La Sinistra: “Sì a una discarica
a impatto ambientale minimo,
no alla superstrada della Valpotenza”
Dalla neonata Associazione per la Sinistra riceviamo e pubblichiamo:
Nel dibattito politico di questi giorni, qualcuno ha fatto riferimento alla necessità di superare la logica ‘nimbi’ acronimo dell’espressione inglese ‘mai nel mio giardino’, affermando la necessità di assumersi, come amministratori, la responsabilità di fare opere ad elevato impatto ambientale, in nome di un (a nostro avviso, malinterpretato) interesse comune superiore.
Proviamo allora a pensare ad opere che possano essere realizzate “anche nel mio giardino”: opere cioè con un impatto ambientale minimo, che giustifichi un sacrificio il più possibile circoscritto degli interessi pubblici e privati.
E’ evidente allora che il problema della superstrada della Valpotenza – l’Associazione per la sinistra ha già espresso la sua contrarietà al progetto ed intende aprire una discussione aperta a tutte le forze di centro sinistra sulla questione – non riguarda soltanto il reperimento dei fondi per la costruzione dell’opera: essa ha sicuramente il pregio di aver posto con forza il problema della modernizzazione della viabilità nella Valle del Potenza, caratterizzata dall’attraversamento di alcuni centri abitati; ma la realizzazione di una superstrada tout court rischia di essere un prezzo sproporzionato rispetto a situazioni meno impattanti.
Allo stesso modo, la realizzazione di una discarica di appoggio è possibile, se realmente si perseguono, a livello provinciale, politiche di riduzione della produzione dei rifiuti: far leva su possibili disagi che comunque un impianto di smaltimento, in qualunque parte della provincia creerebbe, è un atto di qualunquismo irresponsabile. E’ necessario piuttosto determinare in maniera inderogabile i limiti massimi di abbancamento e di apertura nel tempo dell’impianto, così da rendere l’opera accettabile ‘anche nel mio giardino’.