Violenta rapina in via Crescimbeni, 27enne sotto accusa
MACERATA - Avrebbe picchiato e poi portato via 150 euro ad un conoscente. Questa l'accusa per Alessio Carlini. La difesa sostiene che fu un litigio per una disputa d'amore
Una violenta rapina ad un conoscente, questa l’accusa per un 27enne di Macerata che è imputato al Gup del tribunale di Macerata. Sotto accusa anche una ragazza che avrebbe sviato le indagini. Oggi l’udienza è stata rinviata.
E’ accusato di aver compiuto una rapina lungo le scalette di via Crescimbeni, a Macerata, Alessio Carlini, maceratese, disoccupato. Questa mattina per il giovane si è svolta l’udienza preliminare davanti al giudice Enrico Pannaggi. A Carlini viene contestata dall’accusa (pm Cristina Polenzani) una rapina che il giovane avrebbe compiuto ad un conoscente. Una rapina violenta, sempre secondo l’accusa, in cui Carlini avrebbe colpito con calci e pugni l’altra persona per farsi consegnare il portafogli. All’interno c’erano 150 euro. In seguito, le indagini per risalire all’autore della rapina, avevano portato gli inquirenti ad una conoscente di Carlini. Una ragazza di 21 anni che – sempre secondo l’accusa – avrebbe reso dichiarazioni tali da sviare le indagini. Per la ragazza, il difensore, l’avvocato Alessandro Moriconi, ha chiesto e ottenuto di poter svolgere il processo con rito abbreviato. La difesa intende dimostrare che la ragazza è completamente estranea ai fatti contestati. Il Gup Enrico Pannaggi ha rinviato l’udienza al 9 ottobre, sia per svolgere il processo con rito abbreviato per la ragazza, sia per decidere sul rinvio a giudizio o meno per Carlini. Il giovane, difeso dall’avvocato Luca Froldi, respinge le accuse e dà una versione dei fatti completamente diversa da quanto sostiene l’accusa. La difesa, infatti, sostiene che tra Carlini e la vittima della presunta rapina c’era stato un litigio, violento, perché si contendevano una ragazza (la stessa che è finita imputata al Gup). Un litigio violento, ma nessuna rapina. Questo dice la difesa.
(Gian. Gin.)