La proposta di Gian Mario Maulo:
“Primarie estese a tutti i partiti
dell’area che va dal centro alla sinistra”

Da Gian Mario Maulo, presidente del Consiglio comunale di Macerata, riceviamo e pubblichiamo.
Un personale politico di nuova generazione può dare una scossa salutare alla vita amministrativa di questa città! La stessa fase iniziale della costituzione del Partito Democratico in città, pur caratterizzata da una prevalente fusione a freddo, ha visto emergere dalle primarie tanti volti nuovi, energie giovani cariche di fantasia e di iniziativa, un salto di qualità dentro e fuori il direttivo cittadino. Anche in altri gruppi politici emergono volti e competenze nuove: un vero salto generazionale.
Solo un personale affrancato da vecchi suggeritori e da eminenze grigie, un personale con le mani libere da obblighi politici consolidati, da appartenenze ed obbedienze pregresse, può avviare una rivoluzione politica nel governo della città: si è ancora in tempo, prima che comincino maneggi, alchimie, alleanze spartitorie intese a predeterminare e condizionare candidature a Sindaco e assessorati!
Fare le primarie chiuse nell’ambito del PD potrebbe diventare solo un gioco fra correnti di ex: per evitare la reiterazione di spettacoli già visti occorre, perciò, indire per l’autunno le primarie aperte a tutte le componenti dell’area democratica, precedute da un chiaro ed ampio confronto di metodi, progetti e programmi di governo cittadino.
Tutta l’area che va dal centro alla sinistra dovrebbe poter partecipare a questo confronto ed essere invitata alle primarie aperte per individuare insieme obiettivi e candidature In questa legislatura, infatti, oltre la sostanziale concordia dei partiti di centrosinistra si verificano convergenze significative più ampie della stessa maggioranza su temi di indirizzo generale, su mozioni specifiche e su delibere importanti. Ora occorre fare un passo avanti, che veda gruppi politici e liste civiche di tutta l’area democratica protagonisti, più collaborativi che identitari, più amministrativi che ideologici, sulle cose da fare, animati da quello spirito pragmatico che sentiamo richiedere continuamente per strada dai cittadini: le distanze programmatiche, infatti, sono molto inferiori di quelle dei colori e dei simboli.
Molte persone di tutti i gruppi politici, dal centro alla sinistra, hanno competenza, esperienza, freschezza ed entusiasmo, per candidarsi a Sindaco in queste primarie aperte, persone disposte ad una competizione vera, a sostenere lealmente poi il candidato più votato ed essere parte integrante di un nuovo governo della città, agile, efficace, fortemente innovativo per trasparenza e comunicazione, per efficacia e determinazione, per integrazione con le altre realtà territoriali, innovativo anche nella valorizzazione delle commissioni consiliari in sede propositiva e nella collegialità di lavoro con assessori competenti per esperienza più che delegati di partito.
Chissà che la prossima primavera non sia anche politica, all’insegna della solidarietà per i valori, della collegialità per i metodi, di operatività per i programmi?
Gian Mario Maulo
L’amico Gian Mario chiedendo una scossa per la città, con l’ingresso nell’arena politica di “volti nuovi” e non legati agi accordi e alle pastine della vecchia politica, sta forse indirettamente dicendo che il prossimo anno chiuderà definitivamente con l’attività di amministratore (iniziata nei LONTANISSIMI anni ’80, cioè quasi 30 anni fa)??
E chiede agli altrettanti decani della politica (ancora in pista o spesso intrallazzatori “dietro le quinte”) di farsi da parte?????
Ma credo il discorso dovrebbe anche essere allargato ai tanti amministratori che sono almeno 10 anni che amministrano e che, nel bene e nel male, sono responsabili di quanto accaduto a livello amministrativo….
Amministratori (anche anagraficamente giovani) che sono però cresciuti all’ombra dei “vecchi” ed hanno imparato a fare (mala) politica alla vecchia maniera: con gli intrallazzi, i compromessi sempre e comunque, con gli accordi sottobanco, con il “non disturbare troppo” chi comanda veramente (cioè palazzinari, massoneria, cliericali)….
Se deve esserci un rinnovo della classe dirigente (discorso che valeanche epr il Centrodestra: in provincia Capponi rischia di riesumare personaggi che erano già in politica 20 o 30 ani fa!!!!!) non può limitari a mandare definitvamente a casa coloro che hanno 60-70 anni (e che sono “colpevoli” più di tutti gli altri della situazionein cui ci troviamo tutti, locale e nazionale) ma bisogna anche vedere quanti 40enni sono “vecchi” perchè da troppo tempo nelle pastine e negli intralazzi della politica….