“Giochi sotto le stelle”,
le Olimpiadi di Treia

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di Maurizio Verdenelli
Quante Ave Maria ci sono in un rosario intero?” chiede il catechista alle squadre in campo e subito i palloni da basket volano nella notte fresca di Santa Maria in Selva. “Cinquanta!” esclama il ragazzino dell’oratorio treiese, pronto a prenotarsi alla risposta con un cesto azzeccato.
Questa ed altre discipline agonistiche che nessun regolamento olimpico prevederà mai (gimkana, scalpo, millepiedi, riempibottiglia, scegli-il-tuo-Paese-amico) sono state il “pane” di sei sere, dal 6 all’11 luglio, della 1° edizione di “Giochi sotto le stelle” organizzata a Treia e disputata negli impianti sportivi, dotati d’illuminazione, a Santa Maria in Selva. Bucolica frazione treiese, questa, dove da anni si teneva un’informale Olimpiade dei ragazzi promossa dall’inarrestabile parroco don Giuseppe Branchesi. Questa volta invece si sono fatte le cose per bene. Promossi dal Comitato Oratori-Anspi (Gabriele Oldini e Damiano Rocchetti), dal Comune di Treia, al fine di favorire il dialogo tra ragazzi e famiglie i “Giochi sotto le stelle” si sono avvalsi di festosità e rituali olimpici. Fiaccola, casacche ufficiali e griffate e giuramento solenne, presente il sindaco Luigi Santalucia, da parte delle quattro squadre partecipanti in rappresentanza degli oratori di Treia, Chiesanuova, Passo di Treia, Camporota e S.Maria in Selva. Arbitri i catechisti, dirigenti e collaboratori dei vari oratori e gli stessi genitori degli atleti. Speaker della manifestazione (c’era da dubitarne?) lo stesso don Giuseppe: 71 anni, entusiasmo ed energia a 450 gradi farenheit, vera anima pedagogica dei “Giochi”.

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Fotografi accreditati: Genesio Medori e Mandino Tiburizi che hanno prodotto poi un film dei “sei giorni” treiesi sui quali hanno garrito non solo la bandiera d’Italia e il gonfalone di Treia, ma pure le bandiere nazionali di Bulgaria, Germania ed Irlanda. E tra un gioco e l’altro, l’intervallo garantito dal gruppo teatrale diretto da Cristiano Ceccarelli

E’ stata una grande festa del Dialogo investendo il territorio, la comunità stessa nel nome di san Benedetto, patrono di quella grande comunità allargata che è l’Europa, festeggiato proprio a conclusione dei Giochi” ha detto don Branchesi che per la cerimonia finale ha avuto ancora una volta come ospite d’onore il sindaco Santalucia (visto “servire” al banchetto finale) ed eccezionalmente il vicepresidente della Provincia, Antonio Pettinari appena reduce dall’aver inaugurato la mostra antiquaria di Pollenza.

Pettinari, Santalucia, il presidente della pro Treia, Francesco Pucciarelli e lo stesso don Giuseppe hanno poi premiato le squadre. A vincere sono stati i gialli “Looney Tunes”: a loro la splendida Coppa di cristallo della Pro loco. A solo un punto di distacco gli azzurri di “H2O”: a loro la splendida targa offerta dalla Salmec di Maurizio Salvatori. A seguire i verdi di “Real Green” e a chiudere i rossi di “Bucalò”. E premi per tutti, perché tutti hanno vinto alla 1° Olimpiade oratoriana di Treia.

Nelle foto di Genesio Medori:

1) Il vicepresidente della Provincia, Pettinari, premia l’organizzatore don Giuseppe Branchesi sotto lo sguardo divertito del sindaco di Treia, Luigi Santalucia;

2) Gruppo di ragazzi e ragazze degli oratori di Treia;

3)Il presidente della pro Treia, Francesco Pucciarelli, consegna il trofeo di cristallo alla squadra prima classificata dei “gialli” (Looney Tunes);
4) La squadra degli azzurri (H20), seconda classificata.

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Giochi sotto le stelle S.M.in Selva Treia Foto Genesio Medori (3)

 


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