Sparvoli: “Cosmari pronto a realizzare la discarica di Fosso Mabiglia”
Soddisfazione dei vertici del Consorzio per il pronunciamento del TAR delle Marche
Esprimono soddisfazione il Presidente Daniele Sparvoli a nome di tutto il CdA e il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli per il pronunciamento del TAR delle Marche che ha respinto, presentando sentenze separate in un’unica udienza, i quattro ricorsi presentati contro la realizzazione della nuova discarica di Fosso Mabiglia (leggi l’articolo). Il Cosmari si era costituito in giudizio congiuntamente alla Provincia, difeso dall’avvocato Leonardo Filippucci.
“Questa ennesima vittoria contro tutti i ricorsi presentati più che legittimamente da Comune, dai Comitati di Cittadini e da privati, siamo all’ottavo grado di giudizio – ha affermato il Presidente facente funzioni Daniele Sparvoli – è l’ennesima dimostrazione che Cosmari agisce nel rispetto delle regole e con progettazioni adeguate ai diversi impianti. Finalmente possiamo dire che ci avviamo verso la conclusione dell’emergenza rifiuti che, a causa della disponibilità di una discarica, ci aveva costretto ad abbancare fuori provincia, con costi non più sopportabili né dai cittadini, né dai Comuni e tanto meno dal Cosmari che anche ultimamente ha impegnato oltre 2 milioni di euro di riserve del proprio bilancio per far fronte a tale emergenza ed all’esigenza delle famiglie che ogni giorno si impegnano nella raccolta differenziata dimostrando grande sensibilità ambientale. Grazie a loro la nostra provincia primeggia a livello nazionale con percentuali di raccolta differenziata che sono superiori al 70%, fino ad eccellenze che superano l’80%. Eravamo ottimisti sul pronunciamento dei giudici ed oggi esprimo soddisfazione anche perché non ci siamo fatti cogliere di sorpresa ed è stato premiato il nostro essere stati previdenti. Infatti nell’intento di abbreviare l’iter burocratico amministrativo, avevamo pronto da tempo il progetto esecutivo, la Provincia opportunamente aveva già dato parere favorevole e concesso l’autorizzazione integrata ambientale e la valutazione di impatto ambientale. Successivamente abbiamo bandito la gara per l’affidamento dei lavori, gara che è già stata espletata, tanto che da subito potremo avviare le procedure per l’esproprio del terreno dove verrà realizzata la nuova discarica. Come avvenuto per Tolentino – conclude Sparvoli – Amministrazione e rappresentanti dei comitati cittadini saranno coinvolti nelle varie fasi dei lavori dell’impianto e di abbancamento dei rifiuti, come già fatto precedentemente a Potenza Picena e Tolentino, favorendo una partecipazione diretta, controllo e la massima trasparenza su tutto il nostro operato. Soddisfazione infine per la particolare sintonia intercorsa in questa vicenda tra Cosmari e Provincia, sintonia in grado di dimostrare che uniti si vince.”
Quello che ci si augura ora è che la Provincia ed il Cosmari per la prima volta nella loro storia riescano a fare le cose in maniera seria. Il modo migliore per dimostrare la serietà di questi Enti è quello di dare avvio al cronoprogramma, ora che Cingoli è stato sacrificato, che si dia ai Cingolani la garanzia che non saranno i soli al sacrificio. C’è un piano rifiuti e si deve dare immediatamente seguito ad esso, su Cingoli si avvieranno i lavori? Bene sull’altro fronte si deve decidere immediatamente chi sarà il secondo e chi sarà il terzo comune ad ospitare una discarica. L’unico modo è questo per dire ai cittadini non solo di Cingoli ma di tutta la provincia che finalmente siamo difronte al pubblico che funziona, al pubblico che rispetta le scadenze, al pubblico che non penalizza ma affronta i problemi seriamente. Se per Cingoli il piano dei rifiuti è stato ritenuto più che valido, idem vale per gli altri 4 comuni coinvolti, non ci sono più scuse. Affrontare ora il cronoprogramma significa far si che i ricorsi eventuali per quando Cingoli avrà esaurito la sua funzione saranno carta straccia e laProvincia non finirà in emergenza. Se ciò non avverrà significa che anche questa Amministrazione Provinciale parla nel vecchio politichese. Il Cosmari non deve sforzarsi più di tanto nel dire chi sarà secondo e terzo, volendo può anche decidere sul quarto e quinto garantendo un cronoprogramma che coprirà almento 40 anni di abbancamenti. I siti a questo punto sono tutti idonei, il piano vista la sentenza ha una sua validità, per cui si deve solo avere il coraggio di scegliere altrienti significherà che la scelta su Cingoli è stata solo una scelta politica di voler penalizzare un comune di uno schieramento politico dalla politica provinciale. Se questo non è come spero, il Presidente Pettinari deve come fece Silenzi a suo tempo mettere al muro il Cosmari chiedendo con viva forza l’attuazione del cronoprogramma nella sua interezza. Questo sarebbe per i Presidente Pettinari una dimostrazione di serietà e modernità. Ovviamente mi auguro anche che la Provincia si attivi fin da subito nel blindare gli altri siti del PIano onde evitare che fra 10 anni si cominci col dire che sono sorti i soliti agriturismi etc etc etc (unico grande errore dell’allora Presidente Pigliapoco che avvio lo studio ma non ebbe la lngimiranza di blindare quei siti ed oggi dopo 15 anni le situazioni sono ben diverse). Speriamo per una buona volta nella buona politica
Condivido il commento di Titolabieno. Il programma “Silenzi” non dovrà essere modificato e tanto meno dimenticato, non solo per il rispetto di Cingoli, ma per la credibilità della politica provinciale. Bisognerà vigilare perchè anche in ambito regionale ci sono state sponsorizzazioni, non ultime quelle della Sig/ra Paola Giorgi, vicepresidente dell’Assemblea legislativa, che ritiene la miglior soluzione la realizzazione di un sito privato, con partecipazione pubblica, 8 volte più grande di quello di Fosso Mabiglia, in comune di Appignano, ma che sostanzialmente è vicinissimo allo stesso e senza possibilità di stabilirne la chiusura programmatica.