Solidarietà maceratese
nelle tendopoli abruzzesi
Il post-terremoto

di Alessandra Pierini
Fervono i preparativi nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, ormai quartier generale dei lavori di soccorso e recupero post-terremoto. Domani arriverà in visita Papa Benedetto XVI e il palco è già stato montato. Salvo il via vai degli addetti all’organizzazione dell’evento, la vita scorre qui nell’apparente normalità anche se gli unici mezzi in circolo sono quelli dei vari corpi impegnati negli ancora numerosi lavori necessari.
C’è anche un po’ di Macerata nel piazzale della Scuola: Evia Basile, titolare della sede civitanovese della GLS (ex Executive), ha portato fin qui, a bordo di uno dei suoi furgoni materiale di prima necessità acquistato con i soldi provenienti dalla raccolta fondi promossa dalla stessa Evia tra le sedi GLS su tutto il territorio nazionale. “Volevo accertarmi personalmente che il materiale arrivasse a destinazione – spiega la signora Basili con convinzione – perciò dopo aver raccolto 5.300 euro ho chiamato il numero verde della Croce Rossa e mi sono fatta indicare quali beni acquistare, poi grazie a Guido Picchio ho trovato un contatto utile per consegnare il tutto”.

La solidarietà che ha accompagnato la tragedia d’Abruzzo e la prontezza degli interventi di soccorso sono la nota positiva di un fenomeno drammatico. La solidarietà della signora Evia ci porta fino alla tendopoli di Barete dove ci accompagna il Colonnello D’Amato dell’Esercito Italiano per consegnare il materiale. “Barete è un paese poco lesionato – racconta D’amato – nella tendopoli vivono 200 persone le quali hanno ormai paura dell’edificio e si sentono più sicure a vivere qui anche se le loro case sono agibili.”
Anche il Capo dello Stato Maggiore dell’Esercito Castagnetti ha ringraziato la signora Basile per il suo intervento: ” L’Aquila si sta rialzando – afferma – e sto verificando nel corso delle mie visite che molto è stato fatto. Di sicuro gli interventi di solidarietà sono molto apprezzati e ben accetti.” Vito Colonna è invece la figura che gestisce la tendopoli e trova, nonostante tutto, un’occasione dietro l’altra per sorridere: “Prima eravamo ufficiali e gentiluomini, ora siamo ufficiali terremotati – esordisce – la paura dell’edificio , che ormai sappiamo non essere sicuro, è ancora tanta e ritornare nelle case non sarà facile, ma stiamo cercando di tornare alla normalità. Proprio per questo,in questi giorni abbiamo riaperto l’asilo in una tenda. In tutto ciò comunque c’è un aspetto positivo: sono convinto che tra gli aquilani è nato un nuovo spirito di solidarietà, ad esempio tra la gente di uno stesso palazzo non ci si salutava neanche ora abbiamo riscoperto lo stare insieme. Così anche i militari hanno riscoperto il valore di aiutare gli altri”.

Concorda anche il Sindaco di Barete, Leonardo Gattuso che vede nella scuola materna un segnale di aria nuova e un modo per dare fiducia alla gente: “Molte case sono purtroppo inagibili ma ci siamo rialzati e bene dalla sciagura.”
Sisma, una bellissima femmina di pastore tedesco, rimasta sola durante il terremoto e ormai adottata da Barete scorazza per le tende in cerca di carezze e anziani e bambini trovano nel suo pelo lucido conforto e speranza, la speranza che anima l’Abruzzo.
(Foto di Guido Picchio).
Il nostro precedente reportage da L’Aquila tra i maceratesi in prima linea:
https://www.cronachemaceratesi.it/?page_id=693&album=5&gallery=56
