Legambiente Marche,
una “fonte di energia”

di Francesco Ciccarelli
Per Legambiente Marche il 2008 è stato un anno intenso di attività, come ci viene confermato dalla responsabile del settore campagne e cooresponsabile dell’ufficio stampa Francesca Pulcini.
Vogliamo parlare del progetto “Ape” che è giunto a conclusione dopo tre anni?
“Venerdì 19 dicembre 2008 presso l’Abbadia di Fiastra si è tenuto il seminario conclusivo del Laboratorio dell’ambiente e del paesaggio.
Tutelare, valorizzare e al tempo stesso favorire uno sviluppo sostenibile del paesaggio, sono gli obiettivi del progetto marchigiano nato per dare più forza all’entroterra montano. Il progetto è stato finanziato dai 5 GAL della Regione che lo hanno riconosciuto progetto strategico di cooperazione interterritoriale e dai Parchi e le Aree Protette dell’entroterra marchigiano coordinati dalla comunità montana Esino Frasassi con la partecipazione di Legambiente Marche.
Il progetto ha ruotato intorno all’importanza del paesaggio come elemento imprescindibile nella programmazione, gestione e controllo delle azioni di trasformazione del territorio e ha individuato come obiettivi i seguenti: coniugare la biodiversità con lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali; promuovere forme innovative di integrazione tra la pianificazione paesaggistica e la pianificazione delle aree protette; avviare un nuovo modo di progettare le opere sensibile al paesaggio; puntare al recupero dei paesaggi già compromessi o a forte rischio di degrado.
Questi punti sono stati sviluppati dagli studi svolti dalle università coinvolte nel progetto che sono l’università di Camerino, di Urbino e di Pescara le quali, durante il seminario conclusivo, hanno illustrato il loro lavoro.
Sono stati presentati dei lavori molti interessanti che rappresentano le fondamenta per il futuro del progetto considerata l’importanza del paesaggio e dell’entroterra nella nostra Regione. Infatti nella seconda parte del seminario il tavolo della discussione ha buttato un occhio oltre il termine del progetto per capire quali possano essere le prospettive di sviluppo per il territorio e quali linee di continuità si possono tracciare con il lavoro svolto fino ad ora”.
Un altro progetto che ha dato parecchie soddisfazioni a Legambiente Marche è “Comuni ricicloni”, puoi illustrarlo brevemente?
“Il premio è giunto alla sua sesta edizione e fa il punto sulla raccolta differenziata nei comuni marchigiani. Quest’anno sono stati premiati i comuni che nel 2007 hanno raggiunto la percentuale di raccolta differenziata superiore al 40%. Inoltre ci sono state diverse menzioni speciali come –“l’avvio del porta a porta”, “miglior raccolta differenziata delle batterie al piombo esauste”, “provincia riciclona” e altre. Il comune più riciclone della Regione è stato Montelupone con il 72,81% seguito da Porto Sant’Elpidio con il 57,93% e Serra de’Conti con il 56,39% di raccolta differenziata, mentre a Macerata è stato consegnato il premio speciale “provincia riciclona”. E’ una splendida iniziativa promossa dalla Regione Marche, assessorato all’ambiente, Legambiente Marche, ARPAM, ANCI Marche e UNCEM Marche, dai rappresentanti dei consorzi COSMARI, CIR33 e ConeroAmbiente e dei gestori (Ancona Ambiente, Ascoli Servizi Comunali, ASET, ASTEA, CAM, Cesein, CIS, Eco Elpidiense, Fermo ASITE, Jesi Servizi, Marche Multiservizi, Montefeltro Servizi, Natura, Picenambiente, San Giorgio Servizi, SIS, Smea, Socos) delle associazioni dei consumatori ADICONSUM, Movimento Difesa del Cittadino, oltre ad AMIS e CONFSERVIZI”.
Nell’estate del 2008 Legambiente ha lavorato ad un progetto a Pievebovigliana, di cosa si trattava esattamente?
“Il Comune di Pievebovigliana quest’estate ha ospitato il primo campo di volontariato internazionale che ha visto impegnati giovani provenienti da tutto il mondo: Corea, Canada, Repubblica Ceca e molti altri paesi, compresi alcuni volontari italiani. Il campo di volontariato è una splendida iniziativa che coinvolge cittadini di tutte le età con la voglia di riqualificare il territorio e contribuire attivamente alla tutela ambientale. A Polverina infatti i giovani volontari sono stati coinvolti nella riqualificazione della sentieristica che circonda il lago di Polverina ma anche di pulizia dell’Oasi. Non sono mancate anche escursioni nel territorio alla scoperta delle meraviglie che offre la Regione Marche”.
In questi ultimi mesi si è parlato molto di nuovi progetti sul clima, Legambiente cosa ha fatto su questo fronte?
“I temi del clima e dei mutamenti climatici sono stati sempre molto cari all’associazione ambientalista. Molte campagne nel corso dell’anno hanno puntato il dito proprio contro l’innalzamento della temperatura come ad esempio “In marcia per il clima” che si è tenuta a Milano lo scorso 7 giugno e che ha visto numerosissime associazioni partecipare al grande evento per cercare di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni in merito al problema del surriscaldamento .Proprio a confermare l’importanza che questa tematica ha per l’associazione, sempre quest’anno è partita una nuova iniziativa dal nome “Per il clima contro il nucleare”. Questa grande campagna si propone di sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica in pieno rispetto del Protocollo di Kyoto. “Per il clima contro il nucleare” propone una grande mobilitazione nazionale per documentare e informare la cittadinanza sulla necessità di abbracciare le nuove forme di energia piuttosto che tornare al nucleare e propone un modello energetico che abbandoni definitivamente le fonti fossili”.
Se non erro Legambiente Marche ha collaborato molto con le scuole, quali progetti ha proposto agli istituti scolastici e come hanno reagito gli alunni?
“La maggior parte delle campagne che l’associazione promuove si rivolge ai giovanissimi e alle scuole proprio perché gli studenti sono molto curiosi e hanno molta voglia di capire come funzionano le cose intorno a loro. Legambiente Marche ha sempre avuto molto a cuore il settore della scuola e della formazione ed è per questo che con gli anni la nostra Regione è diventata un territorio molto fertile per la cura di questa settore. Infatti si sono sviluppate due grandissime iniziative che ormai hanno il loro cuore e le loro radici proprio nelle Marche. Si tratta del Premio Nazionale “Un libro per l’ambiente” e della festa nazionale dedicata ai più piccoli “Festambiente Ragazzi”.
Puoi illustrarmi brevemente le campagne che Legambiente Marche ha sviluppato nel 2008?
“Sono moltissime le campagne che si svolgono durante tutto l’anno. Ci sono campagne storiche come “Puliamo il mondo” che si occupa di ripulire tutte le zone lasciate in abbandono nel nostro paese. E’ una campagna che ogni anno vede sempre più volontari rimboccarsi le maniche per donarsi una città nuova, più pulita e libera di essere vissuta. Un’altra campagna storica è “Mal’aria”, l’iniziativa che ogni anno vede migliaia di lenzuola bianche stese sui nostri balconi pronte ad assorbire le particelle di PM10 che ci sono nell’aria. Questa, infatti, è la campagna che punta il dito contro le emissioni di polveri sottili che si conclude con la consegna delle lenzuola, ormai grigie e cariche di inquinanti al sindaco. Poi ci sono campagne più recenti ma altrettanto importanti come “Piccola Grande Italia” che promuove le tipicità e le tradizioni dei territori in una grandissima giornata di festa nazionale. Molto importanti sono anche le campagne che vedono le scuole schierate in prima linea come “Non ti scordar di me” e “La scuola adotta un comune” in cui sono le classi e i singoli studenti con i loro insegnanti, ad avere il ruolo principale per avere dei giovani attivi e responsabili dell’ambiente in cui vivono. Ultime arrivate ma altrettanto importanti sono “Imbrocchiamola” e “Disimballiamoci” che mirano a ridurre la quantità degli scarti per cercare di ottenere un ciclo di rifiuti sostenibile”.
Legambiente ha anche preso posizione sul nucleare…
“Ricordo una bellissima copertina del mensile dell’associazione, La Nuova Ecologia, che titolava “Indietro tutta” facendo riferimento alle scelte del governo in tema di energia, cioè il ritorno al nucleare. Legambiente è stata da sempre una convinta sostenitrice delle fonti rinnovabili piuttosto che dell’energia nucleare per uscire definitivamente dal consumo sfrenato di fonti fossili e sostenere invece energia rinnovabile. I parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto parlano chiarissimo: 20% in più di energia rinnovabile, 20% in più di efficienza energetica, 20% in meno di emissioni di CO2: l’unico modo per perseguire questi obiettivi è intraprendere la via delle fonti rinnovabili ed è per questo che Legambiente segue, nella maniera più convinta, questa strada”.
Quali altre “Battaglie” ha sostenuto Legambiente Marche nel 2008?
“Molti i temi su cui l’associazione quest’anno si è confrontata come la storica mobilitazione contro la raffineria “Api” di Falconara Marittima che in tutti questi anni ha visto i volontari sempre pronti a seguire le vicende che hanno interessato la centrale e sempre pronti ad intervenire nei momenti decisivi. L’ultimo esempio si è verificato lo scorso 9 dicembre quando il Comitato “No centrali Api” si è presentato alla sede della Regione per chiedere al Presidente Spacca chiarimenti sulle nuove centrali che andrebbero ad ampliare l’esistente e inquinante raffineria.Cronaca di questi giorni sono le grandi mareggiate che hanno devastato le nostre coste provocando numerosissimo danni agli stabilimenti e alla spiaggia stessa. La questione dei ripascimenti è una vicenda che Legambiente Marche segue in prima linea con i circoli locali che monitorano la reale situazione del litorale e hanno un occhio sempre vigile sulle decisioni delle amministrazioni locali. L’associazione è intervenuta anche nel territorio maceratese con la questione della discarica di rifiuti speciali a Polverina, ma anche per la tutela dell’Abbazia di San Claudio al Chienti, esempio di architettura romanica nelle Marche, che ha rischiato di essere soffocata dal cemento”.
Che giudizio si può dare sul progetto “Un libro per l’ambiente” che tu hai seguito con un’altra collega?
“Il premio è completamente organizzato e gestito da Marcella Cuomo che lo segue fin dall’inizio. Io ho la possibilità di seguire la preparazione perché Marcella ed io lavoriamo una a fianco all’altra e abbiamo un ottimo rapporto. Io credo che il premio sia un progetto stupendo, molto coinvolgente e molto stimolante: un vero e proprio invito alla lettura che vede gli studenti attori dall’inizio alla fine. Sono loro a leggere a turno i 6 libri finalisti, sono loro a votare sull’apposita scheda e giustificare il loro voto e sono ancora loro i primi a festeggiare durante la giornata conclusiva in cui si premiano i vincitori”.
Come giudichi la prima edizione di “Festambiente” che si è svolta pochi mesi fa a Mogliano?
“E’ stata un’avventura meravigliosa, un bellissimo viaggio all’interno del paesaggio, della musica e delle tradizioni. Oltre 2500 presenze nella splendida cornice del Parco Fluviale a Mogliano che per una notte è stata la cornice di un bellissimo viaggio culturale, culinario, ambientale, musicale e teatrale. “Tutto in notte” è sicuramente il motto adatto alla manifestazione anche perché a fine festa, che si è protratta fino alle prime luci dell’alba, c’è stata la possibilità di campeggiare gratuitamente nell’area camper del Parco. E’ stata davvero una magnifica esperienza!”.
Un giudizio sulla festa nazionale di Legambiente svoltasi in estate?
“Festambiente Ragazzi è una grande festa dedicata ai più piccoli per cercare di renderli giovani cittadini consapevoli. Quest’estate i temi della festa sono stati “cambiamenti climatici e rifiuti” e quindi tutte le attività all’interno della festa sono state mirate a far conoscere queste problematiche ai ragazzi attraverso giochi pensati esclusivamente per loro. C’è stata la possibilità di giocare, mangiare cibi biologici, leggere tutti i libri delle dieci edizioni del premio libro e finire la serata con divertentissimi spettacoli. Tanta, tanta allegria alla portata di tutti, una grande, grandissima festa!”
Cosa è stato fatto nel 2008 da Legambiente per unire argomenti ambientali con lo sport?
“L’associazione ambientalista promuove uno stile di vita che sicuramente comprende lo sport o comunque incentiva comportamenti sani, di vita all’aperto e in mezzo alla natura. Poi molti circoli locali si attivano per organizzare escursioni, giri in bici e camminate all’aria aperta. Proprio pensando alle bici, quest’anno la campagna “Salvalarte”, che è itinerante e ha varie tappe in tutta Italia, ha visto il suo equipaggio muoversi in treno e in bicicletta. Per spostarsi lungo la penisola i volontari si sono mossi in treno ma poi per raggiungere i piccoli borghi interessati dall’iniziativa, si sono mossi in bicicletta”.
Per i progetti che segui, come si è chiuso il 2008?
“Posso dire con molto orgoglio che tutte le campagne che sono state organizzate da Legambiente Marche sono andate molto bene. Per questo dobbiamo ringraziare prima di tutto i nostri circoli locali che dedicano il loro tempo libero all’associazione e alle iniziative; tutte le campagne sono sempre state caratterizzate da numerosissime adesioni e una grandissima presenza di volontari. Molto bene sono andate le campagne organizzate in collaborazione con il dipartimento della protezione civile della Regione Marche come “Non scherzate col fuoco” e “ Operazione Fiumi” che ci hanno permesso di essere la prima Regione in tutta Italia come numero di interventi e quindi un ringraziamento speciale va anche a tutti i volontari della Protezione Civile”.
Vediamo qualche progetto che seguirete nel 2009?
“Prima di chiudere per la feste natalizie abbiamo iniziato a lavorare per Pendolaria e Mal’aria. Di Mal’aria abbiamo già parlato mentre Pendolaria è una campagna che è nata da alcuni anni e vuole promuovere una mobilità sostenibile cercando di migliorare la condizione dei treni e dei pendolari.
Legambiente ritiene che il treno sia un mezzo importantissimo, in grado di collegare una parte importante del nostro territorio e quindi è necessario non limitare il servizio, ma piuttosto incrementarlo. Questa sarà la prima campagna che si realizzerà nel 2009”.