Anche la politica maceratese
è travolta dal “fenomeno Facebook”

di Beatrice Cammertoni
È il fenomeno di costume più significativo di questi ultimi mesi, sta contagiando anche i meno esperti della rete. Stiamo parlando di Facebook, un social network che con bacheche, gruppi e tags si sta sostituendo sempre di più ai luoghi fisici come sfondo delle relazioni interpersonali.
Tramite la propria pagina on line si informano gli “amici” delle novità ma anche semplicemente di come trascorrono le giornate. Il sito permette inoltre di essere “fan” di qualsiasi cosa o di supportare ogni causa. Se si può sostenere perfino il “togliersi una scarpa con l’altro piede” o “chiamarsi da casa per trovare il cellulare” inutile dire che idee politiche e appartenenze ai partiti non passino inosservate al popolo di Facebook.
Trainata dalla politica nazionale, anche quella locale con le problematiche dei nostri comuni vi ha fatto il suo ingresso.
Esiste un gruppo che si oppone all’ordinanza sulla movida maceratese dello scorso autunno del cosiddetto “Sindaco sceriffo” Meschini in materia di quiete notturna e un altro che vuole mantenere pubblico il sistema di smaltimento rifiuti di Macerata.
C’è spazio anche per l’antica bagarre tra Macerata e Civitanova: alcuni iscritti hanno aderito alla causa di spostare il capoluogo provinciale dall’entroterra alla costa.
Via Facebook arrivano anche moltissime proposte per le istituzioni locali. C’è chi sostituirebbe le storiche scalette del centro storico maceratese con una modernissima ma meno suggestiva scala mobile, chi leverebbe i tanto odiati speedcheck dalle nostre strade e chi propone facce nuove alla guida di provincia e comuni. Magari anche la propria!
Dopo aver occupato pagine e pagine di cronaca locale, il dipinto del Duce a cavallo anima anche le discussioni on line: gli abitanti di Corridonia e dintorni si sono simbolicamente divisi in due gruppi, uno a favore e l’altro contrario al restauro. Per i primi va fatto per salvare quello che è un reperto storico, per i secondi “è una cosa scandalosa e offensiva per quanti hanno sofferto, dato la vita per liberare l’Italia da questo truce tiranno.”
Dai computer di Tolentino arriva la richiesta di “salvare come era e dove era il teatro Vaccaj”. Lo scopo del gruppo è quello di aprire un dibattito sull’annunciata ricostruzione, che gli iscritti si augurino migliore e più rispettoso dell’originale rispetto a quelli avvenuti per altri teatri marchigiani.
In Facebook si discute anche delle prossime elezioni provinciali. I due candidati, il Presidente uscente Silenzi e Franco Capponi, la cui nomina come candidato del centro-destra manca solo di conferma ufficiale, si scontrano anche “virtualmente”, sostenuti dai membri dei gruppi in loro supporto. Si oppone alla riconferma dell’attuale Presidente il gruppo “No Silenzi alla provincia – Macerata libera!” , che sostiene che i maceratesi non siano mai stati di sinistra.
Sono sempre di più, inoltre, anche i partiti e le liste civiche che cavalcano l’onda del “fenomeno”
Facebook. In prossimità delle elezioni e non solo, molte organizzazioni politiche si sono ritagliate il loro spazio anche nel social network più famoso della rete, istituendo delle vere e proprie “sedi virtuali” tramite pagine personali e gruppi di sostenitori.
Per loro anche l’organizzazione di eventi ed iniziative hanno una marcia in più grazie a Facebook. Con pochi passaggi e qualche click i responsabili possono invitare centinaia di persone e ricevere altrettanto velocemente risposta.
Il Popolo della Liberta colma la lacuna di non avere un sito internet a livello provinciale disponendo di ben due gruppi on-line, nati “perché il Pdl c’è anche a Macerata! Per fare politica in modo nuovo, in mezzo alla gente, con la gente e per la gente.”
Il coordinamento provinciale del Partito Democratico ha un suo sito(www.pdmacerata.it), ma non è presente in Facebook se non nel sostenere Silenzi come Presidente della Provincia nel gruppo istituito con questo obiettivo.
Il segretario provinciale dell’Udc Antonio Pettinari, ha da poco aperto una sua pagina personale, ma rimanda tutte le informazioni sul partito e sulle sue iniziative al sito www.udcprovincialemacerata.it.
La federazione di Macerata del partito Socialista dispone di una aggiornata pagina on line (www.ps-macerata.blogspot.com), ma non compare su Facebook.
Azione Giovani e la neonata Associazione per la Sinistra hanno un loro gruppo, in entrambi i casi molto frequentati. Anche il Csa Sisma ha “occupato” un suo spazio nel portale.
Quale forma assumerà il fenomeno Facebook nei prossimi mesi? Scomparirà in una bolla di sapone come accade alle mode del momento oppure diventerà un punto di ritrovo per sempre più persone? Nel secondo caso non c’è da escludere che il dibattito politico possa trasferirsi sempre di più on-line e che la “lotte” fino all’ultimo voto si disputino con armi di inviti ad eventi, iscrizioni a gruppi e richieste di amicizia.
Pronta ad ogni evenienza, anche Cronache Maceratesi ha già creato un suo gruppo.
Conoscete altri gruppi curiosi legati alla nostra provincia?
E soprattutto voi cosa pensate del fenomeno facebook?
azione giovani ha il suo sito
http://www.ag.mc.it
e ovviamente il suo gruppo su facebook:
http://www.facebook.com/profile.php?id=1614650698&ref=mf#/group.php?gid=21958827233&ref=mf
fabio massimo conti