«Siamo carabinieri, consegnate l’oro
o vi dobbiamo arrestare»
La truffa fallisce: due in manette
CAMERINO - I malviventi hanno provato a portare via gioielli e soldi a una donna di 84 anni e la figlia. I militari li hanno intercettati poco dopo. Bloccati il 39enne Giuseppe Gaglione e il 23enne romeno Eduard Alexandru Burlacu

di Gianluca Ginella
«Consegnate gli oggetti preziosi che avete in casa o vi arrestiamo», questa in sintesi la minaccia di due finiti carabinieri che hanno cercato di mettere a segno una truffa a Camerino ieri pomeriggio. I due uomini, poi arrestati, hanno preso di mira una pensionata di 84 anni e la figlia, di 56. È stata la donna più anziana a reagire dicendo che voleva parlare con la stazione dei carabinieri e questo ha fatto fallire la truffa. I carabinieri della Compagnia di Camerino, quelli veri, sono arrivati nel giro di poco e hanno intercettato i malviventi vicino a casa delle due donne: in manette sono finiti un 39enne di Torre Del Greco, Giuseppe Gaglione, e un 23enne romeno residente a Sant’Antonio Abate, Eduard Alexandru Burlacu.
Il tentativo di truffa è partito con una telefonata in cui i malviventi hanno detto di essere carabinieri. Dall’altra parte della cornetta, non al cellulare ma sulla rete fissa, hanno trovato l’84enne e la figlia.

Il capitano Angelo Faraca, comandante della Compagnia carabinieri di Camerino
Una parola qua, una là hanno ottenuto il numero di cellulare per avviare una videochiamata. Così con la scusa di una fasulla rapina che era avvenuta a Macerata in gioielleria sono riusciti a visionare, a distanza, oggetti d’oro delle donne e il denaro che era in casa.
Poi si sono presentati a casa delle due donne e hanno detto che se non avessero collaborato a consegnare i gioielli le avrebbero arrestate. Parole che hanno provocato la reazione della 84enne che ha detto di voler chiamare la stazione dei carabinieri. I malviventi si sono allontanati, non abbastanza velocemente però perché i carabinieri li hanno bloccati e arrestati per tentata estorsione.
Domani ci sarà la convalida al tribunale di Macerata. I due arrestati sono difesi dall’avvocato Massimo Feliziani.
Per evitare di cadere nella rete dei truffatori, i carabinieri precisano che nessuno delle forze dell’ordine o ente pubblico chiede mai denaro o gioielli per evitare arresti. In caso di telefonate o visite sospette il consiglio è di non consegnare mai nulla, interrompere la conversazione e chiamare il 112 o la stazione carabinieri più vicina. Attenzione anche se qualcuno che si presenta come carabiniere invita ad andare in una sede lontana o insolita dei carabinieri, nessun militare lo farebbe mai e potrebbe essere una scusa per far uscire la vittima e svaligiare la casa.
(Ultimo aggiornamento alle 16,30)
Chissà che droga prendono per essere così sfacciati.