Macerata ricorda Giordano De Angelis:
una vita tra sport, politica e poesia
MACERATA - Oggi in assise l'omaggio all'ex consigliere comunale, scomparso lo scorso 5 settembre a 89 anni. Il ricordo di Roberto Cherubini: «Ha raccontato la nostra città attraverso la sua lingua più autentica. Nelle sue poesie ci sono le persone, i mestieri, i luoghi, gli affetti e i ricordi di una comunità»

Roberto Cherubini e Giordano De Angelis
Ex consigliere comunale di Macerata, Giordano De Angelis è morto lo scorso 5 settembre. Oggi pomeriggio l’assise lo ha celebrato con un ricordo del suo impegno politico e sociale nelle parole del presidente Francesco Luciani e un minuto di silenzio.
A ricordalo Roberto Cherubini (M5S), eletto consigliere comunale nelle passate amministrative che ha poi lasciato il posto ad Alice Verdicchio. «Un uomo al quale sono stato legatissimo da una lunga amicizia e da tanti anni di collaborazione; quando viene a mancare un amico vero, le parole sembrano sempre poche. Eppure proprio le parole sono ciò che Giordano ci ha lasciato in eredità» ha detto.
Nato a Macerata il 25 aprile 1937, De Angelis proveniva da una famiglia profondamente legata alla città e alla storia del Novecento. Il padre Lauro, marmista e scultore, fu un esponente dell’antifascismo maceratese e partecipò alla Resistenza nei Gap. La madre Emma era infermiera e il nonno Giuseppe De Angelis uno scultore di scuola verista.
«Prima della poesia ci fu lo sport – ricorda Cherubini -. Giordano fu portiere della Recanatese e della Maceratese, vincendo il campionato con entrambe le squadre. Successivamente ebbe un ruolo attivo nella vita politica e sociale di Macerata: fu più volte consigliere comunale, prima nel Psiup e poi nel Pci, e ricoprì incarichi nell’amministrazione dell’ospedale provinciale, dell’arena Sferisterio e, infine, come presidente dell’Ircr. La poesia arrivò relativamente tardi, ma quando arrivò divenne una parte fondamentale della sua vita. Giordano scelse il dialetto maceratese, la lingua della sua infanzia e della gente con cui era cresciuto. Non lo considerava una forma minore dell’italiano, ma una vera lingua, capace di esprimere sentimenti, ricordi, ironia e identità».

Giordano De Angelis
Cherubini ricorda il percorso artistico di De Angelis. «Le prime raccolte, “Da le fosse a le casette” del 1978 e “Fregnacce” del 1979, erano soprattutto caratterizzate dall’arguzia e dall’ironia. Con il tempo, anche grazie all’incoraggiamento dell’amico professor Piero Temperini, la sua poesia raggiunse una maggiore profondità, fino alle opere più mature come “Nó’ ccennéte la luce” e “Li scherzi de l’età” – ha detto Cherubini -. I riconoscimenti non tardarono ad arrivare: numerose vittorie e piazzamenti nei principali concorsi di poesia dialettale marchigiani, fino al premio CreativaMente della Provincia di Macerata e all’encomio solenne ottenuto nel 2014 per il racconto Bombolo».
La sua poesia superò presto i confini locali. Le sue opere furono acquisite da biblioteche e università in Canada, Germania e Stati Uniti; alcune liriche furono studiate e tradotte in ambito universitario e nel 2013 l’Università di Manchester gli affidò la traduzione in dialetto maceratese de “Il soldatino di stagno” per un audiolibro dedicato ai dialetti italiani.
«Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di condividere con Giordano diverse iniziative legate a Macerata e alle sue tradizioni – continua Cherubini -. Abbiamo lavorato insieme a calendari, pubblicazioni e progetti fotografici nei quali i suoi versi accompagnavano immagini e ricordi della città. Ho anche realizzato alcuni video in cui Giordano recitava le sue poesie. Erano occasioni semplici, ma per me oggi rappresentano ricordi preziosi di un’amicizia che andava ben oltre la collaborazione. Ha raccontato Macerata attraverso la sua lingua più autentica. Nelle sue poesie ci sono le persone, i mestieri, i luoghi, gli affetti e i ricordi di una comunità. Giordano non si è limitato a scrivere in dialetto: ha contribuito a conservarne la memoria e la dignità culturale».
L’ex consigliere comunale conclude ricordando anche, e soprattutto, «l’amico. Ricorderò gli anni trascorsi insieme, le conversazioni, i progetti, le idee e la sua capacità di affrontare la vita con intelligenza, ironia e sensibilità».
Per ascoltare le poesie di Giordano
Pagina facebook a lui dedicata https://www.facebook.com/share/185yqzH8VU/
Spazio Youtube a lui dedicato: https://youtube.com/playlist?list=PLASJeaiERrxELcUWvTR2f9jnnZaK70MyV&si=yUcHLsumvTypGEFe
http://www.maceratando.com
Una bella persona, pulita, onesta, leale, sinceramente convinta delle sue idee e dei suoi valori. Sono onorato di essere stato suo amico.