I maceratesi e le vacanze:
“La crisi non viaggia in città”

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di Beatrice Cammertoni

e Eros Mandolesi

Come trascorreranno i giorni delle vacanze pasquali i maceratesi? Le loro scelte saranno condizionate dal tempo di crisi che stiamo vivendo, oppure si continuerà a viaggiare ed a trascorrere queste giornate di festa fuori casa? Cronache Maceratesi ha incontrato i proprietari ed i dipendenti di alcune delle agenzie viaggi di Macerata, per vedere quanto e come la crisi ha inciso sulle abitudini dei vacanzieri maceratesi e quali sono le mete predilette da chi decide di partire.
Complici i pochi giorni di ferie e il tradizionale ritrovarsi con i parenti, non sono molti coloro che si recano in agenzia per organizzare un viaggio: tutti gli intervistati sostengono infatti che più che per la crisi, il basso numero di prenotazioni sia dovuto al fatto che viaggiare a Pasqua non rientri nelle nostre consuetudini. Il lavoro tuttavia non manca, cominciano ad essere organizzati i primi viaggi estivi, si pensa ai ponti del 25 aprile e del 1 maggio e si cerca di accontentare al meglio chi invece partirà nei prossimi giorni.
Doriana Torregrossa, proprietaria dell’agenzia Domizioli, sostiene che la crisi non abbia ancora colpito il settore dei viaggi, che ad oggi continua a godere di buona salute. “A Macerata ci sono moltissimi liberi professionisti avvocati e impiegati, ancora non subiamo le conseguenze della crisi economico-finanziaria che sta condizionando i mercati di tutto il mondo, tuttavia per Pasqua non abbiamo avuto grandi richieste. Lavoriamo molto di più con i viaggi di nozze e le vacanze nei ponti festivi.” La clientela che si rivolge alla Domizioli Viaggi è per lo più composta di gente adulta e di famiglie: “I giovani preferiscono riservare i loro risparmi per i viaggi estivi e per lo più si affidano al web per prenotare i loro soggiorni. Ci sono stati dei mesi “morti” come quelli  di novembre, fine gennaio, febbraio e marzo, in cui non abbiamo avuto molte richieste. Nella prima parte dell’anno infatti gran parte dei vacanzieri si riversano in montagna e noi, come per altre agenzie, lavoriamo poco con le settimane bianche perché molti altri enti e istituzioni le promuovono a prezzi più vantaggiosi.”
Una valida alternativa al web per la prenotazione di viaggi e di gite è la possibilità di usufruire delle offerte dei cosiddetti last minute, organizzati dai tour operator e proposte a prezzi vantaggiosi non rinunciando alla consulenza dell’agenzia: sono questi i pacchetti maggiormente richiesti.
Stefania Piani, amministratrice della Helvia Recina tour, ha allestito un apposito spazio in cui i clienti trovano suddivisi per località e per periodo dell’anno i pacchetti più vantaggiosi: “I clienti entrano nel negozio con le idee già chiare e scelgono questo tipo di offerte. Le mete più gettonate sono le capitali europee, soprattutto Parigi, Londra e Madrid, che vanno di pari passo con il Mar Rosso.” La posizione della Piani riguardo alla crisi è meno ottimistica: i clienti infatti ne temono le conseguenze e preferiscono risparmiare per il viaggio estivo. Hanno influito anche a suo parere le basse temperature che si sono registrate fino alla scorsa settimana. Sono soprattutto le famiglie a rivolgersi all’agenzia, specie se ci sono bambini piccoli, in realtà però se prima esse si potevano permettere più di un’uscita all’anno, oggi non rinunciano a partire, ma riducono le occasioni in cui poterlo fare e ragionano meglio sul periodo e sulla destinazione.
Alessandro Crucianelli titolare della C.M. Viaggi registra in questo periodo la stessa affluenza in agenzia degli scorsi anni: non solo non crede che il settore viaggi risenta della crisi, ma anzi, ritiene che Macerata possa considerarsi al riparo dagli effetti che si rilevano altrove. “La nostra economia non si basa sull’industria, finché gli impiegati continueranno a percepire lo stesso stipendio i consumi rimarranno invariati”. Maria Del Bianco dipendente all’agenzia Bluvacanze del Val di Chienti ci dice che la richiesta di prenotazioni rispetto agli scorsi anni è addirittura aumentata. “Qui non viviamo la crisi, magari riducono i giorni, ma le persone non rinunciano alla vacanza. Dall’inizio del 2009 abbiamo registrato un gran numero di prenotazioni. Ci sono famiglie che hanno già prenotato il loro soggiorno per il periodo estivo, considerando che prenotarle oggi costa sicuramente di meno rispetto ai mesi più caldi. Per quanto riguarda le richieste devo dire che anche l’Italia tiene bene il passo. Sono molto in voga gli agriturismi, perché le persone quando hanno un po’ di tempo, vogliono riposarsi e mangiare sano, cosa che magari non capita di fare nel corso dell’anno”.  La crisi quindi condiziona sicuramente il comportamento della gente, che se pur facendo molta più attenzione alle offerte e con tempi di permanenza più ristretti rispetto al passato, rinunciano difficilmente a qualche giorno di meritato riposo.


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