macchine e tutta la mia famiglia è sotto pressione. Parteciperò con un 514 spider del 1929 che sarà guidata da mio figlio Massimiliano, con un’altra spider che è una Fiat Franz del 1935 ed io, invece, farò da apripista con Porche 356 del 1963”.
Vuole aggiungere altro?
“Invito gli amici a venire a vedere le auto a Macerata in Piazza della Libertà il 4 settembre e una volta viste le auto alle 18 del pomeriggio potranno proseguire la serata venendo in Filarmonica a vedere lo spettacolo. Noi speriamo che la cittadinanza sia generosa. Abbiamo in tutto questo la Croce Rossa che è presente in maniera massiccia e ci assicura l’aspetto sanitario e logistico”.