Farmaci illegali nei sexy shop,
torna libero il titolare del Movida
“Credevo fossero integratori”

CORRIDONIA - Rossano Minnozzi questa mattina è comparso davanti al gip e ha spiegato che non aveva idea che i prodotti fossero illeciti. Il giudice ha ritenuto vi sia l'assenza di gravi indizi di colpevolezza e che non vi è prova del principio attivo contenuto

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Il sequestro dei medicinali da parte della Guardia di finanza avvenuto in uno dei sexy shop. L’immagine non è riferita all’attività di Corridonia

Medicinali illeciti nei sexy shop, arresto convalidato e torna libero Rossano Minnozzi: «i prodotti sequestrati nel mio locale credevo fossero degli integratori». Il titolare del sexy shop Movida di Corridonia era stato arrestato dalla guardia di finanza mercoledì scorso. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida al tribunale di Macerata davanti al gip Giovanni Manzoni. L’arresto di Minnozzi rientra in una indagine condotta dalla Guardia di finanza di Faenza e coordinata dalla procura di Ravenna relativa ad un traffico illecito di farmaci che sarebbero stati venduti in diversi sexy shop italiani, senza controlli medici. I prodotti contenevano principi attivi di farmaci leciti come Viagra e Cialis, e servivano, stando alle indagini, a migliorare le prestazioni sessuali. Minnozzi al giudice ha spiegato che «credevo si trattasse di integratori, sostanze lecite. Non sapevo fossero dei medicinali». Il gip ha deciso di non disporre misure cautelari per l’uomo, che dopo l’arresto era stato messo ai domiciliari.

«Secondo il giudice mancano i gravi indizi di colpevolezza – spiega l’avvocato Gianluca Paolucci, che assiste Minnozzi –. Non è provato che le sostanze sequestrate nel locale del mio cliente siano riconducibili a medicinali. Manca la prova del principio attivo contenuto. Inoltre il giudice ha ritenuto che non vi sia la pericolosità sociale, il quantitativo di prodotti trovati è modico». L’indagine della Finanza coinvolge diverse regioni. Undici i titolari di sexy shop arrestati perché nei loro locali sono stati trovati medicinali illeciti. I prodotti venivano spediti ai negozi da un commerciante di prodotti per adulti di Pordenone, che è stato sottoposto a fermo su ordine della procura di Ravenna.

(Gian. Gin.)

Le precisazioni dell’avvocato sulle foto


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