Cerimonia per il 65esimo anniversario
della Liberazione di Macerata
Domani (30 giugno) si celebrerà il sessantacinquesimo anniversario della liberazione di Macerata ad opera dei partigiani del gruppo bande Nicolò e dell’armata alleata della quale facevano parte anche gli italiani della divisione Nembo.
Una manifestazione a ricordo dell’evento e dei caduti della nostra provincia – 432 in totale a conclusione di una vittoriosa ma terribile lotta contro le armate fasciste – si terrà domani mattina alle 10.30 nel cortile municipale, in collaborazione con l’Istituto storico della resistenza dell’età contemporanea “Mario Morbiducci” e l’Anpi. Si tratta dello scoprimento di una lapide commemorativa.
In serata, invece, alle 21, sempre nel cortile municipale, è stato organizzato uno spettacolo teatrale dal titolo “San Vicino dei Liberati” di e con Claudio Tombini.
Domanda: chi ha dato le informazioni utili per bombardare Macerata e causare le molte vittime civili (uomini donne e bambini)?
Non si tratta di dare le giuste o sbagliate informazioni: i pochi bombardieri che attaccarono Macerata cercarono (probabilmente da un altezza troppo elevata) di colpire le caserme; ma appunto perché all’epoca tali bombardamenti erano molto approssimativi la maggior parte delle bombe andò fuori bersaglio, colpendo le case intorno.
Se gli obiettivi maceratesi fossero stati considerati strategici ed importanti ci sarebbero state decine di bombardamenti e….. Per avere la certezza di un buon risultato avrebbero bombardato in maniera sistematica i due obiettivi (con la conseguenza di raderli al suolo, e con essi come sempre e capitato durante la II Guerra Mondiale, di colpire per centinaia e centinaia di metri intorno e radere al suolo molti obiettivi civili)