Gli rinnovano la patente a 95 anni:
Fernandì si sente ancora giovane

La storia di Fernando Antolini

- caricamento letture

Fernandì 2

di Andrea Busiello

Arrivare a 95 anni è già un bel traguardo, se poi ci si aggiunge che ci si arriva in perfetta forma è ancora meglio. Ma la ciliegina sulla torta è che al rinnovo della patente il medico ti dice: “Lei sta benissimo signore ed il rinnovo è tutto suo”. Questa è la storia di Fernando Antolini (nella foto) che da qualche giorno si è visto rinnovare la patente alla veneranda età di 95 primavere. Complimenti. Nonostante la carta d’identità sia impietosa, perchè fa rilevare come il personaggio in questione sia nato il 30 marzo del 1914, nella sua Recanati tutti i giorni si fa la passeggiatina con la sua Coupet rossa che possiede da ben 44 anni. Noi siamo andati ad ascoltarlo per farci raccontare la soddisfazione del diretto interessato al rinnovo della patente e per capire come passa le sue giornate.

Antolini partiamo dal giorno del rinnovo della patente. Ci racconti com’è andata?

“E’ andata benissimo. Io vedo bene e sto in piena forma e dunque il medico non ha potuto far altro che prenderne atto e rinnovarmi nuovamente la patente. Per me girare in macchina a 95 anni è grande motivo di vanto”.

Ci dica: come passa le sue giornate per mantenersi così in forma?

“Semplice. Mi sveglio tutte le mattine alle 8, vado a fare la spesa a comprare frutta e verdura e poi mi faccio sempre un giro con la macchina nella periferia della città. Spesso sono solito fermarmi a discutere con qualche vecchio amico nella piazza e in città ormai mi conoscono tutti. Io sono Fernandì”.

Ed in famiglia come l’hanno presa di questo rinnovo?

“Cosi e così. Perchè mi dicono che li faccio stare in pensiero quando esco con la macchina. Ma non hanno capito che io sto benissimo e che guido ancora come una volta con la mia coupet rossa, che pensi, ho da ben 44 anni. E’ lì nel garage gliela faccio vedere!”.

Ma mi diceva che lei ha rischiato di non esserci qui a raccontarci questa bella storia..

“E si, le racconto. Pensi che nel 1917 io presi la febbre spagnola e mi avevano dato per morto. Avevo 3 anni e sa come mi salvai? Mi misero 20 agli intorno al collo e la febbre mi passò. Io ero piccolo all’epoca ma rischiavo di non godermi tutta la vita e questo rinnovo della patente che, lo ripeto per l’ennesima volta, per me è un grande onore”.

Signor Fernando ma lei sa anche più lingue oltre all’italiano…

“Certo. So benissimo l’albanese ed il tedesco, un pò meno il greco ma me la cavo anche lì. Sa, le ho dovute imparare perchè in tempi di guerra erano queste le lingue e dunque..”.

E adesso il prossimo obiettivo del signor Fernandì qual è?

“Quello di arrivare a 100 anni e farmi rinnovare la patente. Intanto mi godo la mia famiglia e la mia bella vita. Arrivederci alla prossima intervista allora, no? Cioè quando avrò 100 anni”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X