Macerata, scatta l’ordinanza contro rumori e atti vandalici

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Scatta l’ordinanza del Comune contro gli atti vandalici. Previste sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro per chi deturpa e imbratta con graffiti, disegni, affigge manifesti o volantini al di fuori degli spazi consentiti, getta o abbandona carte e bottiglie, fa baccano nelle ore notturne, bivacca o sistema giacigli, si arrampica su alberi, monumenti e fontane pubbliche.

Sulla scia degli eccessi di queste ultime settimane nell’ambito della cosiddetta “movida notturna” e sulla base della legge 125 del 24 luglio del 2008 (quella sui “sindaci sceriffi”), l’Amministrazione comunale ha emesso un provvedimento che si base su sanzioni e controllo del territorio. Nessun intento vessatorio nei confronti dei ragazzi che vogliono divertirsi, sottolinea l’Amministrazione comunale, bensì la volontà di individuare chi è responsabile di veri e propri atti di teppismo. Con questo atto si vuole quindi con forza rispettare i diritti dei residenti e al contempo salvaguardare le esigenze degli esercenti e dei giovani che animano il centro storico. Tra l’altro il provvedimento non è riferito solo al centro storico ma riguarda anche eventuali episodi di maleducazione commessi fuori le mura.

Nel dettaglio l’ordinanza, che è stata trasmessa alla Prefettura e diventerà esecutiva nei primi giorni della prossima settimana, prevede inoltre il divieto di consumare qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro, se non all’interno degli esercizi commerciali, circoli privati o attività similari.

Tra i rumori da evitare, oltre a grida e schiamazzi anche quelli prodotti da veicoli accesi e non circolanti, impianti stereo a volume eccessivo, clacson suonati insistentemente e così via. Vietato poi usare i luoghi pubblici come siti di deiezione.


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