Da Treia a Miss Italia nel mondo
Sara Kontaki: “La religione è un’altra cosa”

L'INTERVISTA - La scelta della giovane marocchina di partecipare ad un concorso di bellezza aveva fatto molto discutere sul web

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Sara Kontaki

 

di Monia Orazi

La sua determinazione le sta dando ragione. Sara Kontaki, la 26enne di Treia che sta partecipando al concorso di Miss Italia nel mondo, aveva fatto discutere soprattutto il mondo del web, perchè pur essendo di religione musulmana ha scelto di seguire la sua passione e partecipare a vari concorsi di bellezza, raggiungendo in vari casi il primo posto nelle selezioni locali. Tante persone del Marocco, nazione di cui è originaria la famiglia della ragazza, che però da sempre vive a Treia, hanno avuto da ridire, mandandole commenti e messaggi pesanti sul web e su Facebook. Lei ha passato ore a rispondere, ma ad un certo punto le critiche sono state sorpassate dai consensi. “In questi giorni è tutto cambiato – racconta gioiosa dopo l’ultimo casting del concorso legato a Miss Italia fatto a Roma il 26 luglio – è stato bellissimo essere presente a Roma, tra Fabrizio Frizzi e Patrizia Mirigliani, tra tantissime ragazze. Ci siamo fatte le foto, siamo state intervistate dai giornalisti. E’ stata un’emozione incredibile, una cosa bella che mi ha dato tanta gioia”. Proprio a Roma ha conosciuto altre tre ragazze di origine marocchina, che proprio seguendo il suo esempio si sono decise a partecipare: “Per me è stato un onore conoscerle, sono andata avanti nonostante le critiche. Ho risposto a molti su Facebook, ma chi all’inizio mi criticava, vedendo che sto facendo passi importanti, ora inizia a chiedere scusa, iniziano ad essere fieri e contenti di quello che sto facendo. Voglio portare avanti solo la mia bandiera, voglio fare molto per Treia, sono la prima miss che fa questo importante concorso. I miei concittadini mi stanno sostenendo molto, è una cosa bellissima da parte loro, di cui sono grata. Voglio ringraziare chi ci sta dando la possibilità di fare questa bellissima esperienza”. Le differenze tra il mondo personale e privato del credo religioso e la scelta di partecipare ai concorsi di bellezza sono ben chiare a questa giovane di 173 centimetri, dal fascino mediterraneo ed i grandi occhi scuri, cassiera per professione, che ama ridere e raccontare barzellette: “Non è facile partecipare a concorsi di bellezza dove si deve essere sempre in giro e lavorare contemporaneamente – spiega – salire su un palco come aspirante Miss non vuol dire essere una poco di buono, la religione è un’altra cosa, spesso l’apparenza inganna. Continuerò a fare i concorsi, ci proverò sino alla fine, sperando di vincere”. In attesa delle prossime selezioni Sara si gode il grande affetto e calore mostratole per la sua determinazione, da tanti suoi concittadini e da gente di varie parti d’Italia.


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