Seminario in memoria
di Franco Foschi

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L’Aula Magna del comune di Recanati ospita un seminario per commemorare l’indimenticato Franco Foschi. L’evento, organizzato con il patrocinio del comune di Recanati, si terrà venerdì 9 e  sabato 10 gennaio. L’esordio degli incontri sarà con Americo Sbriccioli, presidente dell’ordine dei medici di Macerata, e Mons. Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Foschi come uomo di cultura sarà invece presentato da Donatella Donati del Centro Mondiale della Poesia, e da Dante Della Terza, docente emerito della Harvard University. L’impegno sociale, l’associazionismo ed il volontariato saranno raccontati da Domenico Rosati, Presidente Nazionale delle Acli e da Guido Bertolaso, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Sarà invece compito dell’On. Gerardo Bianco e di Alberto Valentini raccontare Franco Foschi come parlamentare e uomo di governo. Chiuderanno la giornata del 9 Arnaldo Forlani, Francesco Merloni, Adriano Ciaffi, Silvana Amati, Gino Isolani, Fabio Corvatta e Flavio Donat-Cattin. Sabato 10 a San Domenico si terrà messa con il vescovo Claudio Giuliodori, per tornare in Comune con la testimonianza del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino.

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BIOGRAFIA DI FRANCO FOSCHI

Nato a Recanati il 28 giugno 1931 ha conseguito nel 1948 ad appena diciassette anni la maturità classica  presso il locale Liceo “Leopardi” e proseguito gli studi all’Università di Roma dove si è laureato in Medicina e Chirurgia, poi si è specializzato in Malattie nervose e mentali all’Università di Parma. Ha cominciato a lavorare a Parma come assistente volontario alla clinica neuropsichiatrica dell’Università e successivamente ad Ancona dove la serietà degli studi e dell’impegno gli hanno consentito una carriera veloce nelle strutture pubbliche fino a divenire primario e direttore dei Servizi di igiene mentale della Provincia. Attento studioso e ricercatore ha indirizzato i suoi interessi verso la neurologia e la neuropsichiatria nel cui ambito è autore di numerosissime pubblicazioni, molte delle quali legate all’esperienza di insegnamento nelle Scuole di specializzazione di Parma e di Ancona. Dal 1994 ha tenuto l’incarico dell’insegnamento di Medicina del lavoro presso l’Università di Urbino

La passione per la medicina è andata di pari passo con quella per la politica, essendo forte il legame tra loro in ragione dell’impegno sociale che ha caratterizzato ogni sua iniziativa. Da quell’impegno sono scaturite le sue scelte più importanti, quella di militanza nelle Acli, quella del servizio come sindaco alla città di Recanati, alla quale ha dedicato dieci anni di vita amministrativa moltiplicando le sue energie per continuare a seguire con serietà e competenza le altre attività, quella di parlamentare nelle file della Democrazia cristiana, dal 1968 al 1994. Svolge in quegli  anni, mantenendo freschi entusiasmo ed energia, un attento lavoro normativo volto al riconoscimento dei diritti dei disabili e della famiglia con leggi e disposizioni attuative valide anche nell’Unione europea. In tutti gli organismi e commissioni nazionali e internazionali di cui ha fatto parte avendone spesso la presidenza si è battuto per una legislazione attenta ai bisogni dei lavoratori e dei più deboli, rispettosa dei valori della tradizione cristiana della quale è stato  un fedele sostenitore, senza prestarsi mai a battaglie troppo ideologiche e senza  cedere ai pregiudizi, alla ricerca sempre della soluzione giusta del problema. Ministro del Lavoro e sottosegretario agli Esteri e alla Sanità, ha espresso al meglio le sue capacità di mediazione con risultati positivi tra i quali la conclusione della vertenza Fiat del 1980, il salvataggio di tanti emigrati italiani in Argentina vittime della repressione militare, la protezione dei rifugiati.

In questo ultimo settore si è speso con molta determinazione  fino agli ultimi anni di vita nella sua qualità di presidente dell’AWR, associazione mondiale per lo studio dei problemi dei rifugiati, alla quale si deve un continuo aggiornamento dei dati e delle situazioni.

Medaglia d’oro al Valore della Sanità pubblica, membro associato d’onore dell’Assemblea del Consiglio d’Europa, socio della Royal Society of Medicine di Londra per la neurologia, insignito di onorificenze in vari paesi, ha continuato a spendere le sue risorse intellettuali in sempre nuove iniziative, raccogliendo i vantaggi offertigli dalla preparazione nel campo delle scienze e delle lettere il cui aggiornamento non ha mai trascurato. Appassionato di Giacomo Leopardi fin dal tempo degli studi liceali, ha fatto una lettura accurata e ragionata delle sue opere, seguendo come sindaco e spesso facendosene ideatore tutte le occasioni di studio dedicate al poeta, costruendo una fitta rete di rapporti con gli intellettuali, i critici e i professori e assicurandosi il loro rispetto per la sua competenza in una materia ritenuta spesso solo di addetti ai lavori. La sua produzione in tale ambito gli ha valso riconoscimenti e consensi soprattutto per l’inserimento dell’opera leopardiana nel contesto storico-culturale del suo tempo, nell’ambito del quale ha compiuto e pubblicato ricerche che hanno spaziato dalla storia locale a quella nazionale e internazionale. Nominato nel 1987  direttore del Centro nazionale di studi leopardiani, carica tenuta fino alla morte il 16 agosto del 2007, ha intuito il valore della modernità del pensiero leopardiano e ne ha fatto, con l’ausilio della legge “Leopardi nel mondo”, da lui proposta e approvata dal Parlamento, motivo di riflessione e di studio in moltissimi paesi del mondo. Favorendo le traduzioni delle sue opere nelle lingue più varie, organizzando convegni, mostre e seminari presso le Università straniere e gli Istituti italiani di cultura, accogliendo in Italia personalità prestigiose della cultura mondiale, aprendo il Centro ai giovani studiosi, ha raccolto un consenso in ascesa  sulla nuova prospettiva di lettura del pensiero di Leopardi come testimone del terzo millennio e icona  dell’identità europea..


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