Dall’oncologia alla procreazione assistita:
l’uso dell’agopuntura in un convegno

CIVITANOVA - Sabato 24 ottobre al Banco Marchigiano un confronto tra specialisti su dolore cronico, neurologia e ginecologia. L’iniziativa è la prima organizzata dall'Associazione marchigiana Matteo Ricci

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agopuntura

Un ago per chi affronta un percorso oncologico. Un altro per il dolore muscolo-scheletrico, uno per la ginecologia, uno per le patologie neurologiche, fino a chi cerca un figlio attraverso la procreazione medicalmente assistita. Sono i campi in cui l’agopuntura prova a entrare nei percorsi di cura e di cui si parlerà sabato 24 ottobre, a partire dalle 8 nella sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova.

L’iniziativa è il primo convegno dell’associazione marchigiana agopuntura e medicina cinese Matteo Ricci. Il titolo è “Sulle orme di Matteo Ricci. L’agopuntura nei percorsi di medicina integrata”, e la scelta del gesuita maceratese, simbolo del dialogo tra Oriente e Occidente, non è casuale. Il suo volto, declinato in quattro colori, è anche il logo dell’associazione, formata da medici agopuntori marchigiani.

banco marchigiano civitanova

Per raccontare quel “dialogo tra culture” aprirà i lavori Lucio Sotte, presidente dell’Amamc. Negli ultimi decenni l’agopuntura ha consolidato il proprio ruolo nella medicina integrata grazie a un numero crescente di studi clinici e sperimentali, che hanno portato a numerose indicazioni supportate da evidenze scientifiche e al riconoscimento da parte di società scientifiche e istituzioni sanitarie. Eppure, tra i professionisti della salute, la conoscenza delle sue reali potenzialità, dei suoi limiti e delle corrette indicazioni resta spesso frammentaria.

L’obiettivo del convegno è proprio quello di offrire ai sanitari un aggiornamento fondato sulle evidenze. Ricco di professionisti e specialisti il programma: la prima sessione, moderata da Umberto Mazzanti e Matteo Bellanova, parte dal tema “Perché l’agopuntura può dialogare con la medicina convenzionale”. Carlo Maria Giovanardi, presidente della Fisa, ripercorrerà la lunga strada dell’ufficializzazione in Italia: accreditamento delle scuole, inserimento nei Lea, linee guida dell’Iss. Alessandra Poini farà il punto sulle evidenze scientifiche. Dopo il coffee break, la seconda sessione, moderata da Poini, Guido Stefano Pelagallo e Valeria Sotte, entra nella pratica clinica con l’agopuntura a supporto del paziente oncologico (Valeria Sotte e Giulia Barbara Fracasso), in ginecologia (Marta Tassetti), nel trattamento del dolore muscolo-scheletrico (Mazzanti), in neurologia (Bellanova), nella medicina del territorio (Pelagallo) e nella Pma (Alessia Raponi). Chiuderà Cristiana Cattò, con un intervento sullo stato dell’agopuntura nelle Marche tra aspetti normativi e proposte organizzative.


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