Nuove regole nel volley, le squadre provinciali dovranno adattarsi

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La pallavolo è uno sport in forte evoluzione. Nell’ultimo decennio importanti cambiamenti nello svolgimento del gioco quali il Rally Point System hanno modificato sostanzialmente il modo di giocare dando vita ad incontri sempre più spettacolari, talvolta a scapito della qualità tecnica. In vista dei Mondiali che l’Italia ospiterà nel 2010 la Federazione Internazionale a chiesto agli organi federali italiani di recepire immediatamente le nuove regole di gioco. La Fipav ha risposto il 19 Settembre deliberando l’applicazione della nuova normativa a partire dal 19 ottobre, data di inizio dei campionati regionali. Il Comitato Provinciale Maceratese è corsa ai ripari convocando una riunione che ha coinvolto arbitri, dirigenti di società e tecnici ai quali sono stati illustrati i più importanti cambiamenti.
Andiamo a vedere quali sono le novità:
– la linea dell’allenatore: distante 1,75 m dal campo delimita l’area in cui l’allenatore può muoversi; può sembrare un’introduzione di poco conto se non fosse che nell’80% delle palestre provinciali, per mancanza di spazio, la panchina è a ridosso del campo e non sarà pertanto considerata regolare per lo svolgimento dei campionati se non con deroga del comitato.
-le sostituzioni vengono effettuate quando i giocatori che devono entrare in campo sono già nella zona di sostituzione e vengono segnalate dal secondo arbitro, dove c’è, o dal segnapunti che viene dotato di un campanello
Ma veniamo ora ai cambiamenti più rilevanti che animeranno non poche discussioni soprattutto nei campi minori e che sono relativi alle invasioni a rete:
Il contatto con il suolo del campo opposto con qualsiasi parte del corpo sopra i piedi, è permesso a condizione che non interferisca con il gioco degli avversari.
Il contatto di un giocatore con la rete non è fallo, a condizione che non interferisca con il gioco.
Un giocatore interferisce con il gioco avverso (tra l’altro)
toccando la banda superiore della rete o l’antenna durante la sua azione di giocare la palla o usufruendo di un ingiusto vantaggio sull’avversario o facendo una azione che ostacola un avversario intento a giocare la palla. Ciò vuol dire che, in principio, toccare accidentalmente la rete non costituisce fallo se il tocco non interferisce sul gioco che si sta svolgendo.
Molto insomma verrà lasciato alla discrezionalità dell’arbitro il quale da una parte avrà una maggiore responsabilità nel controllo, ma dall’altra potrà giustificare le sue decisioni in base alla sua percezione delle azioni dei giocatori.



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