Microcredito: prestiti
fino a tremila euro

Parte il progetto di “Microcredito etico sociale”, voluto dalla Provincia di Macerata per favorire l’accesso al credito alle fasce più svantaggiate della popolazione residente per contribuire a migliorare il livello di vita di soggetti deboli e che provengono da situazioni di disagio sociale momentaneo. Ieri mattina è stata firmata la convenzione con le tre Banche di Credito cooperativo e con i sei Ambiti territoriali sociali della provincia, partner del progetto. E’ prevista la concessione di prestiti, per un importo massimo di tremila euro, della quale la Provincia si farà carico attraverso la costituzione di un Fondo di 100 mila euro a garanzia dei microcrediti, aperto all’adesione di altri soggetti garanti. I prestiti dovranno essere restituiti entro 36 mesi e potranno essere richiesti per sostenere le spese d’inserimento abitativo (mensilità anticipate, cauzioni, spese di registrazione contratto affitto, acquisto mobilia), attivazione utenze, spese sanitarie, scolastiche, acquisto mezzo di trasporto per raggiungere luogo di lavoro, anticipazioni a fronte di contribuzione pubblica, come i “buoni casa”, altre spese straordinarie della famiglia legate a necessità improcrastinabili e, comunque, non indirizzate a sanare altre situazione debitorie pregresse.

“Vogliamo aiutare le persone che si trovano in un momentaneo stato di disagio e di difficoltà economiche – ha spiegato l’assessore provinciale al Lavoro, Daniele Salvi – . E’ questo uno strumento attivato in occasione della crisi economica, ma crediamo sarà utilizzato anche in futuro come mezzo di aiuto mutualistico, come azione di sostegno a chi ne avrà bisogno”. I rappresentanti delle Banche di Credito cooperativo, Giacomo Regnicoli per la Bcc di Recanati e Colmurano, Giulio Cervelli per quella dei Monti Sibillini, Sandro Palombini per la Bcc di Civitanova Marche, hanno sottolineato che questo progetto è stato subito accolto con favore dagli istituti di credito perché condivide lo stesso spirito di solidarietà che è nella loro missione operativa, ispirata al sostegno della persona già al nascere del loro sistema bancario, 120 anni fa.
I coordinatori degli Ambiti territoriali sociali presenti, Bruna Formica dell’Ambito di Macerata, Giulio Lambertucci di quello di Tolentino-San Ginesio, Valerio Valeriani dell’Ambito di Camerino-S. Severino Marche, hanno invece posto l’accento sul fatto che azioni di questo tipo consentono di garantire assistenza sociale tramite la creazione di una rete territoriale basata sull’obiettivo della sussidiarietà. I prestiti saranno concessi attraverso il sistema delle Banche del Credito cooperativo e saranno decisi da un Comitato tecnico scientifico di cui farà parte il presidente dell’Amministrazione provinciale, o un suo delegato, un rappresentante degli istituti di credito coinvolti, i coordinatori degli Ambiti territoriali sociali e un funzionario del settore provinciale Servizi sociali.
Nelle foto, la firma della convezione e il gruppo presente alla sottoscrizione dell’atto.