Parte il “Maceratese dell’anno”:
riflettori accesi su 12 personaggi

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Valorizzare ciò che di positivo offre la nostra provincia attraverso le storie di persone che hanno fatto qualcosa di particolarmente significativo. Nasce da qui l’idea del “Maceratese dell’anno”, giunto alla quarta edizione. Anche per questo 2008 sono dodici i candidati e si potranno votare  attraverso i tagliandi che verranno pubblicati ogni giorno, da oggi fino al 18 gennaio, sulle pagine del Resto del Carlino. Anche su Cronache Maceratesi potrete seguire questa iniziativa.

Come ogni anno saranno assegnati due premi, quello della giuria popolare (tagliandi) e quello della giuria tecnica. Non ci sono solo i soliti noti, ma anche gente comune che compie la propria missione “dietro le quinte” e su cui, almeno in questo periodo, si vuole far accendere le luci della ribalta. E’ questo l’aspetto nobile del “Maceratese dell’anno” che va anche considerato come un gioco. Oggi inizia il conto alla rovescia che, tra poco più di un mese, porterà all’elezione del Maceratese dell’anno, riconoscimento assegnato negli anni passati a Dante Ferretti, Luciano Latini, Padre Alberto Panichella, Cleto Sagripanti e Mario Sperandini. Ecco i profili dei 12 candidati.
CESARE BOCCI – Inizia la carriera di attore a 23 anni, nella scuola di recitazione di Tolentino per poi entrare nella Compagnia della Rancia, di cui è socio fondatore. Debutta nel piccolo schermo nel 1986 nel telefilm Zanzibar e acquista notorietà grazie a “Il Commissario Montalbano” (1992-2008) dove interpreta il poliziotto sciupafemmine Mimì Augello. Dal 2000 a oggi ha lavorato molto tra cinema e tv: da “Commesse 2” a “Elisa di Rivombrosa”, da “Christmas in Love” a “Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra”. Nel 2008 l’abbiamo visto nei quattro nuovi episodi del Commissario Montalbano e nella serie tv “Terapia d’urgenza” su Rai Due. Attualmente è impegnato nelle riprese del film tv “Sant’Agostino” assieme ad Alessandro Preziosi, Monica Guerritore, Andrea Giordana e Franco Nero. Nel 2008 è stato anche testimonial dell’Anffas Macerata e voce ufficiale del portale di promozione turistica della Provincia.
DON ENNIO BORGOGNA – Figura storica ed instancabile dell’Oratorio Salesiano di Macerata, è vicino anche al gruppo degli Scout e accanto a lui sono cresciuti tanti giovani. Don Ennio è l’anima dei progetti di solidarietà del SER.MI.GO.: da ormai diversi anni  sostengono diverse missioni africane (Kenya, Tanzania, Sudan) con lo scopo di aiutare e regalare un sorriso ai bambini del posto con esperienze dirette e con altre iniziative organizzate nel corso dell’anno con l’obiettivo principale di educare alla missionarietà.
MAURO EVANGELISTA – Dopo il diploma artistico frequenta l’Accademia di Belle Arti di Macerata, poi si trasferisce a Venezia dove avviene un incontro “fondamentale” per la sua formazione: le lezioni di Emilio Vedova.  Si specializza nell’arte incisoria, presso la Oland Grafinska Skola (Svezia). Dopo una parentesi nella pubblicità, decide di dedicarsi ai libri per ragazzi. Le pubblicazioni si susseguono numerose, anche con titoli che hanno ampia diffusione internazionale (da “Pinocchio” a “I racconti di Tolstoj” da “Isaac Newton” al “Fidelio”, da “Il principe Felice” di Oscar Wilde a “Il Mago di Oz”). Nel 1994 contribuisce alla nascita di “Libriamoci: Mostra Internazionale di Illustrazione”, applaudita iniziativa del Comune di Macerata. In questo 2008 ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio Andersen Miglior Illustratore e il Premio Emanuele Luzzati .Evangelista è direttore artistico del progetto “Ars in fabula” Formazione Artistica per l’Editoria” organizzato dall’Associazione fabbrica delle Favole  e  dall’Accademia di Belle Arti.

GUIDO FAVIA –
Fuga dei cervelli? No all’università di Camerino, grazie alla tenacia di Guido Favia, che prima di scoprire un microrganismo che potrebbe sconfiggere la malaria, ha dovuto resistere a 18 anni di precariato. Il docente di parassitologia e malattie parassitarie degli animali del dipartimento di Medicina sperimentale e Sanità pubblica di Unicam, in questo 2008 è stato riconosciuto a Bruxelles come uno dei 431 migliori ricercatori europei. Il gruppo (una decina, la grande maggioranza ragazzi precari, assegnisti, dottorandi) guidato dal prof. Favia ha di recente scoperto una nuova relazione simbiotica tra un microorganismo e la zanzara vettore della malaria, che ha aperto nuove importanti prospettive per il controllo biologico della trasmissione di una delle più gravi malattie infettive. La comunità scientifica internazionale ha mostrato grande interesse e queste ricerche al momento hanno attratto finanziamenti per 700.000 euro.


LUIGI YURI GAETANI –
Rappresenta Civitanova e tutti i bagnini che hanno compiuto un atto straordinario  salvando una vita. Luigi Gaetani, meglio conosciuto come Yuri, in 40 anni di attività in spiaggia ha salvato decine di persone e per questo nel corso del 2008 ha ricevuto dal sindaco Mobili  il premio speciale “Quando lo sport salva la vita”, conferito per l’attività di bagnino storico della città. “Abbiamo voluto premiare la generosità di un uomo – aveva detto Mobili – che ha iniziato a nuotare a quattro anni e che oggi è in pensione. Yuri, che conosciamo tutti a Civitanova, si è prodigato a salvare le persone, facendo così del nuoto uno sport anomalo, ma sicuramente meritevole di un premio speciale”.

SAVERIO MARCONI –
Ha portato Broadway nelle Marche. E dale Marche l’ha esportata in tutta Italia. Saverio Marconi, romano di nascita e maceratese d’adozione (vive a Tolentino, paese d’origine della sua famiglia) è per tutti il punto di riferimento del musical in Italia. La sua carriera è maturata attraverso diverse esperienze: è stato dapprima il Gavino dei fratelli Taviani in “Padre Padrone”, ruolo che gli è valso la Palma d’oro a Cannes e il Nastro d’argento come migliore interprete; ha lavorato con registi come Gillo Pontecorvo, Luigi Comencini, Pasquale Squitieri; poi, nei primi anni ’80, la sua carriera ha virato verso il musical, con la fondazione della Scuola di recitazione a Tolentino (di cui è ancora oggi direttore artistico) e, poi, la Compagnia della Rancia, divenuta in pochi anni una delle prime realtà teatrali italiane. Da allora ha firmato la regia di una miriade di spettacoli.

ENRICO MERCURI – Rappresenta tutti quei militari che rischiano la vita in missione. Il maresciallo di Montecassiano il 13 febbraio scorso è rimasto ferito ad una gamba a Kabul, nel corso di un attentato. Quella in Afghanistan era la sua prima missione all’estero. Era partito a dicembre dalla sua caserma, il reggimento alpini paracadutisti di Bolzano. Mercuri fa parte di una unità d’elite dell’Esercito, i cui componenti sono chiamati Ranger nelle missioni internazionali. Stava consegnando cibo e medicinali alle popolazioni del distretto di Uzeebin, a 60 chilometri da Kabul quando un commando di talebani, armato di mitra, ha sparato sui militari italiani, ferendo Mercuri e colpendo a morte il suo compagno Giovanni Pezzullo.

CINZIA PENNESI – Anche lei di Tolentino, la sua presenza al “Maceratese dell’anno” è legata alla creatività e alla tenacia con cui ha affrontato la direzione d’orchestra, un settore ancora difficile per le donne, e per aver creato l’Accademia della Libellula, che dal 2002 ha anche un organico interamente femminile con cui Cinzia Pennesi ha partecipato a diverse trasmissioni televisive. Nel 2008 il suo impegno a sostegno delle donne è stato riconosciuto con il premio “Marisa Belisario”e con il “Picchio d’Oro” conferito dalla Regione Marche.

SIMONE SALVI – Gestisce un bar ad Urbisaglia e all’improvviso si è trovato, grazie ad internet e in particolare al portale tutornation, nello staff elettorale del nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama. All’inizio dell’anno è stato chiamato negli Usa per fare volantinaggio e campagna elettorale agli italiani che vivono in America. Poi dalla sua Urbisaglia ha inventato le cartoline a sostegno di Obama, copiate un po’ in tutta Europa. E a ottobre è stato richiamato negli States per la campagna elettorale vera e propria, fino al trionfo di Obama. E così anche Simone può dire ad alta voce: “Yes, we can”.

DON PATRIZIO SANTINELLI –
Il missionario di Pollenza da diversi anni sta svolgendo il suo servizio religioso ed umanitario a Kamez, in Albania, dove tra l’altro ha messo le basi per la costruzione della chiesa di Bathore, la sua parrocchia. Recentemente il vescovo di Macerata Giuliodori ha pubblicamente espresso grande apprezzamento per il lavoro di formazione della comunità parrocchiale promosso da don Patrizio e dalle suore, attraverso corsi di cucito e di informatica.

IGINIO STRAFFI – Un esempio da seguire, un fenomeno dell’industria leggera che fa concorrenza alle ricchissime holding americane. Parliamo di cartoons “made in Marche” e della Rainbow di Recanati, di cui Iginio Straffi (nato a Gualdo nel 1965) è l’amministratore delegato. E’ produttore, ideatore e regista della serie animata “Winx Club” che ormai ha conquistato tutto il mondo. Straffi inizia la sua carriera in Italia come disegnatore in diverse riviste e case editrici (è stato tra i disegnatori di Nick Raider), successivamente decide di dedicarsi all’animazione, e si reca per questo motivo in Francia e in Lussemburgo dove lavora in diverse produzioni cinematografiche. Tornato in Italia, mette a frutto la sua esperienza e fonda nel 1995 la Rainbow con lo scopo di produrre opere multimediali per bambini. Negli ultimi anni le sue fatine hanno sfondato in tutti i mercati del mondo e nel 2008 si è anche avviato il progetto per il Museo delle Winx, nei locali dell’ex Upim a Macerata.
MARIA TONI – L’imprenditoria è il settore meglio rappresentato dalle donne nella nostra provincia. E la Toma – acronimo delle prime due sillabe del nome della fondatrice – in questo  2008 ha festeggiato i 40 anni di vita. Maria Toni è stata la prima donna della provincia ad entrare nell’Associazione Industriali, ha creato da sola un’azienda “perchè allora per noi donne trovare lavoro era un serio problema”, dice. Dal 2000 l’azienda di abbigliamento professionalee di Appignano, che conta 65 dipendenti, produce più di 400mila capi l’anno ed è presente sui mercati di tutta Europa, oltre che in Russia e Dubai. Una crescita strettamente legata alla persona di Maria Toni, dal 1986 affiancata da suo figlio Gianni Marcone.
Matteo Zallocco



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