Fabio Massimo Conti sulle case popolari:
“L’italianità deve dare punteggio”
Da Fabio Massimo Conti, consigliere Pdl Circoscrizione III riceviamo e pubblichiamo.
“Nei giorni scorsi nel Consiglio della III Circoscrizione di Macerata si è votato il parere sul nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata nella città di Macerata.
“Ho votato contro in quanto la cittadinanza italiana ancora una volta non dà punteggio in favore dei nostri concittadini che presentano la domanda per ottenere un alloggio popolare.
Ci sono diversi criteri, che elenco qui di seguito, oggetto di valutazione in base a delle apposite tabelle riportate nel regolamento stesso: reddito del nucleo familiare come risultante dall’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di importo non superiore al limite determinato dalla Regione Marche, il numero dei componenti del nucleo familiare, la presenza di persone anziane con età superiore ai sessantacinque anni, la presenza di uno o più portatori di handicap nel nucleo familiare del richiedente certificata dalle autorità competenti, la presenza di minori di età non superiore ai 10 anni nel nucleo familiare, nuclei familiari monoparentali con minori a carico, nuclei familiari composti esclusivamente da giovani di età non superiore a trenta e non inferiore ai diciotto anni, nuclei familiari composti esclusivamente da persone anziane di età superiore a sessantacinque anni anche soli, la presenza continuativa nella graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la residenza nel comune che ha emanato l’avviso pubblico.
Per l’ennesima volta viene dimenticata “l’italianità” come criterio a mio avviso meritevole di valutazione in questo regolamento; ci sono criteri giusti ed equi, ma analizzando attentamente l’elenco sopra riportato ne emergono alcuni, che certamente favoriscono coloro che non hanno la nostra cittadinanza.
Appare ovvio come non debbano esistere discriminazioni di alcun tipo, ma il fatto di essere cittadini italiani dovrebbe portare punti in più per i nostri connazionali che altrimenti rischiano di vedersi superati in troppi casi da cittadini stranieri.
Pertanto la richiesta è quella di dare un punteggio a chi è cittadino italiano a tutti gli effetti, sia chi è nato in Italia sia per coloro che hanno ottenuto la cittadinanza in un secondo momento”.
quoto tutto
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
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Cittadino è colui che è originario, abitante e/o residente in uno stato e del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri.
L’italianità???
… A meno che non si voglia riportare in auge la vecchia dottrina della “difesa della razza”, per cui prima vengono quelli di razza ariana (come, fino al 1943, erano indicati sul certificato di nascita, tutti i cittadini nati nel Regno d’Italia) mi sembra che la polemica sia un tantinello antistorica….
Se uno straniero risiede in Italia, ci lavora e paga le tasse, quindi partecipa e mantiene l’apparato statale italiano, alla pari di qualsiasi altro cittadino italiano, non vedo perchè debba essere sfavorito per la sua non italianità nelle graduatorie. Sarebbe una grossa ingiustizia discriminatoria.