Mario Crescimbeni:
“Vi racconto il baseball”

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Un maceratese doc torna alla guida del Comitato Regionale di Baseball e Softball. Mario Crescimbeni, 60 anni, nella votazione tenutasi sabato scorso è stato eletto presidente e già oggi guiderà il primo consiglio, per avviare un percorso difficile, ma altrettanto stimolante per chi come lui ha sempre seguito da vicino le vicende di questi due sport. Crescimbeni, dopo una buona carriera da allenatore, è stato Presidente del Comitato Regionale per ben 24 anni, portando nella Regione ben 28 società, con 15 impianti funzionanti e gettando le basi per molte iniziative, che nel tempo sono state riprese. Fino a 4 anni fa è stato anche Consigliere Federale, prima di farsi momentaneamente da parte.

Crescimbeni, cosa l’ha spinta a ritornare in pista?

“Quando si ama una cosa, non la si scorda mai. Lo sport è il mio amore, credo nello sport come fatto sociale importante per la crescita dei giovani all’interno della società civile. Il baseball e il softball sono sport che aiutano questo tipo di crescita e in questo momento di crisi nel settore ho sentito il bisogno di dare il mio contributo. Lo faccio per il bene che voglio a questo sport e per i tanti ragazzi, che negli ultimi anni sono stati schiacciati dalle grandi difficoltà del sistema. Ritornare in questo momento è complicato, ma sono convinto che pian piano, tutti insieme, si possa ricominciare quel discorso lasciato in sospeso anni or sono”.

Cosa manca al baseball maceratese e marchigiano per stabilizzarsi su livelli alti?

“In questo momento penso che siano da salvare pochi aspetti. Lo dico con immenso dispiacere, ma allo stato attuale la situazione è veramente drammatica per una serie di ragioni, che possono sfociare anche nell’etica sportiva, che negli ultimi anni si sta un po’ perdendo. Fare baseball deve comportare gioia e puro divertimento: nel momento in cui un ragazzo se non vince abbandona il baseball vuol dire che qualcosa non va nell’intero sistema. Voglio che questo sport torni ad essere un punto di riferimento per la Provincia di Macerata e per l’intera Regione, ma per far questo bisogna rimboccarsi da subito le maniche, lavorare duro e pensare in grande, con l’impegno di tutti. Se vogliamo coniare uno slogan sarebbe appropriato dire “Fare-Crescere-Organizzare”: seguendo queste direttive si può veramente ricreare quel movimento che in passato ha dato grandi soddisfazioni a Macerata e alle Marche”.

Qual è la base da cui partire?

“I giovani. Senza l’inizio di un percorso a favore dei ragazzi non si riesce a costruire un futuro roseo. Già oggi, nel primo Consiglio faremo le prime proposte per il rilancio del baseball dal suo fulcro, ovvero il campo. Far giocare più giovani possibile, farli crescere senza affanni, garantire loro infrastrutture adeguate e formarli anche mentalmente inculcando i veri valori di questo sport sono aspetti fondamentali per poter vedere il baseball marchigiano in un altro modo. Soltanto attraverso questo percorso di formazione sul campo i ragazzi possono sentirsi partecipi del progetto: spero altresì che le varie amministrazioni comunali ci siano vicine, perché le idee non si realizzano da sole”.

Qual è il suo obiettivo principale?

“Più che un obiettivo è una scommessa che mi sono posto: raddoppiare le squadre di baseball (e anche di softball) della Provincia di Macerata e della Regione Marche e conseguentemente raddoppiare anche il numero di iscritti, per ritornare ai livelli che questo sport nella nostra Regione ha avuto in passato. Per far ciò vogliamo ripartire da quelle realtà che pian piano sono scomparse e che in un passato neanche troppo lontano sono state importanti a livello nazionale e organizzare nel territorio iniziative per i ragazzi, con l’obiettivo di far conoscere loro questo sport, che, nonostante tutto, è ancora uno sport con la “S” maiuscola. La conoscenza e l’organizzazione sono elementi fondamentali per poter sviluppare un progetto ambizioso come quello appena detto”.

Idee per Macerata e per la Provincia?

“Essendo maceratese sarò sempre vicino alla realtà delle squadre della città e anche di quelle che stanno emergendo nella Provincia. È ovvio che avere una squadra di softball forte a livello nazionale ed internazionale è un enorme vantaggio, ma non bisogna disperdere questo patrimonio e far sì che vengano organizzati in città degli eventi di rilievo anche per attirare più gente possibile. Per quanto riguarda il baseball spero con tutto il cuore che la squadra della mia città possa tornare nel grande palcoscenico che ha calcato per anni, con successi in tutta Italia. Una città come Macerata merita di avere una squadra di baseball in serie A1: sarebbe un altro grande fiore all’occhiello, al pari del Mosca Macerata e della Lube Volley. Nell’immediato spero di portare a Macerata l’All Stare Game e tante altre iniziative, che aiuteranno la rinascita del baseball in città”.

Infine, quali saranno secondo Lei i punti di forza della Sua presidenza?

“Dal punto di vista personale metterò a disposizione tutta la passione per questo sport. In generale penso che in nessun campo si possa prescindere dall’umiltà e dallo spirito di gruppo. In situazioni come queste bisogna lavorare uniti, con un unico intento e con grande serietà. Poi come in tutte le cose il divertimento si sposa con la passione: senza entusiasmo non si fa nulla”.
Tommaso Venturini


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