L’incontro è servito a programmare i prossimi passi dell’inchiesta. In Regione confronto tra i parlamentari marchigiani e la commissione attività produttive. “Il futuro dell’istituto sta in una strategia di tipo imprenditoriale”
I titoli con scadenza 2016 e 2017 hanno quasi raddoppiato il valore in poche settimane. L’intero mercato obbligazionario bancario è in salita. Gli speculatori non credono più al default dell’istituto. La storia del famoso e spericolato trader che ha fatto la scommessa della vita sulle obbligazioni LT2 di BM. “E’ cambiato tutto quando i commissari hanno dichiarato che la banca è in ordine”
IL CONVEGNO DOPO LA BUFERA GIUDIZIARIA -Il direttore generale rivendica il lavoro degli ultimi mesi durante la presentazione del Rapporto annuale sull’industria marchigiana. “La nuova struttura organizzativa, gli uomini, gli strumenti, ci permetteranno di essere una fonte di sviluppo per il territorio”. Anche il presidente di Confindustria Nando Ottavi sottolinea la discontinuità con il passato. Il Governatore Spacca: “Una cosa è l’economia in difficoltà, un’altra il lucro” Sul fronte indagini accertamenti su altre operazioni di BM con i gruppi De Gennaro, Ciccolella, Cellulis e Foresi
INDAGINE BM – Per gli inquirenti la sistematicità, la gravità e la reiterazione delle violazioni lascerebbe pensare all’esistenza di un gruppo organizzato. Promotori dell’associazione a delinquere sarebbero Bianconi, Barchiesi e il maceratese Stefano Vallesi che interviene con una nota: “Sono tranquillo”. Tra gli obiettivi di alcuni indagati la ricerca di bonus e l’arricchimento personale. Un sodalizio che avrebbe procurato un danno patrimoniale di rilevante gravità
INDAGINE SU BM – Sono le ulteriori ipotesi di reato contestate a buona parte dei vertici dell’istituto di credito, Per la procura ingannati i soci ma anche i destinatari del Prospetto Informativo inviato in Consob per l’aumento di capitale 2012
Secondo i magistrati la palazzina in zona Parioli sarebbe stato il tornaconto per l’ex dg per l’apertura di linee di credito verso quattro società riferibili all’immobiliarista bolognese. Il quale era però impegnato attraverso un’altra srl a prendere in affitto l’edificio a un canone maggiore della rata del mutuo
LA FINANZA IN AZIONE – I reati ipotizzati vanno dal falso in bilancio all’appropriazione indebita. A 12 tra ex presidenti e manager, contestata anche l’associazione per delinquere: Bianconi, Barchiesi e il maceratese Vallesi indicati come promotori. Tra gli inquisiti Lauro Costa, Michele Ambrosini e Tonino Perini. Nel fascicolo aperto dalla procura di Ancona compaiono anche i nomi degli ex vice direttori Giorgi, Cavicchia, Dell’Aquila e dei costruttori Pietro Lanari, Vittorio Casale, Enrico e Giuseppe Calamante e Vincenzo Minardi. Perquisizioni scattate all’alba in varie province: Pesaro, Ancona, Macerata, Roma, Sassari
I sottoscrittori dell’ultimo aumento di capitale hanno citato in giudizio davanti al Tribunale di Milano la PriceWaterhouseCoopers ritenendo il prospetto Informativo che aveva redatto prima dell’ultimo aumento di capitale totalmente fuorviante. Gli organi dell’istituzione maceratese hanno intanto deciso di svalutare la partecipazione dell’istituto di credito per altri 40 milioni di euro
Nel mirino ex dirigenti e amministratori del gruppo, funzionari e tecnici esterni oltre a una decina di imprenditori sparsi tra Ancona, Macerata, Pesaro, Roma e Sassari. Tra i reati contestati, il falso in bilancio e l’appropriazione indebita.
Il governatore chiede l’apertura di un tavolo operativo. 60-90 giorni di tempo per avanzare ai commissari un piano industriale che nasca dal territorio. Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’ipotesi di una public company e criticano duramente le politiche di Via Nazionale. “Orientamenti sul credito più drastici rispetto alla concorrenza, operazione verità sulle scelte dell’istituto”. Fuori dal teatro alle Muse la protesta dei dipendenti Seba
di Marco Ricci
Banca Marche e le sue controllate, Carilo e Medioleasing, avrebbero rescisso tutti i contratti con Seba, la società di servizi bancari attualmente di proprietà di una cooperativa di Senigallia. L’interruzione dei rapporti con la società che ha attualmente ventisei dipendenti segue una simile azione che l’istituto di credito marchigiano aveva intrapreso il 24 […]
CREDITO – La crisi dopo un decreto ingiuntivo per oltre 500.000 euro presentato dalla Fitist che non svolgerà più i servizi di trasporto valori per la società con sede a Jesi. L’istituto di credito ha preso atto della situazione e sciolto dal 24 marzo parte della convenzione. Le rappresentanze sindacali hanno incontrato i vertici di BM
IN ESCLUSIVA I CONTENUTI DEI VERBALI ISPETTIVI – Le lettere di Visco del 2012 non furono affatto fulmini a ciel sereno. Le ispezioni di oltre tre anni fa sul processo creditizio nella capogruppo e su Medioleasing avevano già portato a rilievi pesantissimi. Nei verbali una sfilza di “non coerente”, “inefficace”, “manchevolezze d’ampia portata” e “aggravamento del rischio”. Dure critiche ai collegi sindacali. “La difesa delle performance ha accresciuto i rischi creditizi e finanziari”
Durissimi i contenuti della lettera inviata a Massimo Bianconi, agli ex amministratori ed ex sindaci dell’istituto di credito da parte di Feliziani e Terrinoni. Chiesta la restituzione di ogni emolumento ricevuto e il risarcimento per danni non inferiori al miliardo di euro. Interessati ai rilievi tutti coloro che hanno occupato le posizioni di vertice dal 2008
A Massimo Bianconi, ai vicedirettori e agli ex-amministratori ed ex-sindaci dell’istituto di credito è stata inviata dai commissari Feliziani e Terrinoni una diffida interruttiva della prescrizione. Interessati anche coloro che guidarono l’istituto dal 2006 al 2009