La favola Sangiustese
continua tra i prof

- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

8068_sangiustese2-300x199
Sono passate dodici giornate e la Sangiustese sta dimostrando di poter dire la sua nel girone B di Seconda Divisione (ex C2). Grazie alla storica e sorprendente vittoria dello scorso campionato di serie D quella rossoblù è l’unica formazione maceratese impegnata in un campionato di calcio professionistico. E’ un piccolo, grande miracolo sportivo quello realizzato in questi anni dal fac totum Antonio Pantanetti, patron e direttore sportivo dei calzaturieri. In un momento in cui tante squadre blasonate della nostra regione fanno fatica ad affermarsi anche in campionati inferiori (vedi Maceratese in serie D, Civitanovese e Jesina in Eccellenza, Pesaro e Fermana addirittura in Promozione) la Sangiustese si sta facendo onore tra i prof e nonostante un budget di gran lunga inferiore alle sue avversarie finora sul campo non si è dimostrata inferiore a nessuno. A testimoniarlo ci sono gli ultimi otto risultati utili consecutivi in cui la squadra allenata da Tiziano Giudici avrebbe meritato di più e in particolare dei clamorosi errori arbitrali hanno negato la vittoria nelle ultime tre giornate, contro Carrarese, Poggibonsi e Celano. La Sangiustese ora è la quarta squadra delle Marche dopo Ancona, Ascoli e Sambenedettese e questo nessuno se lo sarebbe mai potuto immaginare fino a pochi anni fa visto che i rossoblù sono approdati per la prima volta in serie D solo nel 2000. E dopo le tante soddisfazioni raccolte sotto la guida tecnica di Peppe Malloni (dieci anni di fila sulla panchina dei calzaturieri) l’anno scorso è stato promosso in prima squadra il tecnico della Juniores Tiziano Giudici che alla sua prima esperienza tra i “grandi” ha subito vinto un campionato, contro ogni pronostico. E lo ha fatto attraverso il gioco, mettendo in mostra un calcio sempre brillante e molto offensivo che è valso al tecnico di Cupramarittima l’appellativo di “nuovo Zeman”. Quest’anno Giudici ha ridotto il suo orario lavorativo come vigile urbano a Cupramarittima e indossa la divisa solo il lunedì, il martedì e il mercoledì mattina. Il vero lavoro, che qualcuno aveva definito una “mission impossible”, è salvare la Sangiustese e finora ha dimostrato ampiamente di poterlo fare nonostante le sfortunate quattro sconfitte di fila che avevano contraddistinto l’esordio tra i prof. Si è fatta sentire la partenza del trequartista Gigi Giandomenico, tra i principali artefici della promozione, ma sono arrivati giocatori importanti come il centravanti ex Maceratese Giorgio Galli (5 gol fatti e 3 annullati per posizioni di fuorigioco quantomeno dubbie), il difensore centrale napoletano Giuseppe Aquino, l’esterno Matteo Monti e il portiere Alessio Recchi. In attesa che anche Ciro Iazzetta e Ranieri Pirro – i due giocatori su cui la società aveva puntato moltissimo – ritrovino la migliore condizione, per la trasferta di domenica sul campo di un’altra neopromossa, la Giacomense, potrebbe esordire l’ultimo arrivato, il 22enne attaccante brasiliano con cittadinanza spagnola Adriano, che qualche anno fa si è distinto nella finale del torneo di Viareggio dove, con la sua Juventude, ha battuto la Juventus di Giovinco e Marchisio. La dirigenza spera di ricevere il suo transfert in questi giorni.
Di sicuro i rossoblù sono penalizzati dal dover giocare tutte le partite casalinghe sul neutro di Fermo e a tal proposito non può che far ben sperare la notizia arrivata nel corso dell’assemblea pubblica di martedì sera con l’Ammnistrazione comunale di Monte San Giusto che ha illustrato la possibilità di tornare a giocare al Comunale di Villa San Filippo a gennaio. La Lega Pro, infatti, concederà una delega una volta asfaltato il parcheggio dello stadio. E a Monte San Giusto si potrà vedere per la prima volta il calcio professionistico.
Nella foto: il patron Antonio Pantanetti premiato in Provincia dal presidente Silenzi dopo la prima, storica promozione in serie C2.
Matteo Zallocco



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X