Santini, preghiere, vestiti, balli
e anche il conto dei piccioni
I riti propiziatori degli studenti

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Erano i primi di ottobre, mese che, si sa, sta all’universitario come gennaio sta al resto del mondo. In quei giorni, infatti, ricominciava la solita routine dello studente tra lezioni, libri che sembrano mattoni e ore passate in biblioteca. Come ogni buon inizio che si rispetti, anche quello dell’anno accademico è carico di aspettative e buoni propositi (studiare, studiare, studiare, questo quello che a Macerata sembra andare per la maggiore!).
Quando però esami e parziali si avvicinano, sono pochi gli studenti che possono giurare sul libretto di non essere mai ricorsi a qualche forma di rito scaramantico o propiziatorio. Se è vero che la fortuna è cieca, queste prassi anti-sfortuna sono le predilette dagli studenti per ridare un po’ di vista alla dea bendata.
A distanza di due mesi, i buoni propositi che abbiamo raccolto per le vie del centro saranno stati rispettati? I Riti avranno ben portato ai primi parziali di novembre? Anche i non scaramantici potranno prendere spunto dai loro colleghi per i temuti appelli invernali.
La prima studentessa che incontriamo è Claudia Picchio, al terzo anno di corso a Scienze Politiche, indirizzo Relazioni internazionali.
Qual è il tuo buon proposito per l’anno accademico che è appena iniziato?

Per il prossimo anno mi ripropongo di riuscire a superare tutti gli esami, anche a costo di accettare qualche voto un po’ più basso e di laurearmi al più presto.
C’è qualche rito propiziatorio o porta fortuna a cui ricorri prima degli esami?
Ne ho diversi. Ogni mattina prima di affrontare l’esame ricorro al mio santino porta fortuna e dico una bella preghiera a S. Giuseppe. Indosso gli indumenti che ho messo all’appello precedente in modo che mi portino ancora fortuna. Faccio in modo di avere sempre con me un braccialetto che avevo perso in vacanza e che ho ritrovato per miracolo, grazie ad un signore gentilissimo che ha fatto di tutto per riportarmelo. È un braccialetto semplicissimo e di poco valore ma ora ne sono inseparabile!
Qual è la cosa più strana che tu abbia visto fare prima di un esame?
A dir la verità l’ho fatta io, una mattina di qualche tempo fa. Mi sono svegliata prestissimo e in preda all’ansia, non riuscivo a riaddormentarmi. Ho visto che mancavano parecchie ore all’appello e sono uscita prima a piedi nel palazzo, poi in macchina per la città deserta. Erano le 6, 6.30 del mattino.
In Piazza della Libertà è la volta di Giulia Ciarapica e Giulia Castagna, matricole alla Facoltà di Lettere Moderne.
Qual è il vostro buon proposito per l’anno accademico che è appena iniziato?

Giulia Ciarapica: Mi riprometto di stare tranquilla e di riuscire a concentrarmi su quello che faccio, perché con la vita frenetica che conduco qui a Macerata è quasi impossibile.
Giulia Castagna: Spero di riuscire a conciliare tante cose: lo studio, i corsi che devo seguire, il lavoro…
Avete riti propiziatori o porta fortuna per gli esami?
Giulia Ciarapica: In genere vedo un bel film di Bergman, giusto per tirarmi un po’ su di morale! Non è un rito propiziatorio comune!
Giulia Castagna: Io comincio a girare per casa senza una metà!
Qual è la cosa più strana che abbiate visto fare per scaramanzia?
Giulia Castagna: Ho visto tantissimi santini sopra i banchi!
Pochi sampietrini più in là Riccardo Roganti e Anna Lo Deserto ci raccontano cosa pensano dei riti propiziatori e dei buoni propositi. Riccardo è un laureando in Relazioni Internazionali, Anna frequenta il secondo anno a Scienze della Comunicazione indirizzo Culturale.
Qual è il vostro buon proposito per l’anno accademico che è appena iniziato?

Riccardo: Dare più esami possibili per avvicinarmi alla laurea.
Anna: Studiare!
Anna, ricorri a qualche rito propiziatorio prima degli esami?

Ho una tartarughina verde e molto carina, in genere se ho studiato porta fortuna, se non l’ho fatto… no!
Avete mai visto agli esami qualcuno con qualche portafortuna bizzarro?
Riccardo: Ho visto persone studiare e chiudersi in casa prima dell’esame, nient’altro di particolare.
Anna: Niente di che, mi è solo capitato di vedere qualcuno pregare.
Chiara Capone è prossima alla Laurea Specialistica in Relazioni Internazionali.
C’è stato qualcosa che ti ha portato fortuna?

Lo studio: una vera e propria full immersion per prepararmi al meglio. Sembra che abbia funzionato!
Hai mai visto qualche rito scaramantico dei tuoi amici?
No, ho condotto l’Università in solitaria, perché altrimenti non ce l’avrei fatta.
Camminando per il centro storico, ci imbattiamo in una testa coronata d’alloro. I riti propiziatori di Paolo Salvucci, neo-laureato in Scienze Giuridiche, sicuramente hanno funzionato visto il brillante risultato che ci racconta di aver ottenuto.
Cosa facevi prima dell’esame per scaramanzia?
Niente di particolare. La notte prima dell’esame tenevo il libretto sul comodino accanto al letto e lo prendevo al mattino per portarlo con me. L’ho fatto anche stamattina per andare a sostenere l’esame di laurea e ha ben portato.
Negli anni dell’Università hai visto qualcuno fare qualcosa di particolari?
Soprattutto nelle ragazze ho notato dei modi di acconciarsi o vestirsi e colori dello smalto sempre uguali. Loro sono più propense a queste cose.
Buoni propositi?
Inizierò la specialistica al biennio di Giurisprudenza e cercherò di fare come fin ora, rimanendo in corso e cercando di dare il massimo.
Farò l’Università con responsabilità ma senza comunque rinunciare al divertimento, agli amici e alla vita sociale nell’Università.
Dalle parti del Casb becchiamo prima Ilenia Marcantonio e Maura Albanesi nel bel mezzo della pausa caffè, poi Michele Emili e Fabio Torregiani seduti alla scalinata dell’ingresso.
Maura è iscritta a Relazioni Internazionali, Ilenia è al secondo anno di Specialistica ad Economia. Per loro l’obbiettivo è la laurea.
Cosa ci dite a proposito di riti propiziatori e porta fortuna per gli esami?

Ilenia: Io ballo prima di uscire di casa!
Maura: Io mi tolgo un anello che solitamente è un porta fortuna.
Ne avete mai visti di particolarmente strani?
Ilenia: Ho visto che alcuni portano sempre la stessa maglietta, anche se fa troppo caldo o troppo freddo.
Maura: Altri si mettono sempre le stesse mutande o comunque lo stesso intimo.
Michele è iscritto a Medicina veterinaria e quello che inizia per lui è il quinto anno, Fabio è al terzo anno a Scienze della Formazione indirizzo Turistico.
Qual è il vostro rito propiziatorio?

Michele: Bevo sempre un caffè corretto con Varnelli.
Fabio: Non saprei, non credo di averne.
Quelli dei vostri amici?
Michele: Una persona che conosco conta i piccioni sulla piazza prima degli esami. Inoltre dicono che non sia di buon auspicio solo per gli studenti universitari, passare sotto un arco della piazza.
Vincenzo Ferrari è uno studente di Scienze Politiche, ormai al terzo anno.
Qual è il rito propiziatorio a cui ricorri più spesso?

Uso una penna che mi ha regalato mio nonno. Funziona, quando non l’ho portata non è andata bene!
Con noi parlano Monica Ciferri, iscritta a Scienze della Formazione, Martina Susino al secondo anno di Giurisprudenza e Alessandra Santarelli, matricola all’Accademia di Belle Arti.
Buoni propositi per quest’anno che inizia
?
Monica: Riuscire a dare tutti gli esami. Spero di aver scelto il corso giusto!
Martina: Stare in regola con gli esami! Sempre che mi piacciano le materie…
Alessandra: Finire al più presto l’Università.
Ricorrete a qualche rito propiziatorio prima degli esami?
Alessandra: Ho un orologio porta fortuna, fino ad ora ha sempre funzionato.
Ne avete mai visti di particolarmente bizzarri?
Monica: Bizzarri no, ma una nostra vecchia compagna di classe riempiva il banco di santini per ogni compito! Secondo me l’importante è studiare.
Martina: Ho visto qualche cornetto rosso porta fortuna e qualche ciondolo.
Maura Sagretti frequenta il terzo anno a Scienze della Formazione, indirizzo Formazione delle Risorse Umane.
Qual è il tuo buon proposito per l’anno accademico che è appena iniziato?

Assolutamente non andare fuori corso e finire gli esami in tempo e laurearmi.
Che pensi dei riti propiziatori?
Alcuni portato cornetti, peluches e braccialetti, ma io non credo in queste cose e punto solo sullo studio! Sono molto ansiosa, il mio porta fortuna è la tremarella!
Valeria Staffolani è al terzo anno a Scienze Politiche percorso Relazioni Internazionali.
Che riti scaramantici ti portano bene agli esami?

In genere dico una preghiera o faccio qualche fioretto, tipo rinunciare a qualcosa per un po’ se tutto va bene!
Ne hai mai visti alcuni particolarmente strani?
Qui a Macerata non passano sotto un arco e stanno attenti a dove camminano giù per le scalette.
In Piazza Mazzini incontriamo Annalisa Consiglio, laureanda in Lingue per la Comunicazione Internazionale.
Cosa ci dici a proposito di riti propiziatori e porta fortuna per gli esami?
Veramente non ne ho! Però so di qualcuno che compra sempre abiti nuovi per l’esame o usa sempre la stessa penna per lo scritto.
Dalle parti del Duomo incontriamo tre ragazzi iscritti al biennio specialistico ad Economia, indirizzo Consulente Finanziario e Direttore d’Azienda: Anthony Persichini, Giorgia Giacometti, Alessandro Marconi.
Ricorrete a qualche rito propiziatorio prima degli esami?

Giorgia: Porto sempre qualcosa di rosso.
Anthony: A niente in particolare.
Alessandro: Neanche io. Cerco di studiare il più possibile.

Beatrice Cammertoni



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