Sia ieri che la scorsa settimana l’ex dg di Banca Marche visto tra lo jesino e l’anconetano. Fibrillazione e stupore negli ambienti vicini
In Via Nazionale il corposo dossier per il via libera a procedere contro gli ex vertici e gli ex amministratori dell’istituto di credito. I tempi non sarebbero brevi. Più vicino invece l’avvio di un’azione risarcitoria. I lavoratori intanto chiedono l’intervento del premier. L’associazione degli azionisti privati di Jesi si costituirà parte civile
Per Bassotti l’aumento di capitale sarà tra i 600 e gli 800 milioni. Il presidente della Carima marca le distanze dagli altri ma accetta l’indirizzo della Regione. Dure critiche del sindacato e del presidente Solazzi alla Banca d’Italia. Il rappresentante della Uilca ha parlato di “percorso mirato per svendere la banca”. La senatrice FuKsia (M5s) chiede le dimissioni dei presidenti delle Fondazioni e attacca: “Fuori le responsabilità, la difesa del territorio non sia difesa dello status quo”
IL COMMENTO – Le improbabili domande ai commissari e quelle verità cercate a metà
L’istituzione esce allo scoperto dopo settimane di tensione con Banca Marche. “La cassa di risparmio commissariata per l’impossibilità della capogruppo a ripatrimonializzare”.
Dopo la citazione al tribunale di Milano per i possibili danni subiti dall’aver sottoscritto l’aumento 2012 su dati non corrispondenti al vero, inviata alla PriceWaterhouseCoopers una diffida interruttiva della prescrizione. L’istituzione maceratese accende il faro sugli acquisti di azioni BM del 2007 e del 2009. Alla base di tutto l’ipotesi della Procura di Ancona e dei commissari di bilanci falsificati. Si muovono anche Fano e i piccoli azionisti
Anche la controllata di Banca Marche finisce sotto la supervisione di Bankitalia che ne garantirà la sana e prudente gestione, portando avanti l’azione di risanamento e rafforzamento del gruppo. “L’istituto prosegue la sua operatività”. Una prima assemblea per l’approvazione del bilancio 2013 era andata deserta. Il commissario incaricato da via Nazionale è Claudio Gorla.
Anche Jesi, dopo Macerata e Fano, ha svalutato il proprio portafoglio di azioni Bm per quasi 18 milioni di euro. Per Pesaro si annuncia una riduzione ancora maggiore. Le azioni valutate nei bilanci 2013 da un minimo di 0.43 a un massimo di 0.49. Alcune istituzioni hanno intaccato i fondi di stabilizzazione e di riserva. Al di là delle minimizzazioni, ampiamente a rischio le erogazioni per i prossimi anni
La commissione attività produttive della Regione e le associazioni di categoria hanno stigmatizzato la scelta del management e auspicato un confronto urgente con Bankitalia
La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha svalutato di 24 milioni e 578 mila euro il valore della partecipazione detenuta in Banca Marche, pari al 3,35 % del capitale sociale dell’istituto di credito per un totale di 42.641.824 azioni. Una svalutazione che ”non comporterà ricadute sull’attività erogativa della Fondazione”, precisa una nota della Fondazione, […]
La società proprietaria dei cantieri Borgo delle Torri di Senigallia, Adamo ed Eva di Numana, 5 Camini di Potenza Picena ha avanzato la richiesta al tribunale di Ancona. Anche per la Citta Ideale srl, interessata al cantiere relativo all’ex Santa Cristiana, sarebbe stata richiesta la stessa procedura. Nel complesso le esposizioni con Banca Marche sono di circa 150 milioni di euro. Possibili effetti negativi per l’intero comparto edile
Un esposto sul tavolo della Procura di Ancona racconta di un mutuo concesso ad un ristoratore dell’urbinate dietro il pagamento del cinque per cento di quanto erogato. La denuncia è stata presentata alla Guardia di Finanza
Continua il percorso di discontinuità intrapreso dall’istituto di credito. I commissari Feliziani e Terrinoni tolgono l’incarico alla PriceWatherhouseCoopers che certificò gli ultimi bilanci dell’istituto di credito e sui cui dati venne redatto il prospetto informativo consegnato in Consob e relativo all’ultimo aumento di capitale
Dopo l’analoga iniziativa di Feliziani e Terrinoni, l’istituzione maceratese si cautela contro Massimo Bianconi, i quattro vice direttori, i consiglieri di amministrazione e i sindaci in carica nel quadriennio, lamentando danni tra i 30 e i 40 milioni di euro. Nel 2007 la Fondazione aveva infatti sottoscritto per 30 milioni l’aumento di capitale, mentre nel 2009 acquistò azioni per 20 milioni di euro dal gruppo Aviva. L’azione cautelativa avrebbe come origine le notizie di possibili bilanci falsi fin dal 2006 e i reiterati verbali ispettivi inviati da Banca d’Italia all’istituto di credito
A margine della vicenda giudiziaria, riprende il dibattito sull’istituto. Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil e Uilca insistono sulla tutela, sull’integrità a e sulla necessità di un rilancio commerciale