Rifiuti: presentato a Macerata
il progetto “Porta la sporta”
di Francesco Ciccarelli
Consumare in modo sano e durevole, ridurre i rifiuti e gli imballaggi, riutilizzo e rivalorizzazione di materie plastiche, gettare i rifiuti in appositi luoghi, differenziazione dei rifiuti per consentirne il riciclaggio, privilegio dei trasporti puliti, limitazione dell’impatto nei luoghi che si visitano, risparmio di acqua e di energia e promozione del rispetto per l’ambiente. Sono queste le nuove azioni che i cittadini sono invitati a compiere contemplate nel progetto nazionale “Porta la sporta”, al quale il Comune di Macerata ha aderito. “Porta la sporta” è stato presentato questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Macerata dal sindaco Romano Carancini e dall’assessore all’Ambiente Enzo Valentini. “Abbiamo dato la nostra adesione a questo progetto con entusiasmo – hanno spiegato i due- perché pensiamo che i giovani dovranno lavorare per creare e credere in un ambiente più sano e più pulito. Dopo la nostra adesione abbiamo mandato una lettera a tutte le scuole della nostra città per invitarle a prendere parte con noi al progetto e lavorare insieme per mettere a disposizione dei ragazzi maggiori spazi di educazione ambientale. Ai cittadini e alle famiglie verranno inoltre date e spedite borse trasparenti in cotone che si potranno riutilizzare al posto dei sacchetti di plastica che spesso sono utilizzati per pochi minuti ed abbandonati. In questo modo si avrebbe un minore impatto sull’ambiente e sui costi che i cittadini debbono sopportare”.
Abbraccio a pieno questo progetto!
Ho sempre odiato le borsette in plastica della spesa che non si sa mai che farci, costano e fanno immondizia.
Ma non ci voleva molto per arrivarci… bastava andare a fare spesa all’Eurospin dove si possono acquistare, una tantum, borse in plastica molto resistente, ripiegabili e riutilizzabili all’infinito.
Una curiosità… a Terni, presso i punti vendita… mi sembra della Coal… si acquistano delle borse richiudibili fino a diventare circa cm 10×10 con tanto di nastri portabottiglie e manici x essere trasportate con facilità, addirittura nei colori moda del momento come il lilla e il fucsia! Entrano tranquillamente in qualsiasi portaoggetto della macchina per essere sempre a portata di mano e non si rompono mai.
Per quanto riguarda invece la raccolta differenziata a Macerata, piccola cittadina di provincia, facciamo proprio pena!
Perchè non cominciamo a distribuire in maniera più capillare i bidoni dell’immondizia differenziata???
Mi spiace per il Sig. Pistarelli che in campagna elettorale ce l’aveva tanto con i bidoni colorati, ma io ritengo che vadano posizionati in punti strategici e in maggior quantità, per il resto sta al “cervello” del cittadino fare la raccolta differenziata portando via l’immonidizia divisa senza attendere che siano gli addetti a racoglierla sotto il portone!!
Del resto, se ci pensiamo bene, tra portare via ogni giorno un sacchetto misto e ogni tre giorni tre sacchetti divisi non ci possiamo che guadagnare… in tempo e in benzina!
Un appunto per il sindaco e i consiglieri….
In campagna non è giusto pagare la tassa dei rifiuti nella stessa percentuale che in città, perchè in campagna, tra concimazioni e animali, di immondizia, e mi riferisco soprattutto all’umido, se ne fa molta di meno che in centro.
Caro sindaco tenga conto di questa cosa, perchè in campagna già contribuiamo ad un certo smaltimento senza spese x il comune ma tutti fanno finta di non saperlo!!!!!
@lilly
per chi vive in campagna, o per chi ha un giardino di almeno 100 mq, è possibile richiedere alla smea un “bussolotto” in plastica per ottenere il compost dalla frazione umida dei rifiuti e dai cascami verdi.
la compostiera è gratis (si ritira presso la smea) e dà diritto ad uno sconto sulla bolletta dei rifiuti pari a circa 10-15 euro all’anno.
io l’ho fatto e ti assicuro che funziona (sia la compostiera che lo sconto bolletta).
saluti
IL progetto sarà sicuramente valido ma alla fine quanti lo attueranno? E poi le borse di plastica dovrebbero scomparire già dal prossimo anno per legge (mi sembra).
Il problema della raccolta è sempre lo stesso: farlo capire ai cittadini.
Piano piano ci arriveremo. Ricordate i nostri nonni che tenevano l’anguria ore e ore sotto il rubinetto per farlo raffreddare sprecando ettolitri d’acqua? Piano piano lo abbiamo capito e oggi la maggior parte di noi (se non tutti) usiamo l’acqua con parsimonia (e non solo per risparmiare)
Quindi ben vengano progetti e iniziative che insegnino soprattutto ai più piccoli il valore di una raccolta differenziata fatta bene