Gli Wet Floors sbarcano a Londra
e sul nuovo disco la firma
del mastering di U2 e Rolling Stones
MUSICA - La band maceratese si esibirà allo Slaughtered Lamb, tempio della musica alternativa britannica. Il nuovo album è stato registrato e prodotto al Ganapati Studio di Morrovalle, ma sulle tracce ha lavorato anche Pete Maher

I Wet Floors tornano a suonare a Londra per la loro seconda data da headliner nel Regno Unito, fissata per il 21 novembre, dopo il live del 10 ottobre scorso al The Antelope. La rock band marchigiana consolida la propria dimensione internazionale con una seconda data londinese da protagonista, unendo eccellenze locali e collaborazioni di calibro mondiale. Un viaggio che parte dalle radici marchigiane per conquistare i palchi storici del rock underground londinese.

La band si esibirà infatti allo Slaughtered Lamb, uno dei templi della musica alternativa della metropoli inglese, già palco per il debutto londinese di grandi nomi internazionali della scena indie/roots come i pluripremiati ai Grammy The Civil Wars, portando dal vivo il calore e l’energia del loro nuovo album, “Wet Floors II”. Un album che esplora le contraddizioni, le paure e le fragilità dell’esperienza umana contemporanea. Attraverso sei tracce che spaziano dal modern rock a strutture dinamiche ed evocative, il disco affronta il senso di alienazione, la difficoltà di aprirsi agli altri, la costante lotta con le proprie ombre e la ricerca di una catarsi liberatoria.

Anziché adeguarsi ai canoni della produzione digitale standardizzata, il gruppo sceglie di valorizzare il respiro autentico e l’impatto di una band che suona nella stessa stanza. Questa ricerca di verità guida anche l’estetica visiva del progetto: i videoclip ufficiali vedono la collaborazione del regista Marco Conti (Rai, Netflix), mentre la serie di lyric video in stop-motion analogica è stata ideata e realizzata interamente dai componenti della band, stampando i fotogrammi su carta, illustrandoli a mano e riscansionandoli uno a uno.

Il lavoro è stato registrato e prodotto al Ganapati Studio di Morrovalle, in collaborazione con Francesco “Frank” Micucci, mentre il mastering è stato affidato a Londra a Pete Maher (U2, The Rolling Stones, Pixies, The Killers). L’unione tra Marche e Londra si riflette quindi anche a livello promozionale riuscendo quindi a portare la musica emergente oltremanica e sicuramente aprendo le porte alle band future. Per l’evento la band ha iniziato una collaborazione con l’azienda produttrice di microfoni di alta gamma Sontronics, quest’ultima porta avanti il messaggio condiviso della band sulla cura umana nella produzione e nell’artigianalità dei loro prodotti, tutti realizzati vicino all’azienda madre e studiati e progettati da grandi produttori e ingegneri di studios inglesi come quelli di Abbey Road Studios.
