“Radici”, l’arte del medico pittore in mostra

CIVITANOVA - Dal 24 ottobre al primo novembre alla palazzina sud del Lido Cluana una mostra immersiva sul valore delle origini condivise. Parte delle opere sarà proposta a offerta libera per sostenere la Fondazione Ant

- caricamento letture

838954288_1512092620422580_1687245697342856453_n-650x650

Unire l’arte, la spiritualità e il rispetto per l’ambiente, riscoprendo le radici comuni dell’umanità e la responsabilità di ciò che si lascia alle generazioni future. È il filo conduttore di “Radici”, il nuovo progetto artistico di Marco Battistoni, in mostra dal 24 ottobre al 1 novembre alla palazzina sud del Lido Cluana, a Civitanova. Il vernissage sabato 24 ottobre, alle 18.

Attraverso polittici e installazioni interattive e simboliche l’esposizione vuole accompagnare il visitatore in un luogo di confronto e crescita, capace di coinvolgere pubblici diversi e generare valore culturale, educativo e umano. Ogni opera, infatti, custodisce una storia, ma trova il suo significato più profondo quando riesce a generare valore oltre la dimensione estetica. In continuità con il progetto “Radici”, che pone al centro il concetto di lascito e di responsabilità verso gli altri, alcune delle opere esposte saranno disponibili attraverso un’offerta. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Ant.

marco-battistoni-2-650x650

Marco Battistoni

 «Questo progetto, arrivato in porto grazie alla collaborazione di Sogni e sipari Aps– spiega Battistoni, laureato in Medicina e Chirurgia, ma da sempre appassionato d’arte e tecniche sperimentali di stimolazione multisensoriale – nasce dalla volontà di riportare al centro la dimensione universale, proponendo un percorso artistico che supera confini culturali, religiosi e ideologici per riscoprire ciò che accomuna tutti gli esseri umani. Un invito alla riflessione, al dialogo e alla costruzione di una nuova cultura per un mondo migliore fondato sulle radici condivise dove valori, sensibilità, rispetto e consapevolezza diventano il patrimonio invisibile da custodire e trasmettere».

Le opere sono ispirate alle grandi tradizioni spirituali del mondo, non raccontano differenze ma connessioni, non cercano divisioni ma punti d’incontro, con un’interazione etica capace di creare un ecosistema circolare dove il recupero e il riutilizzo dei materiali utilizzati sono indispensabili per preservare l’ambiente ed ottimizzarne le risorse. «La Fondazione Ant – ha detto Marco Boccaccini, psicologo Ant – ha accettato con grande convinzione ed entusiasmo la proposta di Battistoni di collaborare alla realizzazione di questo progetto ambizioso, che va al di là dell’aspetto artistico per abbracciare tutta l’esperienza umana nei suoi aspetti più profondi, culturali, filosofici, religiosi, morali. Quello che ci ha convinto di più, e nel quale ci riconosciamo come fondazione è l’approccio universalistico, che mira al superamento di ogni confine e barriera, tra noi uomini e donne, attraverso la riscoperta di un elemento fondamentale che ci accomuna e ci rende simili: le nostre comuni radici. Come fondazione Ant viviamo ogni giorno il richiamo della sofferenza dei malati, e ad esso cerchiamo di rispondere con lo stesso spirito, sentendoli tutti autenticamente come nostri simili». L’ingresso è libero.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X