“Musica della Scuola”
apre all’Europa

- caricamento letture

musica-della-scuola-2

Oltre mille studenti da tutta Italia sono arrivati a Matelica tra giovedì e sabato per la 14esima edizione della rassegna nazionale “Musica della Scuola”. In attesa di coinvolgere scuole da tutta Europa e diventare rassegna internazionale già nel prossimo anno la commissione composta dal direttore artistico Catia Censi, Fabio Masini, Rossano Sileoni e Andrea Gilardez, docente di pedagogia della musica all’Università di Madrid, quest’anno ha premiato anche due scuole della provincia di Macerata.
A fare l’en plein è stato l’Istituto “Beata Vergine del Carmine”  di Chieti con il progetto “Fànfole in musica” con cui si è voluto ricordare il terremoto che ha recentemente colpito L’Aquila. Oltre al pentagramma d’argento riservato alle scuole medie i ragazzi di Chieti si sono aggiudicati il premio creatività istituito per la prima volta dalla Siae e consegnato da Alfredo Anitrano, direttore della zona Marche-Abruzzo.
Per le scuole superiori due vincitori ex-aequo: sono stati premiati i progetti “Metalmecanix” del “Don Enrico Pocognoni” di Matelica-Camerino e “Un ragazzo d’oro” dell’Istituto Colombini di Piacenza.
Nella categoria riservata alla scuola primaria ha invece vinto il progetto “Orchestra” dell’Istituto Comprensivo “Betti” di Camerino.
La serata finale ha visto salire sul palco per esibirsi anche il tenore Enrico Facini, docente dell’Università della Musica di Berlino: “Questa rassegna è molto importante – ha detto – e credo possa svolgere un ruolo da capofila in Italia facendo riscoprire un ruolo importante che la musica dovrebbe avere nelle scuole, come succede nel resto d’Europa”.

musica-della-scuola-6

Tra i presenti anche Claudio Federico, docente dell Ministero dell’Istruzione, direzione affari internazionali: “Questa rassegna nel suo genere è unica in Italia e credo possa recitare un ruolo importante anche per puntare a favorire cambiamenti nella scuola per quanto riguarda il campo musicale. Purtroppo in Italia la musica nelle scuole è considerata la sorella povera, quella che si fa quando si può mentre nel resto d’Europa svolge un ruolo cruciale e molto formativo. Da noi infatti alla musica si tende a legare solo il ruolo dell’artista e spesso si dimentica che è un linguaggio ed ha uno scopo formativo”.
Gianna Prapotnich, referente dell’ufficio scolastico delle Marche per l’apprendimento pratico della musica, propone: “Si potrebbe esportare l’idea di questa rassegna in tutta Italia perché è davvero molto formativa e avviare collaborazioni con le scuole che hanno progetti europei in corso per far partire uno scambio culturale internazionale. Il Comitato Nazionale per l’apprendimento ha già preso in considerazione la rassegna e questo è già un ottimo segnale”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X