Le nostre strade sono protagoniste
nella corsa dei due mari

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tirreno-adriatico

di Maurizio Verdenelli

Due gocce d’acqua come ruote di una bici a simboleggiare due mari, un ciclista che pedala a tutta velocità e i tre testimonial “sottomarini” che s’affannano sui fondali del Mediterraneo: Danilo Di Luca, Gilberto Simoni ed Ivan Basso. Vale a dire le tre “punte” del ciclismo italiano che insieme con altri atleti di livello, provenienti dall’Europa, prenderanno parte da mercoledì l l marzo alla 44° edizione della Tirreno Adriatico. Una grande Classica che apre i giochi del ciclismo in Italia, precedendo di poco la Milano Sanremo, clou di Primavera. La corsa a tappe parte quest’anno dalla Toscana, da Cecina per approdare nelle Marche sabato con la tappa Foligno-Montelupone dove il gruppo se la dovrà vedere con il “muro” del celebre paese maceratese, inserito da qualche anno tra i più bei Borghi italiani. Domenica grande crono individuale da Loreto a Macerata, un “pellegrinaggio” laico e sportivo all’incontrario rispetto all’evento di giugno che ha visto lo scorso anno 80.000 fedeli partire dal capoluogo per raggiungere il santuario mariano. Domenica invece i corridori raggiungeranno piazza della Libertà a Macerata: per l’occasione il centro storico cittadino sarà off limits dalla mattina fino al pomeriggio inoltrato. Ieri sera l’evento è stato presentato alla stampa al teatro Lauro Rossi con un protagonista d’eccezione, il grande ex detentore dell’ora, iridato nonché vincitore di un Giro d’Italia, Francesco Moser. Vale aggiungere che l’ex corridore trentino ha vinto anch’egli un’edizione della Tirreno Adriatico insieme con altri campioni che hanno iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della corsa come Rolf Sorensen, Tony Romingen mentre il grandissimo Roger De Vlaeminck ha trionfato ben sei volte nella classifica finale.

La crono Loreto-Macerata toccherà Recanati (S.Agostino), s’isserà a 278 metri sul Colle dell’Infinito, poi in discesa per Fontenoce, raggiungerà Sambucheto, S.Egidio nel comune di Montecassiano, lo stadio Helvia Recina a Macerata con l’inizio della salità che porterà ciascun atleta in piazza della Vittoria.

Alla serata hanno preso parte anche gli amministratori del comune di Camerino i quali nella stessa mattinata di ieri avevano illustrato le caratteristiche della tappa successiva, lunedì 16, che da Civitanova raggiungerà dopo 235 km Camerino prima dell’ultima frazione sul percorso cittadino di San Benedetto del Tronto che concluderà la kermesse.

“Per un’operazione di immagine della città e del territorio e di visibilità visto la diretta su Rai3 e la copertura giornalista (l’organizzatore è infatti La Gazzetta dello Sport che storicamente promuove il Giro d’Italia) abbiamo accolto la proposta di ospitare una tappa della corsa dei Due Mari, nonostante tante perplessità. Naturalmente per la spesa fuori dalla nostra portata di comune di 7.400 abitanti. Sorprendentemente abbiamo avuto tuttavia riscontri da parte di sponsor pubblici e privati a dimostrazione del feeling che il ciclismo, nonostante le note traversie, ha con il grande pubblico. Abbiamo anche fronteggiato problemi logistici e tecnici di un certo impegno considerato il grande cantiere complessivo della ricostruzione post sisma” ha detto in conferenza stampa il sindaco camerinese, Enzo Fanelli.

“Il cantiere allestito per le opere infrastrutturali in piazza Cavour, dove sarà sistemato l’avvio dopo un transennamento di settecento metri, sarà rimosso e per il momento non si pensa al dopo, neppure a manifestazione conclusa e neppure dopo la Corsa alla Spada” ha dichiarato da parte sua l’assessore Bruno Tromboni.

I lavori post sisma in piazza Cavour, a Camerino, sono dunque conclusi?

“Non definitivamente anche se la pavimentazione sì. La Tirreno Adriatico ci imporrà con la rimozione del cantiere, anche una riflessione sulla situazione al momento e sulle necessità ineludibili da portare effettivamente a termine” hanno risposto ad una voce il sindaco e l’assessore Tromboni.

Da parte sua il vice sindaco con delega allo Sport, Giulio Mancinelli, ha illustrato la tappa, la più lunga di tutte, che si presenta per le asperità come la decisiva per la classifica finale. Si può infatti definire una tappa di montagna con il Gran Premio Sarnano-Sassotetto,sui cui tornanti finora si erano impegnate solo le auto da corsa. I corridori, da Civitanova dovranno raggiungere Montegranaro, Monte San Giusto,, Corridonia, Petriolo, Pollenza, Treia, Grottaccia, scollinare Cingoli e località Pietra Rossa, ridiscendere a San Severino (postazione Tv), Tolentino, risalire da San Ginesio fino a passo S.Ginesio, scendere su S. Angelo in Pontano, Penna San Giovanni, risalire verso Amandola (postazione Tv), Sarnano e raggiungere a 1.455 Sassotetto dov’è situato il GPM. Poi in picchiata a Bolognola, Acquacanina, Fiastra, Pievebovigliana. Ed ecco all’improvviso il “muro” -20% di pendenza- che dalla Basilica ducale di San Venanzo porta per direttissima fino a Palazzo Ducale e cioè in piazza Cavour. Lì si deciderà la Tirreno-Adriatico, con i Sibillini innevati in mostra (sperando anche nel meteo, sempre inclemente a Camerino).

“Da segnalare poi i momenti glamour come la Miss dei Due Mari, per ognuna delle sette tappe, con selezioni già online. Le prime dieci, saranno invitate ogni volta all’arrivo dove verrà prescelta la Miss. Inoltre c’è il Bicipark: in ogni città di partenza ed in ogni città di arrivo di tappa saranno invitati 50 ragazzi a partecipare a sfide in bic e quiz sul ciclismo. Insomma una grande kermesse con momenti anche non agonistici” ha concluso Mancinelli.

C’è inoltre da dire che il 23 febbraio alla presentazione della Corsa all’Auditorium del Consiglio regionale della Toscana (Palazzo Panciatichi a Firenze) era presente una rappresentanza del Comune di Camerino: gli assessori Bruno Tombroni, Fabio Cicconi e l’addetta stampa Michela Avi.

La Rai metterà in campi 2 moto da ripresa, un elicottero e 5 telecamere all’arrivo. Inoltre in alcune tappe il due volte iridato Paolo Bettini esordirà sulla moto cronaca da dove, durante il Giro d’Italia, commenterà tutte le tappe. Insomma in Rai prove di Giro.

Tirreno Adriatico: pronti? Via!



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