Addescava ragazzine su Msn
spacciandosi per un 20enne:
scoperto dalla Polizia postale

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La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Macerata, ha condotto una indagine sul noto sito della microsoft “messenger”, che attualmente è l’instant messanging più utilizzato. Trattasi di un programma che permette l’invio di messaggi in tempo reale tra due persone ma anche tra gruppi e, nelle recenti versioni permette l’utilizzo di microfoni e webcam, così da diventare uno dei mezzi di telecomunicazione per videochiamate  più diffusi.

L’attività di indagine è partita da segnalazioni da parte di alcuni genitori di Macerata, che riferivano di strani contatti avvenuti da parte di un utente che su messenger “adescava” adolescenti di 13 anni, facendosi passare per un ventenne. I contatti dell’utente in particolare con una minore proseguivano anche per telefono. All’inizio l’utente per entrare nella simpatia dell’adolescente effettuava delle ricariche telefoniche, poi riusciva anche a condizionare le azioni della ragazza tanto che le vietava di partecipare a feste o ad incontri con amiche.

Dopo un meticoloso lavoro investigativo e, grazie alla collaborazione dei cittadini, che in questa città ben si sono prodigati a fornire tutte le notizie utili per mascherare l’autore dei fatti descritti, su disposizione della Procura della Repubblica di Ancona, competente per questa tipologia di reato, sono stati emessi ed eseguiti due decreti di perquisizione locale e personale a carico di due persone residenti in Sicilia, in particolare di un sessantenne a carico del quale sono stati sequestrati 3 computer e diversi supporti. E’ in corso l’analisi del materiale sequestrato al fine di acquisire ulteriori elementi di prova.

Non si esclude che alle ragazze siano state fatte altre richieste come spogliarsi davanti la web cam.

Si segnala, che l’attività investigativa è stata resa possibile oltre alla tempestività dell’intervento dell’A.G. sulle indagini della Polizia Postale, anche grazie alla collaborazione ed all’attenzione dei genitori che hanno dimostrato, in questo caso, di seguire i propri figli,  così da proteggerli dalle insidie quotidiane di  internet.

Per questo è importante che i genitori insegnino ai loro figli come navigare sicuri in internet. Al riguardo si segnala il sito della Polizia di Stato, www.poliziadistato.it, dove è possibile apprendere i consigli per una navigazione sicura.

(Questura di Macerata)


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