«Sei calcoli e cinque operazioni:
senza le equipe di Civitanova e Macerata
non so se sarei ancora vivo»
MORROVALLE - Fabio Celiento, 42enne napoletano, ha passato un calvario lungo anni prima di trovare la soluzione ai suoi problemi ai reni: «Finalmente mi sento sollevato»

L’ospedale di Macerata
di Laura Boccanera
Dieci interventi chirurgici dal 2022, 5 solo nell’ultimo anno, poi la risoluzione grazie all’equipe del reparto di Urologia dell’ospedale di Macerata dove gli è stato asportato un calcolo renale di 6 millimetri. È l’odissea sanitaria di Fabio Celiento, napoletano, attualmente domiciliato a Morrovalle.
Nonostante la giovane età, 42 anni, dal 2022 è entrato in un tunnel infernale di ricoveri e dolori. «Tutto è iniziato dalla presenza di sangue nelle urine, ero asintomatico e i medici hanno trattato i sintomi come un’infezione. Ma non passava. Alla fine si è scoperto che avevo sei calcoli che avevano compromesso il rene, ora al rene destro ho una funzionalità del 28%».
Un cambiamento di vita per il 42enne che lascia il suo lavoro imbarcato nelle navi e cerca di curarsi: prima a Formia, poi ad Avellino e Mugnano, ma gli interventi non sono mai risolutivi, i calcoli rimangono e in un caso, durante un’operazione chirurgica si becca in sala operatoria perfino la Klebsiella, un batterio devastante. Poi l’arrivo all’ospedale di Civitanova dove i medici e il primario effettuano quattro interventi per l’asportazione dei calcoli e per un’operazione all’uretere. Un calvario iniziato a maggio e finito pochi giorni fa, ieri le dimissioni dall’ospedale di Macerata dove è stato operato per l’ultima volta: «Voglio ringraziare tutta l’equipe, il primario, i medici, gli infermieri. Se non ci fossero stati loro non so se sarei ancora vivo. Ora finalmente dopo anni mi sento sollevato, flessibile, senza più un peso e posso tornare a guardare con fiducia al futuro».