Al via a Treia il decimo seminario estivo di Symbola
Per dare forza e rappresentazione alle scelte culturali, sociali ed economiche con le quali vogliamo contrastare la durissima crisi in corso e per guardare con fiducia al futuro, è tempo di una bellezza ecologica. Così come è il momento di dare forza all’idea di una nuova società, che cambi il paradigma produttivo, con l’affermarsi di valori e stili di vita più sobri e consapevoli delle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Paradossalmente la crisi può essere anche vista come una buona occasione perché l’Italia ritorni a fare l’Italia, rilanciando la sua vocazione a produrre bellezza, rinnovando la forza di Paese manifatturiero apprezzato per i suoi beni dall’alto valore d’uso ed estetico e riscoprendo la qualità del suo saper costruire paesaggi e città. È una grande sfida, che riguarda tutti i cittadini e tutti i comparti, e che richiede visione e coraggio.
Proprio questa sfida sarà il tema della decima edizione del Seminario estivo della Fondazione Symbola, “La bellezza è ecologica – Cultura e Green Economy contro la crisi”, che si terrà a Treia da domani (giovedì) a sabato.
Oltre ad Ermete Realacci, Presidente della Fondazione, parteciperanno fra gli altri alla tre giorni di Treia anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, i Sen. Casoli e Ferrante, il Presidente della Regione Marche Gianmario Spacca, Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere, Alberto Meomartini, Presidente di Assolombarda, Ivan Lo Bello, Vicepresidente di Confindustria, Roberto Grossi, Presidente di Federculture, Sergio Marini, Presidente Nazionale Coldiretti, il sociologo Domenico De Masi, Presidente del Comitato scientifico di Symbola, il Direttore di AAster Aldo Bonomi e una nutrita schiera di amministratori, imprenditori, rappresentati di associazioni, della società e del mondo della cultura.
Il seminario prenderà il via domani con un’anteprima dedicata alle Marche del nuovo made in Italy, portatrici di innovazione, qualità e sostenibilità. Quindi entrerà nel vivo venerdì 20 con la sessione mattutina “L’Italia che verrà: industria culturale, made in Italy e territori”, dedicata all’intreccio virtuoso tra cultura, territori e made in Italy nell’ambito della quale verrà presentato il Rapporto 2012 sull’industria culturale in Italia. Nel pomeriggio, inoltre, il dibattito proseguirà sul tema dell’innovazione. Sabato 21 luglio, infine, il Seminario si chiuderà con la sessione “Quante divisioni ha Green Italy?”, una tavola rotonda dove personalità della politica, della cultura, dell’economia e delle istituzioni si confronteranno sulle tante declinazioni della green economy.
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Chissà se il Ministro Clini sarà portato dall attuale amministrazione a Santa Maria in Piana diventata per tutti “La frazione dei pannelli solari”,o magari in visita nella stupenda Villa Spada,o addiritura nel parco giochi di Fontelci dove le condizioni naturali sono veramente invidiabili con l erba alta 40 centimetri.Senza poi dimenticare una bella passeggiata all interno della pineta,dove al momento è difficile camminare addiritura con il caterpillar,visto le profonde buche che si sono formate nel sentiero.Tutto ciò darebbe veramente lustro alla vostra bella cittadina.Sarebbe propio una bella vetrina pubblicitaria.
Me trae muy buenos recuerdos……
E’ solo una passerella di buone intenzioni, oppure è una strategia per il futuro?
Alcuni di costoro rappresentano organizzazioni e associazioni che hanno distrutto il territorio, le nostre eccellenze paesaggistiche, monumentali e agricole. Vada il Ministro a dare un’occhiata a Valleverde, così si renderà conto di cosa sono stati capaci i capitalisti, i produttori e i faccendiari politici collegati.
Vada a vedere le estese “piantagioni” di pannelli solari e i tentativi di mettere impianti di produzione energetica con gli escrementi col beneplacito della Regione del presidente Spacca.
ma soprattutto, ricollegandomi al primo commento, che il Ministro dia uno sguardo all’inirzia amministrativa che ha brutalmente ridotto il maniero del Valadier in un ammasso di rovi e rovine pericolanti. E’ un teatro di fantasmi; ci si dovrebbe vergognare per come vengono trascurati preziosi beni architettonici di inestimabile pregio.Un vittorio Sgarbi si infurierebbe ma stavolta avrebbe davvero ragione