Capponi: “Va rivisto l’accordo
per il Centro Fiere di Villa Potenza”
Meschini chiede finanziamenti
e proposte concrete per il Palas

Il sindaco accoglie l'invito del Presidente della Provincia e rilancia

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capponi franco provincia

Il presidente della Provincia Franco Capponi interviene sulla riqualificazione del Centro Fiere e quindi anche sul nuovo Palas previsto dall’Amministrazione comunale di Macerata a Villa Potenza. Dopo che sono andati deserti due bandi è ora in corso una trattativa privata.

“Diversi gruppi politici presenti nel Consiglio comunale di Macerata hanno riportato in questi giorni all’attenzione dei cittadini le questioni legate allo sviluppo urbanistico, commerciale ed infrastrutturale di Villa Potenza, questioni che chiamano direttamente in causa la Provincia. Lo fanno in particolare in relazione ad un aspetto amministrativo legato al rispetto delle condizioni previste nell’Accordo di programma stipulato il 26 febbraio 2008 tra la Provincia stessa e il Comune di Macerata e nel quale sono contenute, sia previsioni urbanistiche, sia realizzazioni infrastrutturali di livello provinciale.

Concordo sostanzialmente con quanti hanno ravvisato nella destinazione urbanistica prevista nell’Accordo e in particolare nella previsione di realizzare un grande centro commerciale per la grande distribuzione organizzata, una incongruenza rispetto alle attuali previsioni normative, che rinviano sostanzialmente all’approvazione di precisi strumenti di pianificazione, in attuazione del Piano territoriale di coordinamento. Ma l’incongruenza è soprattutto tra la valenza di area vasta del progetto e l’aver allora erroneamente inteso il progetto stesso come soluzione di una problematica interna al territorio comunale di Macerata.

Le idee che in questi giorni sono state esposte, sia da gruppi di minoranza (Anna Menghi), sia di maggioranza, danno sostanzialmente ragione all’impostazione che personalmente avevo dato alla vicenda all’epoca dell’approvazione dell’Accordo.

L’area del Centro Fiere di Villa Potenza rappresenta per questo territorio provinciale un polo strategico per la valorizzazione economica, commerciale e turistica dell’intera provincia, dove non debbono prevalere elementi di contrapposizione rispetto alle volontà di rafforzamento dei servizi commerciali del centro storico dei Comuni  limitrofi, ivi naturalmente compreso quello di Macerata.

Piuttosto Villa Potenza va visto come un polo, un “villaggio” di qualità, dell’intere produzioni artigianali, agroalimentari e di tutti quei prodotti “made in Marche” che oggi ci consentono di essere riconoscibili a livello internazionale nei settori della moda, dell’agroalimentare e dell’artigianato.

Il polo di Villa Potenza rappresenta una importate infrastruttura di socializzazione che fino ad oggi ha visto il successo di partecipazione per svariate manifestazioni fieristiche, ludico-sportive, ecc.

Sarebbe quindi assurdo smantellare oggi questa funzione difficilmente riproponibile in qualsiasi altra area della vallate del Potenza. La creazione di un parco fluviale, del parco archeologico di Helvia Recina e soprattutto la realizzazione di un polo sportivo-ricreativo e parco giochi, in previsione anche di un nuovo palas, possono rilanciare anche una rivitalizzazione del polo culturale e commerciale del centro storico di Macerata.

Per questi motivi, alla ripresa del lavoro dopo la pausa delle ferie di agosto, porterò  all’attenzione della Giunta provinciale la formalizzazione di un invito da rivolgere al Sindaco di Macerata a rivedere tutto l’Accordo di programma stipulato nel febbraio 2008, in quanto qualsiasi trattativa privata oggi il Comune intraprendesse, con qualsiasi soggetto, resterebbe vincolata alle destinazioni previste dall’Accordo stesso,  che non prevedono le possibili destinazioni dai più indicate.

Questo invito a rivedere l’Accordo è possibile in quanto alla Provincia resta il potere di vigilanza sullo stesso e anche perché alcune parte del medesimo (vedasi il cronoprogramma) risultano già non rispettate.

Il tutto deve essere visto in una logica di nuova collaborazione tra tutti i territori, anche quelli che inopinatamente non furono allora coinvolti in una scelta che, invece, li riguardava. Mi riferisco ai Comuni della vallata del Potenza, alle categorie produttive – soprattutto quelle del commercio – ma  anche alla necessità di coinvolgere le parti sociali in scelte che possono rivelarsi lesive della qualità sociale e della vivibilità dei nostri contesti urbani, nonché dell’area vasta della Valpotenza”.

Franco Capponi

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Il sindaco Giorgio Meschini è pronto ad accogliere l’invito del presidente della Provincia Franco Capponi che lo esorta a rivedere l’accordo di programma relativo alla riqualificazione dell’area fieristica di Villa Potenza, stipulato nel 2008.

“Non ho nessun problema ad affrontare la questione e sono aperto a nuovi suggerimenti, ma ad una condizione che definirei sostanziale: che si tratti di una proposta concreta e fattibile dal punto di vista dei finanziamenti, in particolare per la realizzazione della struttura polifunzionale (Palas) e di un nuovo centro espositivo e per risolvere definitivamente il problema finanziario del Cemaco. Tali risorse debbono essere certe nell’entità, nella disponibilità e nei tempi altrimenti non si va da nessuna parte. Come noto, infatti,  è dal 2001 che il problema delle risorse esiste e lo abbiamo sempre manifestato con chiarezza. L’Amministrazione comunale non ha fondi disponibili per la realizzazione delle opere di interesse pubblico ed è per questo motivo che è stato messo in piedi l’attuale progetto che punta anche al lato commerciale per rendere economicamente sostenibile l’intera proposta.

Forse il presidente Capponi non conosce a fondo il progetto ma esso contempla al suo interno anche tutte le attività di cui parla e che riguardano i settori artigianali, agroalimentari, ludico-sportivi e ambientali. In poche parole la domanda che mi pongo e che gli pongo da amministratore ad amministratore è soltanto una: i soldi che li mette?

Oggi la campagna elettorale è finita e da capace amministratore, come ha dimostrato di essere quale sindaco di Treia, non deve fare propaganda ma dare risposte serie e concrete a Macerata e a tutta la provincia a meno che non sia già partita la campagna elettorale per il nostro Comune”.


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