Lo Sferisterio si mette in gioco
Cartellone all’insegna dell’originalità

Presentata ufficialmente la 46esima stagione lirica maceratese

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di Matteo Zallocco
Sono stati presentati con largo anticipo il cartellone e i cast della 46esima stagione lirica maceratese. Lo Sferisterio formato  Festival, formula portata a Macerata dal direttore artistico Pier Luigi Pizzi, si aprirà all’Auditorium San Paolo giovedì 29 luglio alle ore 18 con la conferenza inaugurale di Massimo Cacciari sul tema “A maggior gloria di Dio” e alle 21 all’Arena Sferisterio con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, opera sacra pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa di Padre Matteo Ricci. La stagione lirica quest’anno è dedicata al grande gesuita maceratese per le celebrazioni dei 400 anni dalla sua morte. “Matteo Ricci è la gloria cittadina – ha detto Pier Luigi Pizzi – e in questo momento è celebrato in tutto il mondo, per cui era doveroso dedicare a lui questa edizione. Sarà un festival originale, con tanti giovani talenti che scoprirete, ma senza grandi stravaganze che nella lirica servono solo a far parlare. Questa ormai è la mia città e verso di essa assicuro il massimo impegno per far diventare lo Sferisterio ciò che merita, un mito”.
Pier Luigi Pizzi – parlando seppur senza polemiche di un budget modesto –  ha poi presentato il cartellone della sua quarta stagione lirica da direttore artistico. “Il Vespro della Beata Vergine è uno dei massimi capolavori, ogni volta che lo ascolto resto incantato. E’ un nostro omaggio a uno dei più grandi compositori in assoluto, Claudio Monteverdi, e sarà diretto da Marco Mencoboni”.

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Quindi si prosegue allo Sferisterio con le tre opere che andranno in scena alle ore 21: Faust (30 luglio-3-7 agosto) di Gounod, La forza del destino (31 luglio, 4-8 agosto) di Verdi e I Lombardi alla prima crociata (1-5-9 agosto), sempre di Giuseppe Verdi: “Hanno uno straordinario senso di continuità – commenta Pizzi – come se fossero una sola, grande opera”.
Faust doveva essere diretto da Friederic Chaslin. “Ma la settimana scorsa ci ha fatto sapere che si era sbagliato e in quelle date era impegnato a Vienna – ha spiegato Pizzi – e avrebbe voluto mandare un suo assistente. Gli ho risposto con un no categorico e abbiamo chiamato Jean-Luc Tingaud, un direttore francese che ho conosciuto a Spoleto e ha già diretto molto bene Faust in Francia”.

La forza del destino e I Lombardi alla prima crociata saranno dirette da Daniele Callegari (“uno dei nostri pilastri”). Per le tre opere la regia, il dispositivo scenico e i costumi saranno firmati da Pier Luigi Pizzi, coreografo sarà Gheorghe Iancu, mentre il disegno delle luci è affidato a Sergio Rossi. Il Sof chiuderà al Teatro Lauro Rossi con Juditha triumphans di Vivaldi (6, 10 agosto – ore 18) ed Attila di Verdi (6, 10 agosto, ore 21), diretti da Guillaume Tourniaire, con la regia, le scene ed i costumi di Massimo Gasparon e il disegno luci di Vincenzo Raponi.

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Il sindaco Giorgio Meschini, presidente dell’Associazione Sferisterio, ha aperto la conferenza stampa: “Sono stati dieci anni importanti ma se c’è stato qualcosa che non mi ha fatto dormire è stato proprio lo Sferisterio. Fortuntatamente negli ultimi quattro anni le cose sono cambiate, lascio un’Associazione sana dal punto di vista economico con un’ottima proposta culturale sotto la direzione di Pizzi. Ora bisogna fare il salto di qualità per diventare una manifestazione più importante a livello nazionale e internazionale. Un ringraziamento particolare alla Banca delle Marche  che ci ha sempre sostenuto”.
Quindi Franco Capponi, presidente della Provincia e vicepresidente dell’Associazione: “Lo Sferisterio è un testimonial d’eccezione per tutto il territorio provinciale . Abbiamo proposto un’iniziativa di promozione nei teatri della provincia e dieci Comuni hanno aderito. Bisogna legare questo evento al turismo e per questo abbiamo coinvolto altri tre tour-operator visto che fino all’anno scorso ce ne era solo uno. Con un cartellone così originale ci mettiamo in gioco culturalmente”.

(Foto di Guido Picchio)

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I CAST

Per il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi (29 luglio, ore 21) direttore è Marco Mencoboni, alla guida del Complesso vocale e strumentale del Cantar Lontano.

Il Faust di Gounod (30 luglio, 3 e 7 agosto, ore 21) sarà diretto da Jean-Luc Tingaud. Nel cast: Teodor Ilincai (Faust), Alexander Vinogradov (Mèphistophélès), Luca Salsi (Valentin), William Corrò (Wagner), Carmela Remigio (Marguerite), Ketevan Kemoklidze (Siebel), Annunziata Vestri (Marthe).

La forza del destino di Verdi (31 luglio, 4 e 8 agosto ore 21) è diretta da Daniele Callegari. Interpreti: Luca Dall’Amico (Il Marchese di Calatrava), Teresa Romano (Leonora), Marco Di Felice (Don Carlo), Zoran Todorovich (Don Alvaro), Elisabetta Fiorillo (Preziosilla), Roberto Scandiuzzi (Il padre guardiano), Paolo Pecchioli (Frà Melitone), Asude Karayavuz (Curra), Giacomo Medici (Un alcalde), Paulo Paolillo (Mastro Trabucco).

Per I Lombardi alla prima crociata di Verdi (1, 5, 9 agosto ore 21) direttore è ancora Daniele Callegari. Nel cast: Roman Sadnik (Arvino), Michele Pertusi (Pagano), Sara Allegretta (Viclinda), Dimitra Theodossiou (Giselda), Andrea Mastroni (Pirro), Enrico Cossutta (Un priore della città di Milano), Luca Dall’Amico (Acciano), Francesco Meli (Oronte), Annunziata Vestri (Sofia).

Per le tre opere la regia, il dispositivo scenico e i costumi saranno firmati da Pier Luigi Pizzi, coreografo sarà Gheorghe Iancu, mentre il disegno delle luci è affidato a Sergio Rossi. L’orchestra è la Regionale delle Marche, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da David Crescenzi. Complesso di palcoscenico la Banda “Salvadei”, voci bianche dei Pueri Cantores “D.Zamberletti” per la Forza del destino.

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Chiudono il Festival Juditha triumphans di Vivaldi (6, 10 agosto – ore 18) ed Attila di Verdi (6, 10 agosto, ore 21), diretti da Guillaume Tourniaire, con la regia, le scene ed i costumi di Massimo Gasparon e il disegno luci di Vincenzo Raponi. Per l’oratorio di Vivaldi gli interpreti sono Milijana Nikolic (Juditha), Patrizia Biccirè (Vagaus), Mary-Ellen Nesi (Holofernes), Giacinta Nicotra (Abra), ed Alessandra Visentin (Ozias). Nel cast dell’opera verdiana sono Vitalij Kowaljow (Attila), Claudio Sgura (Ezio), Maria Agresta (Odabella), Antonio Coriano (Foresto), Enrico Cossutta (Uldino), Alberto Rota (Leone). Suona la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da David Crescenzi.


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