Scuola Marche, anno al via:
crollo degli iscritti per il 2026/27,
ma la primaria svetta in Italia nei test Invalsi
NUMERI – I dati confermano il calo demografico con 187.247 alunni iscritti, mentre le Marche risultano prima regione d’Italia per i risultati di italiano alle elementari. Effettuate 1.188 nuove immissioni in ruolo
Apre l’anno scolastico 2026/2027 con un doppio trend per il sistema di istruzione marchigiano: calano gli iscritti a causa della denatalità, ma la qualità degli apprendimenti si attesta ai vertici nazionali. Secondo il report diffuso dall’Ufficio Scolastico Regionale guidato dal Direttore Generale Donatella D’Amico, le scuole del territorio accoglieranno 187.247 alunne e alunni, con una flessione di 3.810 studenti rispetto all’anno precedente e un calo complessivo del 3,44% nel triennio.
La contrazione demografica colpisce soprattutto la scuola primaria (-6,41% nel triennio) e l’infanzia (-4,81%), mentre la secondaria di secondo grado tiene con 73.340 iscritti (-0,44%). Proprio tra le superiori si registra il boom della filiera tecnologico-professionale 4+2, cresciuta del 506% in tre anni fino a raggiungere 394 studenti, guidata dall’ambito di Pesaro e Urbino. Nel secondo grado i licei continuano a fare la parte del leone con il 50,7% delle preferenze (37.170 iscritti), seguiti dagli istituti tecnici (30,9%) e dai professionali (17,8%).
Sul fronte dei risultati, il Rapporto nazionale Invalsi 2026 incorona le Marche come l’unica regione d’Italia con un punteggio medio in Italiano nella quinta primaria significativamente superiore alla media nazionale. Brillano anche i dati della terza media in Matematica (17,9% di eccellenze al livello 5, secondo dato nazionale dietro Trento) e la seconda superiore in Italiano (11,9% di studenti eccellenti, terzo risultato del Paese). La dispersione scolastica implicita rimane stabilmente sotto la soglia del 5%.
Sul piano dell’organico, le Marche contano 20.953 posti docente (di cui 3.302 sul sostegno) e 4.662 posti per il personale Ata. Le nuove immissioni in ruolo sono state 1.188 (785 docenti e 403 Ata). Per sostenere la continuità didattica nei comuni colpiti dal terremoto sono state inoltre assegnate 1.809,5 ore aggiuntive, concentrate prevalentemente negli ambiti di Macerata (838,5 ore) e Ascoli Piceno-Fermo (814 ore), mentre ad Ancona sono state destinate 157 ore.
L’ambito provinciale dorico si riconferma il più popoloso delle Marche con 59.828 studenti (circa il 32% del totale regionale), servito da 6.666 docenti e 1.443 unità di personale Ata distribuiti su 66 istituzioni scolastiche. «I dati raccontano una scuola che cambia insieme alla società: gli studenti diminuiscono, ma gli apprendimenti restano solidi», ha commentato la direttrice dell’Usr Donatella D’Amico, ricordando l’impegno sul piano dell’inclusione, della stabilità e del presidio capillare di ogni territorio.

Un’intera classe dirigente composta da traditori della Patria, non possiamo pretendere altro tranne il declino, il degrado, la sofferenza.