Vigili del fuoco in prima linea:
“Uno scenario apocalittico”

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di Alessandra Pierini

Sono ben trenta i Vigili del Fuoco maceratesi (nella foto di Calavita) che, in queste ore, hanno raggiunto L’Aquila per far fronte alla situazione di forte emergenza in seguito al terremoto della notte tra domenica e lunedì. Tra questi Matteo Elisei, 30enne vigile del fuoco del Comando di Macerata, il quale è stato uno dei primi a raggiungere le zone terremotate. “E’ un completo disastro – ci dice – solo chi come me c’è stato può rendersi conto di quanto sia grave la situazione, uno scenario apocalittico. Il centro storico non esiste praticamente più e, secondo me, molto non è neanche recuperabile. Io sono stato a L’Aquila, proprio nel campo base. Ci sono sfollati ovunque, solo oggi sono arrivate le tende e finora moltissima gente ha dormito in macchina. Ieri ad aggravare la situazione ci si è messo anche il meteo con pioggia e grandine, stamattina c’era il sole ma è freddissimo, facevano 4 gradi. Gli aiuti provengono da tutta Italia, escluse le isole ma il lavoro da fare è ancora tantissimo. E’ vero che è passato solo un giorno ma lì c’è da fare una vera impresa. Ogni tanto si sentono ancora le scosse a risvegliare la paura e il dolore. Girare con i mezzi è difficile, le strade sono strette e intasate e in giro ci sono anche molti curiosi che non ci permettono di lavorare al meglio. La scena più atroce l’ho vissuta entrando nel Palazzetto dello sport che è pieno delle casse dei morti.”
Immagini forti e parole difficili da commentare che descrivono quanto deve essere dura sia per chi sta vivendo il terremoto in prima persona sia per chi sta operando in prima linea.
Il Comando provinciale di Macerata, in effetti, è stato davvero uno dei primi ad intervenire, anche per la vicinanza spaziale. Il Vicecomandante Pierpaolo Patrizietti è alle prese con riunioni per rivedere i turni e riorganizzare l’intero comando. “Siamo partiti alle 5 di notte, praticamente ad un’ora dal sisma, con una prima sezione operativa che comprende un gruppo di 9 persone più i mezzi e un camper per dormire. In seguito abbiamo inviato una seconda sezione che comprendeva anche una cucina da campo perchè ci siamo resi conto che sarebbe stata indispensabile. Mentre una delle due sezioni opera sul campo, l’altra sta predisponendo un campo base per i Vigili del Fuoco delle Marche. C’i sono poi altre 2 persone specializzate nella guida di mezzi speciali per illuminare e un nostro funzionario, Carlo Iammarino.”
Il terremoto è sempre terribile, soprattutto laddove ha effetti tanto devastanti ma il sisma de L’Aquila è molto diverso da quallo che ha colpito le Marche e l’Umbria 10 anni fa. “Sì – ci spiega Patrizietti – nelle Marche il terremoto provocò danni molto diffusi ma avvenne in una zona scarsamente abitata. In Abruzzo è stato colpito un capoluogo di Regione, densamente popolato. Inoltre è tutto il sistema ad andare in crisi, tanto per fare un esempio la messaggistica di qualunque tipo non ha alcuna risposta; abbiamo inviato diverse comunicazioni via fax senza avere alcun riscontro. Il nostro comando è impegnato al massimo e, grazie anche alle esercitazioni che si fanno nel corso dell’anno, già in un solo giorno abbiamo fatto molto. Vista la situazione abbiamo previsto il raddoppio dei turni perchè è necessario il turn over con chi è nelle zone dell’emergenza. Lo standard rimarrà questo sicuramente fino a dopo Pasqua, poi si farà il punto della situazione e si vedrà il da farsi.”


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