Nazzarena Barboni in Tanzania,
un pickup per la missione di Morogoro:
«Cerco il volto di Raffaello negli altri bambini»
IL DONO dell'associazione Raffaello di Camerino, fondata da Nazzarena Barboni dopo la scomparsa del figlio. Insieme a Federica Zallocco, responsabile delle Malattie infettive pediatriche del Salesi, ha consegnato il mezzo alla missione di Sister Cecilia per raggiungere i bambini dei villaggi più isolati. L'iniziativa sostenuta da MGS Sermigo dei Salesiani di Macerata

Nazzarena Barboni, presidente dell’Associazione Raffaello, con il medico Federica Zallocco (vicepresidente del Sermigo) e suor Cecilia Cardinal
Un ponte di solidarietà lungo oltre seimila chilometri unisce le Marche alla Tanzania. Grazie all’Associazione Raffaello di Camerino, che ha interamente acquistato e donato un pickup, la missione guidata da Sister Cecilia Cardinal a Morogoro ha ora un mezzo fondamentale per muoversi lungo le strade dissestate ai piedi dei monti Uluguru e raggiungere i bambini dei villaggi più isolati.

L’iniziativa nasce dall’incontro tra Sister Cecilia e Nazzarena Barboni, presidente dell’Associazione Raffaello — nata dal dolore per la scomparsa del figlio Raffaello a causa di un neuroblastoma e da anni attiva a supporto dell’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona. Al loro fianco c’è l’associazione MGS Sermigo, espressione della Casa Salesiana di Macerata, che da tempo sostiene questa missione con interventi concreti come la realizzazione di un impianto fotovoltaico e di un depuratore d’acqua potabile.
L’impegno non si è limitato al sostegno economico: Nazzarena Barboni e il medico Federica Zallocco, vicepresidente del Sermigo e responsabile delle Malattie infettive pediatriche del Salesi, si sono recate negli scorsi giorni in Tanzania ed hanno consegnato il materiale benefico raccolto in Italia.

Un’esperienza vissuta sul campo e raccontata con profonda commozione dalla stessa Nazzarena Barboni: «Ci sono viaggi che ti rubano l’anima: quello a Morogoro è stato esattamente questo. Dopo la perdita di un figlio la vita, tutta, va in frantumi. È uno spartiacque, e piano piano devi raccogliere ogni pezzo per ricostruire altro. Ho cercato e cerco il volto di Raffaello sui volti di altri bambini, e questa è la mia salvezza. In quella povertà ho trovato accoglienza, gratitudine e famiglia: vedevo molto di più rispetto a quanto riesca a vedere nelle nostre vite, piene di tutto e colme di solitudine. Ho visto bambini dividere a metà una caramella e piccoli prendersi cura di altri bambini. Ho visto tanta povertà, ma nei loro volti mai la disperazione. Il pickup donato permetterà ai bambini dei villaggi più sperduti di raggiungere scuole, oratori e ospedali».

Sentite anche le parole della dott.ssa Federica Zallocco: «Ci tengo a ringraziare di cuore l’Associazione Raffaello per il grande bene che fa ogni giorno all’Ospedale Pediatrico Salesi. Il loro contributo non è mai soltanto economico, ma fatto soprattutto di vicinanza emotiva, ascolto e presenza costante per i bambini e le famiglie che affrontano la sofferenza di malattie gravi. A nome del Sermigo ringrazio infinitamente Nazzarena per la donazione di questo pickup, un mezzo indispensabile che permetterà alle suore di raggiungere i villaggi più isolati e dare assistenza a chi ne ha più bisogno. Ma voglio ringraziarla soprattutto per essere partita e per aver affrontato terre così difficili: sarebbe stato molto più semplice e comodo inviare un bonifico dall’Italia, invece ha vinto le sue paure, ha preparato i bagagli ed è venuta di persona. Perché la vera missione è presenza. C’è ancora molto da fare: il nostro grande sogno resta quello di realizzare una scuola che possa garantire ai bambini più poveri un’istruzione e un futuro dignitoso».
(redazione CM)




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