Pierfrancesco Tasso presenta una mozione
per rivitalizzare il centro storico di Macerata

Da Pierfrancesco Tasso, consigliere comunale di Macerata del Pdl.
Il cuore pulsante della città deve tornare a battere.
Una frase che si legge spesso, che ci fa riflettere ma che troppo velocemente archiviamo…
La crisi economica mondiale (non occorre ripeterlo troppo) coinvolge, da un lato i cittadini consumatori, che vedono il loro denaro perdere di potere di acquisto e, dall’altro, i negozianti che, vendendo di meno, sono costretti ad aumentare i prezzi dei beni offerti: si crea così un circolo vizioso che porta al fermo delle vendite e alla chiusura delle attività.
Se a ciò andiamo ad aggiungere che a Macerata molte attività commerciali sono collocate in una zona poco appetibile per i potenziali utenti, è la fine!
A farne le spese sono stati i negozianti che nel corso degli ultimi mesi hanno trasferito la loro attività o, ancor peggio, hanno chiuso definitivamente i battenti.
Per cercare di arrestare questa “moria” e dare un po’ di ossigeno alle attività commerciali ancora presenti ho presentato una mozione volta ad agevolare l’accesso e il parcheggio in centro storico – limitatamente a due pomeriggi settimanali – per coloro che volessero approfittare dei saldi estivi scegliendo i negozi situati all’interno delle mura urbiche.
E’ infatti noto a tutti che i parcheggi pubblici cosiddetti “a servizio del centro storico” (Sferisterio e Garibaldi), essendo posti a parecchi centinaia di metri e su livelli diversi da Piazza della Libertà e delle vie Gramsci e Matteotti, scoraggiano il loro utilizzo da parte di chi, nel centro cittadino, vorrebbe recarvisi per scopi non immediatamente primari, quali ad esempio lo shopping.
A questo scopo, con la mia mozione, chiedo che l’amministrazione comunale si impegni a:
1) consentire l’accesso al Centro Storico, disattivando la telecamera posta in Via Don Minzoni, nei pomeriggi di venerdì e sabato per un periodo sperimentale di mesi tre;
2) consentire, in tale periodo e giorni, il parcheggio (gratuito o a pagamento con tariffa oraria) in Piazza della Libertà, Via Gramsci e Via Matteotti, in appositi spazi individuati e delimitati;
3) ad incrementare, in tale periodo e giorni, la presenza di personale della Polizia Municipale nelle suddette vie al fine di evitare abusi da parte di automobilisti.
Pierfrancesco Tasso
Credevo che il consigliere Tasso, che reputo persona di spessore politico, non scivolasse anche lui, banalmente, su tanti luoghi comuni e dimenticasse (nell’approfondire i motivi dei degradi dei centri storici) che non è solo la mancanza di parcheggi a condizionare le atività al’interno delle mura ubiche.
Perchè quando si analizza a 360° i motivi che portano allo spopolamento di un centro storico non si può non ricordare che inanzitutto mancano i residenti (a Macerata i residenti dentro le mura sono dimezzati nel corso degli ultimi 15-20 anni) ed è questo il primo fattore per cui in numerosissimi centri storici (non solo a Macerata) i commercianti sono in sofferenza.
Inoltre c’è anche da considerare che, rispetto a 20 anni il comercio è profondamente cambiato: 20 anni fa “era il massimo” andarea Macerata a fare shopping (soprattutto per i tanti abitanti delle città intorno:Monteccassiano, Treia, Tolentino, San Severino, Morrovale, ecc.) mentre oggi è tutto diverso e pertanto l’abitante di Monteccassiano (o di Morovalle) non “sente” più la necessità di andare a “Macerata granne” perchè gli stessi beni (una voltaq offerti sono a Macerata) li trova sotto casa (cosa che non accadeva 20 anni fa) o nei centri commeciali.
Aggiungiamo pure che molti comercianti (memori che prima erano i clienti a cercarli, quando gli stessi clienti non trovavano nulla sotto casa) ancora si cullano con l’idea di essere “il centro della provincia” non capendo che ora se un acquirente vuole acquistare le stesse cose (se non di più) le trova anche ad Ancona, Civitanova o San Benedetto… Generalmente trova tutto (e di più) a prezzi molto più bassi rispetto a queli praticati a Macerata.
Per ultimo l’aumento esponenziale dei prezzi che i comercianti hanno praticato negli anni 2002-2005 (in tantissimi hanno convertito 1 euro = millelirel, di fatto raddoppiando i prezzi) ha fatto si che ora il consumatore finale è molto più attento a cosa comprae a quanto costa…