Tuttoingioco, diecimila spettatori
nei primi tre giorni: ora mostre aperte
anche durante la settimana
La Biennale a Civitanova

10 mila spettatori in tre giorni. “1289 ingressi alle mostre e 10 mila spettatori nei primi tre giorni di Festival. Un dato che ci farà decidere presto se allungare la chiusura di un’ora.” È la dichiarazione con cui l’assessore alla cultura di Civitanova Marche Erminio Marinelli ha aperto la conferenza stampa con cui sono state tracciate le prime impressioni sull’avvio di questa biennale. “Esame superato anche per le navette – ha proseguito Marinelli – che dopo la riunione di giunta di sabato mattina sono state migliorate. Sabato e domenica sono state intensificate le corse ed è stata aumentata un’ora di servizio a favore del parcheggio dei Cappuccini che è stato sempre pieno. Non ho avuto mai dubbi sul successo di questa iniziativa”.
Da domani mostre aperte anche durante la settimana. Da domani le due mostre principali “‘900” e “Razza Umana” saranno aperte anche durante la settimana. Dal martedì al giovedì dalle ore 18.00 alle 23.00.
Dispiace che molti non riescano ad entrare. “La richiesta di tutti gli spettatori è: non chiudete a mezzanotte. – ha aggiunto il direttore artistico Ercoli – e dispiace che tanta gente non sia potuta entrare alle conferenze o ai caffè letterari. Venerdì oltre duecento spettatori non sono potuti entrare alla conferenza di Toscani e altrettanti sono rimasti fuori da quella di Oliviero Beha e da Giordano Bruno Guerri. Dispiace perché c’è gente che viene anche da molto lontano per seguire i relatori. In questi giorni decideremo se cambiare qualche location spostandoci magari in piazza”. “Il pubblico tipo di pubblico è quello che cercavamo e questo popolo della cultura ci sta confermando che il luogo dove fare questo intrattenimento intelligente può essere solo Civitanova Alta. Non solo per l’apporto logistico ed economico del Comune ma perché è giusto farsi una domanda. È possibile fare altrove diciassette postazioni contemporanee di spettacoli?
“Il know-how della struttura civitanovese – ha aggiunto Ercoli – ha permesso di risparmiare migliaia di euro che non riusciamo ancora a quantificare.”
Civitanopoli. Il direttore artistico era anche in vena di metafore e neologismi. La struttura dell’azienda dei teatri è stata paragonata a quella dei vigili di New York, sempre pronti a gestire immediatamente le emergenze. La città alta invece è stata ribattezza Civitanopoli dal: “un luogo immaginifico che ciascuno può riempire come vuole con la cultura, l’intrattenimento e le proprie suggestioni.”
Internet. Tuttoingioco è stato ricordato è anche il primo evento regionale che viaggia quasi esclusivamente in rete. Oggi sono quasi 10 mila gli iscritti alla newsletter e 1200 gli amici su Facebook. Nella campagna pubblicitaria in rete si investe già da un mese con ottimi risultati. E alla comunità di Facebook presto sarà offerta anche la possibilità di vedere e conservare i video delle conferenze. Nei primi dieci giorni di luglio il sito www.tuttoingioco.it è stato visitato dal oltre 6 mila persone che hanno cliccato un numero altissimo di pagine ciascuno: almeno trenta. 188 mila le pagine visitate nel complesso. “Quello che impressiona – ha aggiunto Ercoli – è che il 35% dei visitatori si fermi nel sito per oltre 10 minuti e il 3,2% anche fino a trenta e che almeno la metà degli utenti è tornato a visitarci una seconda volta nei primi dieci giorni del mese.”
Non solo rose e fiori. Molte cose devono essere ancora sistemate però. E a questo penserà la struttura tecnica del Festival diretta da Alfredo Di Lupidio. “Miglioreremo la segnaletica interna e esterna e probabilmente dovremo aumentare anche il personale per far fronte al pubblico – ha dichiarato il responsabile dell’Azienda Teatri -. I luoghi che prima ci sembravano grandissimi sono spesso insufficienti. Giancarlo Trapanese, protagonista ieri del caffè letterario mi domandava come è possibile che 200 persone si radunino a mezzanotte di domenica per ascoltare la presentazione di un libro.”
Sul fronte personale che oggi conta circa sessanta persone bisognerà capire se le forze sono sufficienti. Ad oggi i numeri della Biennale sono: quattro professionisti alla segreteria organizzativa, tre all’ufficio stampa, due all’accoglienza, tre alla libreria, più le ventiquattro hostess di cui quattro per gli eventi a teatro, quindici persone dello staff tecnico, i posteggiatori e i volontari della croce rossa e i volontari del caffè letterario e dell’organizzazione. Senza contare il supporto logistico dato da aziende come Pellegrini Graden, Giessemme Serivice e Ambiente Arredamenti.
La serata di ieri. Anche ieri c’è stato un grande successo di pubblico. Piazza colma per la musica anni ’20 e ’30 del Concertino Burro e Salvia. Pienone per il giardino della scienza per i laboratori e seconda serata di tutto esaurito alla musica classica di Madonna Bella. Gente in fila per le performance delle mostre con Marco di Stefano e Walter Corda (con il fuori programma di Salvatore… . Gente che non ha trovato posto al caffè letterario e al Chiostro di Sant’Agostino dove purtroppo oltre cento persone sono rimaste fuori dalla conferenza sul futurismo. L’assedio a Giordano Bruno Guerri per gli autografi al libro al termine della conferenza è durato più di un’ora. Poi l’artista si è concesso anche all’abbraccio del pubblico unendosi a Giancarlo Trapanese al caffè letterario.
Tutti vogliono tornare. “Cercherò di ritornare” è la frase con cui tutti i protagonisti del primo weekend hanno salutato la Biennale. E gli organizzatori si augurano che le promesse si tramutino in realtà prima del 6 settembre, giorno di chiusura del Festival.
Giordano Bruno Guerri che con la sua disponibilità ieri ha conquistato tutto il pubblico, dopo essersi prestato a un’ora di autografi prima di congedarsi ha brindato insieme al Sindaco Mobili con un calice delle Cantine Fontezoppa e ha detto: “ci vorrebbe una Civitanova in ogni Provincia”.
Chi tornerà di sicuro è Oliviero Toscani che con il suo laboratorio La Sterpaia ha deciso di fotografare gli spettatori di Tuttoingioco nel penultimo weekend, quello dedicato all’eros. “Razza umana, la mia mostra, è stata interpretata in maniera unica dalla Chiesa di San Francesco e dalla conferenza di Achille Bonito Oliva. La gente, la razza umana vera, è venuta in massa con la voglia di farsi domande. Continuate così. Ci vedremo presto.”
Achille Bonito Oliva dal canto suo non solo vorrebbe tornare ma non sarebbe mail voluto ripartire. Dopo aver fatto le quattro del mattino al Bar del Teatro con il piacere di restare a Civitanova Alta ha proposto un secondo appuntamento nel weekend della politica. “Vorrei tornare per proporre la visione di un film che è avanguardia e futurismo politico: Totomodo.” Gli organizzatori sono già al lavoro per cercare uno spazio all’interno del fittissimo programma nel weekend della politica.
Oliviero Beha già ha richiamato tre volte dopo la conferenza di sabato. La prima per congratularsi dell’organizzazione, la seconda per conoscere il gradimento del pubblico e la terza per confrontarsi con il direttore artistico sul futuro della Biennale. “Da settembre in poi – è il consiglio di Beha – dovreste fare un appuntamento di Tuttoingioco ogni mese per non far perdere al pubblico l’abitudine alla conferenza e per non disperdere il clima di questa Biennale. Siete uno dei primi messaggi di speranza per il risveglio della coscienza culturale dell’Italia.”