San Marone, il Tar respinge
la richiesta del Comune di sospendere
la delibera della Provincia
Il Tribunale amministrativo regionale delle Marche ha respinto l’istanza presentata dal Comune di Civitanova Marche nel ricorso contro la Provincia di Macerata finalizzata ad ottenere la sospensiva della deliberazione con la quale la Giunta provinciale circa un anno fa aveva approvato parzialmente, una variante urbanistica per la zona di San Marone.
I giudici amministrativi hanno ritenuto insussistenti le ragioni cautelari rivendicate dal Comune.
La Provincia aveva approvato la variante al Piano regolatore richiesta dal Comune di Civitanova Marche per la localizzazione della nuova chiesa parrocchiale nel quartiere San Marone con alcune prescrizioni che non riguardavano però il lotto destinato alla costruzione della chiesa, su cui la Giunta provinciale non aveva sollevato alcun rilevo.
Rilievi erano stati formulati, invece, sul resto delle previsioni edificatori fatte dal Comune sulle quali la Provincia aveva disposto lo stralcio in quanto contrastanti con le previsioni di Piani urbanistici so riordinati, in particolare il PPAR.
Il Comune non ha ritenuto di doversi adeguare ai rilievi formulati dalla Provincia, scegliendo la via del ricorso al TAR. Il Tribunale ha ritenuto di respingere la richiesta di sospensiva delle delibera provinciale, che conserva pertanto i suoi effetti. L’iter per la costruzione della chiesa può pertanto proseguire speditamente.mentre restano ferme, salvo adeguamento alle prescrizioni da parte del Comune, le altre previsioni edificatorie.
E’ questa la terza volta che i giudici amministrativi respingono una richiesta di sospensiva del Comune di Civitanova in ricorsi contro la Provincia. La prima volta lo stesso Tar delle Marche aveva rigettato l’istanza sul ricorso contro la delibera relativa alla variante generale al PRG di Civitanova. La seconda volta è stato il Consiglio di Stato a respingere la stessa richiesta formulata in sede di appello.