Ex tribunale, progetto da 940mila euro:
«Polo di servizi per aiutare
il centro storico a vivere»
CIVITANOVA - La giunta approva il progetto di fattibilità per l’immobile di piazza XXV Luglio per il recupero del primo piano: previsti nuovi impianti, infissi, bagni, scale esterne e il restauro degli ambienti. Al piano primo arriverà lo sportello dell’Agenzia delle entrate

L’ex tribunale di Civitanova Alta
di Laura Boccanera
Recupero dell’ex tribunale, il Comune stanzia 940mila euro per restituire funzionalità al primo piano dell’ex tribunale di Civitanova Alta. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero dell’immobile di piazza XXV Luglio, già convento di San Francesco e patrimonio comunale. Il costo dell’intervento è aumentato di 240mila euro rispetto alla previsione iniziale di 700mila euro, a causa delle difficoltà legate all’allestimento del cantiere nel centro storico e all’aggiornamento del prezziario regionale.

L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai
A comunicarlo è l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai: «La riqualificazione dell’ex tribunale, immobile di ampia metratura e assoluto pregio – spiega Ermanno Carassai – è un progetto molto importante per Civitanova Alta, voluto da questa amministrazione comunale. L’obiettivo è quello di restituire alla comunità un polo di servizi che consentirebbe di mantenere vivo il centro storico, con ricadute positive sulle attività economiche e commerciali esistenti e per l’avvio di nuove attività collegate. Un’altra parte del patrimonio edilizio comunale sarà presto recuperato».
La Soprintendenza ha espresso parere favorevole. I locali al piano primo sono pensati per ospitare lo sportello dell’Agenzia delle entrate, e sono stati suddivisi sulla base di un accordo preso. Il piano interrato sarà adibito ad archivio, mentre la destinazione di altri locali dovrà essere oggetto di avviso pubblico. Il piano dei lavori prevede la realizzazione di scale esterne e opere murarie su cortile, vano ascensore, restauro intonaci degli ambienti con volte in camorcanna, sostituzione infissi, rifacimento bagni e aree ingresso pieni terra e primo, impianti termo idraulici, idrosanitari, condizionamento e riscaldamento, elettrici e rilevazione incendi.
Non si parla di pannelli fotovoltaici, che potrebbero essere collocati sul tetto.