Entusiasmo alle stelle
per la nuova Maceratese

Tanta gente in piazza Mazzini per la presentazione
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FotoAperturaMaceratese

di Eros Mandolesi

Tifoseria di altri tempi quella che ha partecipato ieri nella splendida cornice dai colori biancorossi di piazza Mazzini alla presentazione ufficiale della Fulgor Maceratese.  La serata fortemente voluta dall’associazione “La Sportiva”, sempre molto vicina alla Rata, patrocinata dal Comune e condotta da Andrea Verdolini di Tvrs, è stata vivacizzata dai numerosi cori che gli ultrà hanno intonato con una suggestiva coreografia di fumogeni e bandiere durante tutto il corso della manifestazione. Era il 1922 quando venne fondata la Maceratese, 87 anni di storia che meritano rispetto tra alti e bassi, come è il naturale corso della vita, che non si dimenticano ma che anzi sono lì a testimoniare l’importanza che questa realtà calcistica riveste per l’intera cittadina. Ad aprire la serata è stato il Sindaco Meschini, anche lui molto legato a questi colori. “Posso dire con grande soddisfazione che dopo le tribolate vicende fallimentari dell’AC Maceratese srl, partiamo quest’anno da una società seria, i patron Paci e Mosca costituiscono una base importante da cui partire, le società di calcio prima che dai giocatori si fondano sulla serietà e sull’organizzazione di chi le gestisce. Per questa nuova resurrezione bisogna ringraziare tutte le persone che con il cuore sono vicine alla Maceratese e che questa sera hanno reso possibile tutto ciò”.

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La rifondazione della Fulgor come non potrebbe essere altrimenti parte dal basso, ossia dal settore giovanile, il vivaio su cui investire per il futuro calcistico. Vengono infatti presentati in maglietta e calzoncini rossi i ragazzi degli allievi e della juniores che faranno parte dei rispettivi campionati regionali e che fanno da apri pista per la passerella dei calciatori della prima squadra.  Paci sottolinea come sia importante impostare un programma di medio-lungo termine: “Dobbiamo dare continuità alla città attraverso i giovani che sono la nostra grande risorsa, bisogna  crederci per valorizzarli”. E prosegue: “Tornando alla prima squadra quest’anno si prevede un campionato bellissimo e affascinante, con tre capoluoghi di Regione rappresentati quali: Macerata, Fermo e Pesaro ed altrettante realtà sportive che hanno fatto la storia del calcio Regionale, come la Sambenedettese e il Tolentino, sembra davvero di essere tornati al campionato di Promozione di 20 anni fa”. La Maceratese è nata come in diverse altre occasioni del suo passato dai maceratesi: “Il nostro obiettivo è quello di ridare credibilità ad un ambiente ed una città che lo merita, noi ce l’abbiamo messa tutta, spero che sia davvero una nuova rinascita ed un anno di soddisfazioni che ci ripaghi delle sofferenze patite lo scorso anno”. Queste le parole augurali di Mosca per la nuova stagione 2009/2010 ai nastri di partenza che con un fuori programma chiama sul palco per un bel siparietto tutte le vecchie glorie presenti alla cerimonia per unire passato e presente sportivo.

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Tra questi: Pino Brizi, Moreno Morbiducci (attuale allenatore degli allievi regionali) Giuseppe Rega, Renato Principi e Stefano Moreni. La parola passa poi al Direttore Sportivo Giuseppe Sampino che sottolinea come nonostante le difficoltà post fallimentari incontrate per allestire la squadra a causa delle diverse incombenze economiche affrontate dalla nuova società, i presupposti sono molto positivi. “Sarà un campionato lungo dove tutti puntano a far bene. La più grande soddisfazione è che da Trivento ad oggi si è creato un grande entusiasmo tra tutti gli addetti ai lavori e la tifoseria che non ci ha mai abbandonato e stasera ne è la dimostrazione. E prosegue – un applauso particolare lo vorrei rivolgere anche a tutti quei ragazzi che lo scorso anno da gennaio a maggio si sono allenati duramente ed hanno giocato senza soldi sfiorando i playout e onorando fino in fondo la maglia biancorossa”. Dopo il tripudio dei tifosi, la serata prosegue con il conduttore che chiama sul palco uno ad uno tutti i giocatori della rata con mister Alessandro Porro che chiude la passerella. “È una grande soddisfazione per me allenare la Maceratese, squadra nella quale sono cresciuto calcisticamente e dove ho chiuso la mia carriera di atleta. Oggi rispetto ad allora ho un ruolo diverso con qualche responsabilità in più, mi auguro di trasmettere ai ragazzi quella determinazione necessaria per disputare un campionato di buon livello. Affronteremo ogni partita per vincere, questo il nostro obiettivo e la nostra convinzione”. Con queste parole e dopo le consuete foto di rito, si chiude la presentazione della Fulgor Maceratese mentre la festa biancorossa prosegue con grande entusiasmo tra musica e balli.

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