Lo sport maceratese è in lutto
per la scomparsa di Claudio Molinari

di Andrea Busiello
Uno di quei personaggi che la mattina si svegliava con lo sport nel sangue e la sera quando andava a dormire aveva fisso dentro sé il pensiero del pallone. Era così Claudio Molinari, sessantunenne ex storico presidente della Polisportiva Santa Croce Calcio, nata nel 1971 e che negli anni 70-80’ aveva lanciato in orbita diversi talenti di grande spessore. Uno su tutti? Moreno Morbiducci. Era un presidente vecchio stile, uno di quelli che amava il calcio e soprattutto che instaurava un rapporto da padre con tutti i giocatori che lui vedeva come figli. Un rapporto questo, che ha pagato nel tempo, avendo lasciato a tutti un buon ricordo della persona che nella notte di ieri è stato stroncato da un infarto ed ha lasciato la moglie Sandra ed i figli Patrizia e Marco. Lavorava da oltre un decennio presso la Cooperativa Muratori e svolgeva la mansione di Vice Presidente. I funerali si terranno alle ore 15 alla chiesa di Santa Croce. Umile, gentile, saggio e buono con il prossimo. Negli ultimi tempi l’ex presidente della Polisportiva Santa Croce aveva preso a cuore le vicende della Maceratese, della quale da sempre si era rivelato tifoso, e proprio con il consigliere Comunale Ulderico Orazi aveva discusso qualche giorno prima di guardare tutti dal cielo di questa vicenda. “Era una persona magnifica e la notizia della sua scomparsa mi addolora. Oggi è un giorno triste – afferma Orazi che poi aggiunge – Era un grande presidente. Amava i ragazzi come fossero dei figli e perciò il suo personaggio rimarrà sempre nei nostri cuori. Era un cliente abituale del bar da me gestito e proprio qualche giorno fa abbiamo discusso della situazione della Maceratese. Per la squadra della città avrebbe fatto di tutto affinchè si potesse salvare il salvabile. Ripeto, la sua scomparsa mi addolora. Ho perso un amico”. La notizia in città ha fatto il giro in poche ore e così anche Moreno Morbiducci appena contattato sapeva dell’accaduto. “E’ stato un autentico fulmine a ciel sereno per me anche perché l’avevo visto poco tempo fa in giro e lo avevo visto in buone condizioni – l’ex bomber della Maceratese continua poi soffermandosi sul personaggio – Era una persona magnifica. Ricordo che avevo 13-14 anni quando lui era il nostro presidente della Polisportiva Santa Croce e più che un presidente raffigurava per noi una figura paterna perché era sempre bravo a darci consigli per quanto riguarda la vita e sul calcio. Conserverò dentro di me un ricordo importante e prezioso di lui perché di persone così se ne trovano poche”. Altro ex giocatore che è passato sotto la presidenza di Molinari è stato Gianni Medei che non può che rivelarsi dispiaciuto dell’accaduto e con parole piene di tristezza dichiara: “Sono triste e oggi abbiamo perso una grande persona – poi sulla sua figura ci delucida – È stato il principale fondatore dell’Associazione Calcio Santacroce nata nel 1971 come una squadra legata alla omonima parrocchia. Nel giro di pochi anni (nel 1981)ha visto la promozione storica in prima categoria con una squadra formata principalmente da tutti ragazzi del quartiere. Una soddisfazione immensa per noi”. Insomma il cordoglio di un’intera città si stringe verso un personaggio che ha dato tanto al calcio maceratese e che sarà ricordato come una figura di grande rilevanza.
Alla famiglia le più sentite condoglianze dalla redazione di Cronache Maceratesi.
Non potrò essere ai funerali però ci tengo a mandare le mie condoglianze alla famiglia e in modo particolare a Marco con il quale siamo amici.
lo vedevo quasi tutti i giorni da paolucci a fare colazione, una persona gentile e sempre sorridente.
le mie + sincere condoglianze alla famiglia.
Sono un ex tesserato Invicta, e mi ricordo della figura del Presidente Molinari, sempre presente con il suo borsello a guardare ogni partita al Campo dei Pini.
Le partite della Santa Croce erano sempre accompagnate dalla sua voce che dava preziosi consigli da fuori campo, praticamente era il dodicesimo in campo, ed anche noi avversari lo rispettavamo quale uomo competente.
Mi spiace profondamente.
Gianluca Urbani